Caldo afoso con temperature fino a 40°C: ecco le 25 città da bollino rosso mercoledì 1 luglio

Il picco dell’ondata di calore
L’Italia sta attraversando la fase più intensa della sua ondata di calore proprio in queste ore, tra martedì 30 giugno e mercoledì 1° luglio. Le colonnine di mercurio toccano punte di 38-40 gradi in diverse regioni, con una sensazione di afa resa ancora più pesante dall’umidità elevata e dalla scarsa ventilazione, soprattutto nelle aree del Centro-Sud, delle isole e di parte della Pianura Padana.
Le città da bollino rosso
Secondo i bollettini del Ministero della Salute, domani il numero di città in allerta massima salirà da 22 a 25, con l’ingresso di Cagliari, Catania e Trieste nella fascia di rischio più alta. Il bollino rosso, corrispondente al Livello 3, segnala una condizione in cui il caldo può diventare pericoloso non solo per le persone fragili, ma anche per individui giovani e in buona salute.
Su un totale di 27 città monitorate, solo due restano fuori dalla zona critica: Messina mantiene il bollino giallo, mentre Reggio Calabria passa al livello arancione, indicativo di un rischio più contenuto ma comunque da non sottovalutare per anziani e bambini.
Ecco le città in allerta massima:
- Ancona
- Bari
- Bologna
- Bolzano
- Brescia
- Cagliari
- Campobasso
- Catania
- Civitavecchia
- Firenze
- Frosinone
- Genova
- Latina
- Milano
- Napoli
- Palermo
- Perugia
- Pescara
- Rieti
- Roma
- Torino
- Trieste
- Venezia
- Verona
- Viterbo
Notti calde e disagio prolungato
Uno degli aspetti più critici di questa fase è la persistenza del caldo anche durante le ore notturne, specialmente nelle zone del Centro-Sud e della Pianura Padana. Le temperature minime che non scendono a sufficienza impediscono al corpo di recuperare dallo stress termico accumulato di giorno, aumentando il rischio per le fasce più vulnerabili della popolazione.
La svolta in arrivo
Il cambiamento atteso non si farà attendere a lungo. Tra il 1° e il 3 luglio una perturbazione proveniente dal Nord Atlantico interromperà la fase di caldo estremo, portando un primo calo delle temperature e un’attenuazione dell’afa. Gli aggiornamenti del Centro Europeo confermano il progressivo cedimento dell’alta pressione subtropicale che ha dominato la scena nelle ultime settimane.
Rischio temporali e grandinate
Il passaggio dal caldo intenso all’aria più fresca non sarà privo di conseguenze: lo scontro tra le masse d’aria rovente accumulate nei giorni scorsi e le correnti più fredde in arrivo potrebbe generare fenomeni meteorologici violenti tra mercoledì 1 e venerdì 3 luglio. Si parla di temporali intensi, grandinate, forti raffiche di vento e, in alcuni casi, possibili trombe d’aria.
Cosa aspettarsi nei prossimi giorni
Una volta superata questa fase turbolenta, l’ingresso di correnti settentrionali favorirà un ricambio d’aria più stabile, con temperature che torneranno su valori più vicini alla norma stagionale. In molte zone del Paese si scenderà nuovamente sotto la soglia dei 35 gradi, offrendo un po’ di sollievo dopo giorni di caldo opprimente.
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