Anche la Grecia brucia: da Paros a Creta incendi ed evacuazioni in decine di isole. Morti due Vigili del Fuoco

Mentre la Grecia continua a fare i conti con una delle stagioni estive più difficili sul fronte degli incendi boschivi, sull’isola di Paros l’emergenza lascia spazio anche alle indagini. Dopo il vasto rogo scoppiato martedì nell’area della discarica di Kambi, che ha costretto all’evacuazione preventiva di nove insediamenti, la magistratura sta cercando di accertare eventuali responsabilità nella gestione dell’impianto.
Secondo quanto riferito dall’emittente pubblica greca ERT quattro persone sono state poste in stato di fermo nell’ambito dell’inchiesta: il sindaco dell’isola, il vicesindaco con delega alla pulizia urbana, un dirigente dell’ente responsabile della gestione dei rifiuti e l’autista di un camion della nettezza urbana. Gli indagati sono stati accompagnati davanti al procuratore di Syros, che dovrà valutare l’eventuale esistenza di responsabilità derivanti da azioni o omissioni che possano aver favorito l’innesco o la propagazione dell’incendio.
@jjsarny_kiteboarding Last night’s wildfire on Paros.
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L’incendio partito dalla discarica
Le fiamme si sono sviluppate nei pressi della discarica dell’isola e, spinte da vento forte, caldo e vegetazione secca, si sono propagate rapidamente verso diverse aree dell’entroterra. Le autorità hanno disposto evacuazioni preventive in numerosi villaggi per garantire la sicurezza della popolazione, mentre decine di vigili del fuoco, supportati da mezzi aerei e rinforzi provenienti da altre isole e dalla Grecia continentale, hanno lavorato per contenere il fronte di fuoco.
Nei giorni precedenti il sindaco di Paros aveva spiegato che l’area destinata allo smaltimento dei rifiuti era stata recentemente ampliata dopo il raggiungimento della capacità massima dell’impianto. Secondo l’amministrazione comunale, l’isola produce circa 13 mila tonnellate di rifiuti ogni anno, una quantità che aumenta sensibilmente durante la stagione turistica estiva.
L’appello del Comune ai cittadini
Nel pieno dell’emergenza il Comune di Paros ha lanciato un appello alla popolazione chiedendo la disponibilità di alloggi e pasti gratuiti per i vigili del fuoco impegnati nelle operazioni di spegnimento. In un comunicato ufficiale, l’amministrazione ha ringraziato cittadini e volontari che hanno sostenuto le squadre di soccorso, sottolineando l’importanza della collaborazione della comunità in un momento particolarmente difficile per l’isola.
Allerta incendi nelle Cicladi e in gran parte della Grecia
L’emergenza, tuttavia, non riguarda soltanto Paros. Il Segretariato Generale della Protezione Civile del Ministero della Crisi Climatica e della Protezione Civile ha diramato anche per domani venerdì 31 luglio un’allerta di rischio incendi molto elevato (categoria 4) per numerose regioni del Paese.
Tra le aree interessate figurano l’Attica, il Peloponneso, la Grecia Centrale, l’Egeo Settentrionale, le Cicladi nell’Egeo Meridionale, Creta, la Grecia Occidentale e parte della Macedonia orientale e della Tracia. Le autorità hanno disposto il massimo stato di allerta per i servizi di emergenza, invitando Regioni e Comuni a mantenere elevata la prontezza operativa.
Morti due vigili del fuoco
Il vasto incendio che sta devastando la zona di Krya Vrisi, nel territorio di Rethymno, a Creta, si è trasformato in tragedia: due vigili del fuoco hanno perso la vita durante le operazioni di spegnimento. Secondo le informazioni finora disponibili, le vittime sono due giovani pompieri di 23 e 27 anni, impegnati sul fronte del rogo quando si è verificato il tragico incidente. Le autorità stanno ancora accertando l’esatta dinamica dell’accaduto.
Le raccomandazioni della Protezione civile
Nel comunicato ufficiale la Protezione civile greca invita i cittadini a evitare qualsiasi comportamento che possa provocare incendi, come bruciare residui vegetali, utilizzare barbecue all’aperto o attrezzature che producono scintille. Resta inoltre in vigore il divieto di bruciare stoppie e campi durante tutta la stagione estiva.
Ai cittadini viene raccomandato di segnalare immediatamente qualsiasi principio di incendio chiamando il numero di emergenza 199.
Da Creta al Peloponneso, l’emergenza continua
L’allerta rimane elevata anche nelle altre aree del Paese. A Creta, soprattutto nella zona meridionale di Rethymno, i forti venti continuano a complicare le operazioni di spegnimento, mentre nuovi fronti interessano anche Lesbo, Messenia e Laconia. Le condizioni meteorologiche, con raffiche molto intense e temperature elevate, mantengono alto il rischio di nuovi roghi, costringendo le autorità greche a monitorare costantemente l’evoluzione della situazione.
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