“Crypto Week USA”: approvate le leggi che cambiano tutto

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Nella giornata di ieri, 17 luglio 2025, la Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti ha votato a favore di tre proposte legislative destinate a definire il futuro del settore delle criptovalute nel paese. Si tratta del “Digital Asset Market Clarity Act”, conosciuto anche come CLARITY Act, del “Guiding and Establishing National Innovation for U.S. Stablecoins Act”, o GENIUS Act, e dell’“Anti-CBDC Surveillance State Act”. Il pacchetto normativo, discusso nell’ambito della cosiddetta “Crypto Week” promossa dai repubblicani, segna un passaggio epocale, una vera e propria rottura dopo anni di incertezza normativa per il settore negli USA. Le votazioni sono avvenute in un clima politico difficile, con divisioni sia tra i partiti che all’interno degli stessi, ma con un esito che viene già definito da molti come una vittoria per l’industria cripto.

Cosa prevedono le tre leggi approvate?

GENIUS Act: Votato con una maggioranza bipartisan, si tratta della prima legge sulle criptovalute destinata a diventare effettiva, avendo già ottenuto l’approvazione del Senato: il testo è ora sulla scrivania del presidente Donald Trump, in attesa della firma ufficiale. La legge impone agli emittenti che le stablecoin (criptovalute il cui valore è ancorato a un altro asset, come una valuta fiat o l’oro) siano completamente garantite da riserve 1:1 di asset liquidi a bassa volatilità come i dollari, introduce audit annuali per gli emittenti con capitalizzazione pari a oltre 50 miliardi di dollari e regola anche le emissioni da parte di entità estere attraverso nuovi regimi di licenza. Riconosce inoltre le stablecoin come strumenti di pagamento piuttosto che come titoli, stabilendo una base normativa chiara per il loro utilizzo da parte di istituzioni finanziarie ed utenti.

CLARITY Act: Anche questo passato con un risicato sostegno bipartisan -78 voti a favore su 294 da parte dei democratici, nonostante un’opposizione generale da parte del partito-, il disegno di legge punta a creare un quadro normativo chiaro per il mercato degli asset digitali. In particolare, introducendo una definizione di “bene digitale”, assegna la supervisione per la maggior parte delle criptovalute alla Commodity Futures Trading Commission (CFTC), l’agenzia federale che regola i mercati dei derivati, limitando il ruolo della Securities and Exchange Commission (SEC) ai soli token che si configurano come titoli finanziari. Stabilisce inoltre requisiti specifici per le blockchain considerate “mature” ed impone standard di trasparenza, conformità e protezione degli utenti per emittenti e piattaforme di trading. Il testo passa ora al Senato per ulteriori discussioni, dove i legislatori repubblicani puntano ad approvarlo entro il 30 settembre.

Anti-CBDC Surveillance State Act: Questa legge intende vietare l’emissione da parte della Federal Reserve di una Central Bank Digital Currency (CBDC), ovvero una moneta digitale emessa da una banca centrale, destinata ai consumatori. Secondo i promotori, una CBDC rappresenterebbe una minaccia per la privacy finanziaria e potrebbe dare allo Stato un controllo eccessivo sulle transazioni individuali. Il disegno di legge ha ricevuto un appoggio quasi esclusivamente repubblicano e deve ancora essere discusso al Senato, dove il suo futuro sembra apparire più incerto: essa verrà infatti collegata ad un’altra legge di più ampio respiro, il National Defense Authorization Act, per rafforzare le possibilità di un sostegno bipartisan.

Cosa cambia per il futuro delle criptovalute negli Stati Uniti?

La combinazione tra approvazione del CLARITY Act e del GENIUS Act, insieme ad una nuova visione regolatoria, apre la strada ad un’era di normalizzazione e innovazione per il mercato cripto negli Stati Uniti. Il CLARITY Act potrebbe diventare il fondamento di un mercato più trasparente e prevedibile, fornendo certezze sia agli sviluppatori di progetti blockchain che agli investitori. Il GENIUS Act legittima invece definitivamente le stablecoin come parte integrante del sistema finanziario digitale statunitense, aprendo le porte alla loro adozione ed emissione anche da parte di banche e grandi imprese. Al contempo, l’Anti-CBDC Act rappresenta una presa di posizione ideologica e politica contro un modello di digitalizzazione del denaro ritenuto da molti troppo centralizzato.

La reazione del mercato e degli operatori del settore è stata in gran parte positiva: Bitcoin è tornato per alcune ore a quota 120.000$, mentre il mercato cripto ha in generale registrato buone performance durante la giornata di oggi. Gli Stati Uniti stanno facendo grandi passi avanti per consolidare la loro leadership nell’innovazione finanziaria digitale, rendendo le criptovalute davvero mainstream, mentre Italia ed Europa rischiano di restare indietro. Resta quindi una questione: adesso che gli USA stanno finalmente premendo sull’acceleratore, saremo in grado anche noi di cogliere l’occasione per spingere sulla finanza del futuro?

Fonti: Cointelegraph.com, Coindesk.com, Theblock.co, Mcmillan.ca, Congress.gov

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Autore articolo: Conio Team