Mercato crypto: settimana di movimenti decisi tra dati macro, attivismo politico e grandi acquisti

La settimana appena trascorsa ha visto il mercato crypto muoversi in un contesto macroeconomico particolarmente dinamico. I dati provenienti dagli Stati Uniti hanno avuto un impatto diretto sull’andamento degli asset digitali, confermando la forte correlazione tra indicatori economici tradizionali e performance del settore crypto.
In particolare, il dato sulle offerte di lavoro JOLTS si è attestato a 7,77 milioni, superiore alle attese di 7,32 milioni. Questo risultato, generalmente interpretato come segnale di forza del mercato del lavoro, si è rivelato però bearish per le criptovalute: storicamente, infatti, una maggiore solidità dell’economia statunitense tende a rafforzare il dollaro e a penalizzare gli asset rischiosi come bitcoin.
Anche il tasso di disoccupazione USA, sceso al 4,1% rispetto al 4,3% previsto, ha contribuito a rafforzare il dollaro, mantenendo la pressione ribassista sul comparto crypto. Questa dinamica conferma la relazione inversa tra la forza della valuta statunitense e l’andamento delle criptovalute.
Mercato crypto: capitalizzazione in crescita e movimenti chiave
Nonostante il contesto macro non favorevole, il mercato delle crypto ha registrato un incremento dell’1,25%, portando la capitalizzazione totale a 3,32 trilioni di dollari. In particolare, bitcoin ha segnato un rialzo dell’1,12%, mentre Ethereum ha fatto ancora meglio con un +3,26%. La dominanza di Bitcoin si attesta al 65,21%, mentre quella di ethereum è al 9,35%.
Uno degli eventi più discussi della settimana è stato il risveglio di alcuni wallet OG di bitcoin, inattivi dal 2011. Questi portafogli, ciascuno contenente 10.000 BTC, hanno movimentato per la prima volta dopo 14 anni una cifra oggi superiore a 1,1 miliardi di dollari. All’epoca, il valore di questi bitcoin oscillava tra 7.800 e 33.700 dollari. Il ritorno in attività di questi pionieri ha catalizzato l’attenzione degli operatori, alimentando speculazioni sulle motivazioni e sulle possibili ricadute per il mercato.
L’America Party di Elon Musk abbraccia bitcoin
Sul fronte politico, una novità significativa arriva da Elon Musk, che ha annunciato il supporto del suo nuovo America Party a bitcoin. In un post su X, Musk ha dichiarato che “fiat is hopeless”, sottolineando la necessità di alternative al sistema economico tradizionale.
Fiat is hopeless, so yes
— Elon Musk (@elonmusk) July 7, 2025
Il partito, nato come risposta al duopolio politico attuale, punta a restituire libertà individuali e contrastare la cattiva gestione economica. Questa posizione apertamente pro-bitcoin è stata accolta come un segnale positivo per l’intero settore.
Metaplanet rafforza la sua posizione su bitcoin
Tra le aziende, spicca la mossa di Metaplanet, società giapponese che ha incrementato le proprie riserve di bitcoin acquistando ulteriori 2.205 BTC per un valore di quasi 239 milioni di dollari. Con questa operazione, Metaplanet raggiunge un totale di 15.555 BTC, diventando la quinta azienda pubblica al mondo per quantità di bitcoin detenuti. L’acquisto, effettuato a un prezzo medio di circa 108.237 dollari per BTC, conferma la strategia fortemente rialzista della società.
Figma scommette su bitcoin in vista dell’IPO
Anche il settore tecnologico mostra segnali di crescente interesse istituzionale verso le criptovalute. Figma, piattaforma di design, ha rivelato nel filing S-1 alla SEC di possedere 70 milioni di dollari in Bitwise Bitcoin ETF (BITB) e di aver acquistato ulteriori 30 milioni in USDC per investire ancora in bitcoin. Questa scelta, in vista della prossima IPO, testimonia la crescente integrazione tra finanza tradizionale e asset digitali.
