Addio Palla, è morta la cagnolina trovata con un cappio al collo (e diventata simbolo degli animali maltrattati)

Quella di Palla, una femmina di pitbull dal manto color caramello, è stata una parabola di sofferenza e straordinaria rinascita. La sua odissea è iniziata nelle campagne della Sardegna, dove per mesi è sopravvissuta come randagia portando sul corpo i segni di una tortura silenziosa. Quando era solo una cucciola, qualcuno le ha stretto al collo un laccio di nylon come collare, dimenticandosi di lei. Con la crescita naturale dell’animale, quel filo sottile si è trasformato in un cappio mortale lungo appena quindici centimetri di diametro.
Il materiale sintetico è penetrato per ben otto centimetri nella carne, recidendo progressivamente gli strati muscolari e cutanei e causando una devastante infezione. Schiacciata da una morsa implacabile, la circolazione sanguigna è andata in blocco, impedendo il normale deflusso dai vasi giugulari e dalle carotidi. Il risultato è stato una deformazione spaventosa: la testa si è gonfiata a dismisura, mentre il resto del corpo si consumava per la fame. La cagnolina non riusciva nemmeno ad aprire la bocca per nutrirsi.
Il miracolo clinico alla Clinica Duemari
La svolta è arrivata grazie a una segnalazione che conduce l’animale alla Clinica Duemari di Oristano. Qui i veterinari Monica Pais e suo marito Paolo Briguglio si sono trovati davanti a quello che molti avrebbero definito un caso disperato. La coppia, specializzata nel recupero di animali gravemente feriti o abusati (ribattezzati affettuosamente rottamini), hanno deciso di tentare l’impossibile. Per via di quella testa sformata e tonda, l’animale viene chiamato Palla.
L’intervento chirurgico per rimuovere il nylon e ricostruire i tessuti infetti del collo è stato solo l’inizio di un lunghissimo percorso di riabilitazione. Quando la clinica ha condiviso la prima fotografia della cagnolina su Facebook, la reazione del pubblico è travolgente: la pagina social è stata investita da oltre 320 mila mi piace. L’Italia intera ha iniziato a fare il tifo per la sopravvivenza del pitbull, trasformando la sua cartella clinica in un diario di speranza collettiva.
La nascita di Effetto Palla ODV e l’eredità letteraria
La guarigione di Palla non è rimasta un fatto isolato. L’enorme ondata di solidarietà ha spinto Monica Pais a fondare la Onlus Effetto Palla ODV, una fitta rete nazionale di strutture veterinarie e volontari dedicata esclusivamente alla cura e al salvataggio degli animali in difficoltà. Nel 2024, la stessa veterinaria ha messo nero su bianco questa esperienza nel volume biografico “Palla. Storia del cane che mi ha cambiato la vita”, diventato subito un grande successo editoriale”. La cagnolina, formalmente adottata da Monica Pais, ha vissuto per dieci anni circondata dall’affetto domestico, ribaltando un destino che sembrava già segnato dalla crudeltà umana.
L’ultimo volo della regina del cuore
Il ciclo vitale del pitbull si è chiuso dopo settimane di salute altalenante, segnate da improvvisi crolli e brevi riprese. Il debole cuore dell’animale ha infine smesso di battere, risparmiandole l’eutanasia. L’annuncio della scomparsa è stato dato da Monica Pais attraverso un toccante messaggio social, in cui ha descritto come la cagnolina si sia addormentata serenamente a casa, tra le sue braccia e quelle di Paolo Briguglio, dopo aver consumato il suo ultimo pasto. Il cane “mostro” che nessuno osava avvicinare se n’è andato da regina incontrastata, lasciando un vuoto immenso ma anche una solida struttura di protezione per tutti gli animali indifesi d’Italia.
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