BTC contro ETH: vincono i numeri (e gli istituzionali)

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La prima metà del 2025 ha segnato una delle più marcate divergenze tra Bitcoin ed Ethereum

La prima metà del 2025 ha segnato una delle più marcate divergenze tra Bitcoin ed Ethereum, sia in termini di performance di prezzo che di percezione da parte degli investitori. Se Bitcoin ha consolidato il proprio ruolo di macro‑asset e attratto flussi record dagli investitori istituzionali, Ethereum è rimasto indietro, con un rapporto BTC/ETH sceso ai minimi degli ultimi anni.

Questo articolo, basato sui dati e le analisi del report semestrale 2025 di CoinGlass, spiega come e perché Bitcoin ha distanziato Ethereum, e cosa significa questa tendenza per il futuro.

BTC sui massimi, ETH in ritardo

All’inizio del 2025, Bitcoin ha raggiunto un nuovo massimo storico di circa $112.000 a maggio, mantenendo poi un range stabile sopra i $100.000. La crescita è stata alimentata soprattutto dagli afflussi nei BTC spot ETF, che hanno portato gli AUM oltre i $130 miliardi, rafforzando la posizione di Bitcoin come asset di allocazione istituzionale.

Ethereum, invece, dopo un picco iniziale di circa $3.700 a gennaio, è crollato sotto i $1.400 ad aprile e ha chiuso il semestre intorno a $2.500. Una performance nettamente inferiore, che ha evidenziato la crescente preferenza del mercato per BTC come investimento difensivo in un contesto macro incerto (fonte: CoinGlass).

ETH/BTC ratio ai minimi storici

Il dato più eloquente della divergenza è il rapporto ETH/BTC. Secondo CoinGlass, questo indicatore è passato da 0,036 a inizio anno a circa 0,017 a giugno, segnando una perdita di oltre il 50%.

Un ETH/BTC ratio così basso non si vedeva dal 2020, e riflette il deterioramento della fiducia relativa in Ethereum rispetto a Bitcoin, come evidenziato anche nell’analisi recente.

Le ragioni della divergenza

  • Preferenza istituzionale per BTC
    Gli ETF spot approvati su Bitcoin hanno attirato un flusso di capitale enorme, soprattutto da parte di fondi pensione, wealth manager e altri investitori istituzionali, che vedono BTC come una copertura contro l’inflazione e un asset regolamentato.
  • Mancanza di catalizzatori su ETH
    Ethereum non ha ancora beneficiato dell’approvazione di un ETF spot con meccanismi di staking. Sebbene aggiornamenti tecnici come Pectra abbiano migliorato la rete, non hanno creato una nuova narrativa convincente per gli investitori.
  • Dominance di BTC in aumento
    La dominance di Bitcoin ha raggiunto il 65%, drenando liquidità dal resto del mercato crypto, incluse le altcoin e ETH.
  • Sentiment macro
    In un contesto di risk‑off causato da tensioni geopolitiche e politiche monetarie restrittive, gli investitori hanno ridotto l’esposizione a asset più rischiosi come ETH e si sono concentrati su BTC.

Impatti sui derivati

Anche sul mercato dei derivati si nota questa divergenza:

L’open interest dei futures BTC ha superato i $70 miliardi, con la CME in testa tra le borse.

L’open interest dei futures ETH ha superato i $30 miliardi, un dato comunque positivo, ma in termini relativi molto più modesto rispetto alla crescita di BTC.

Questa asimmetria conferma che la domanda istituzionale è concentrata principalmente su Bitcoin (fonte: CoinGlass).

Prospettive per il rapporto BTC/ETH

CoinGlass sottolinea che il rapporto BTC/ETH potrebbe stabilizzarsi o addirittura invertire la tendenza nella seconda metà dell’anno, nel caso in cui vengano approvati gli ETF spot con staking per Ethereum.

Tuttavia, nel breve termine, la narrativa di BTC come macro‑asset istituzionale sembra destinata a prevalere, mantenendo ETH in una posizione subordinata, come confermato anche da un recente report di mercato.

Bitcoin vs Ethereum

La prima metà del 2025 ha confermato una verità che molti sospettavano: nel nuovo ciclo crypto, Bitcoin è visto sempre più come un asset maturo e regolamentato, mentre Ethereum e le altcoin restano ancorate al retail e alla speculazione.

La divergenza tra i due principali asset crypto è destinata a influenzare le strategie di investimento nei prossimi mesi, rendendo fondamentale per gli investitori seguire da vicino sia le dinamiche macroeconomiche sia le innovazioni tecnologiche all’interno dell’ecosistema Ethereum.

Autore articolo: Francesco Antonio Russo