Aggiornamenti sulle principali altcoin: TON e la controversia del Golden Visa in prima linea
La TON Foundation ha annunciato un programma che prometteva un Golden Visa decennale degli Emirati Arabi Uniti a chi avesse investito almeno 100.000 dollari in TON, pagando una fee di 35.000 dollari e senza requisiti tradizionali. La notizia ha fatto balzare toncoin del 6%. Tuttavia, il governo UAE ha smentito l’idoneità degli investitori crypto, gettando ombre sull’iniziativa.
Ondo Finance punta sulle security token con l’acquisizione di Oasis Pro
Ondo Finance ha annunciato l’acquisizione di Oasis Pro, broker-dealer regolamentato negli Stati Uniti, per espandere l’offerta di security token. L’operazione, soggetta ad approvazione regolamentare, permetterà a Ondo di accedere a licenze chiave come ATS e Transfer Agent, aprendo la strada alla tokenizzazione di azioni e obbligazioni per investitori americani. La notizia ha già avuto un impatto positivo sul prezzo del token ONDO.
DeFi Development Corp. rafforza la posizione su Solana
DeFi Development Corp. (DFDV) ha incrementato le proprie riserve di Solana acquistando 17.760 SOL, portando il totale a oltre 640.000 SOL per un valore di 96 milioni di dollari. L’operazione segue un private placement da 112,5 milioni di dollari e conferma la fiducia della società nel progetto, soprattutto dopo l’acquisizione da parte di ex dirigenti di Kraken.
Nano Labs investe $50 milioni in BNB
Il colosso cinese dei semiconduttori Nano Labs ha aggiunto 50 milioni di dollari in BNB al proprio tesoro, acquistando oltre 74.000 token a un prezzo medio di 672 dollari. L’obiettivo è rendere BNB un asset di riserva centrale, insieme a bitcoin e capitale operativo, puntando a detenere fino al 10% della supply circolante di BNB. Questa strategia ha contribuito a rafforzare il sentiment sul token.
Analisi tecnica del mercato crypto: Bitcoin, Ethereum e Solana sotto la lente
Bitcoin: fase di incertezza e livelli chiave
L’analisi tecnica su Bitcoin evidenzia una situazione di neutralità. La criptovaluta ha mostrato movimenti altalenanti, complice sia la notizia dei wallet storici sia l’annuncio di nuovi dazi da parte di Trump. Il trend rimane incerto fino a una chiara rottura dei livelli chiave. Il range di riferimento è attorno ai 105.000 dollari, con supporti a 106.500, 105.100 e 103.500 dollari e resistenze a 110.250 e 111.670 dollari. Gli operatori sono invitati a valutare ingressi long sui supporti e short sulle resistenze, mantenendo una gestione rigorosa del rischio.
Ethereum: forza relativa e prospettive rialziste
Ethereum ha mostrato una performance superiore a bitcoin, rimbalzando dal supporto chiave di 2.480 dollari. Finché il prezzo si mantiene sopra questo livello, il sentiment resta da neutro a rialzista. Un eventuale break sotto i 2.480 dollari potrebbe aprire la strada a un pullback verso 2.380 dollari. I livelli da monitorare sono 2.480, 2.380 e 2.338 dollari come supporti, mentre le resistenze principali si trovano a 2.675 e 2.841 dollari.
Solana: trend ribassista e attesa di segnali
Il sentiment su Solana resta neutro, con una tendenza ribassista che potrebbe persistere finché non si supera la soglia dei 160 dollari. Il mantenimento sotto questo livello conferma il bias negativo, mentre una riconquista potrebbe segnalare un’inversione di breve termine. I supporti principali sono a 138, 130 e 122 dollari; le resistenze a 160 e 185 dollari.
Prossimi appuntamenti economici da monitorare
Tra gli eventi macro in arrivo, spiccano la pubblicazione dei FOMC Meeting Minutes e i dati sulle unemployment claims negli Stati Uniti. Un tono più accomodante da parte della Fed o dati migliori delle attese sul lavoro potrebbero rappresentare catalizzatori positivi per il comparto crypto nelle prossime settimane.
Il mercato delle criptovalute si conferma estremamente sensibile sia alle dinamiche macroeconomiche sia alle notizie di settore, con movimenti di capitali e prese di posizione istituzionali che continuano a ridefinire gli equilibri. In questo scenario, la prudenza e una gestione attenta del rischio restano fondamentali per chi opera in un contesto in continua evoluzione.
