Frattamaggiore. Cooperative edilizie, altra clamorosa sentenza del TAR: il Comune inadempiente deve restituire 1.878 mq al proprietario!

Come in tanti ricorderanno la questione delle cooperative edilizie è stata ed è tutt’ora sotto i rilfettori di tribunali amministrativi, civili e qualcuno ipotizza che forse si finirà in tribunali penali. Frattamaggiore News da mesi ha affrontato la problematica pubblicando procedure e atti che in alcuni casi devono ancora essere chiariti nelle competenti sedi. Questa volta registriamo una ulteriore sentenza del Tar Campania Ottava Sezione pubblicata lo scorso 26 giugno 2026 che accoglie la richiesta di una cooperativa in liquidazione per illiceità sopravvenuta dell’occupazione (dalla data di scadenza della pubblica utilità intervenuta in data 23.11.2023) da parte del Comune di Frattamaggiore di un’area della superficie di mq. 1.878 (part.lle 1615 e 1639) condannando il Comune alla restituzione alla ricorrente del predetto cespite nel suo pristino stato e libero da cose e persone e al risarcimento in favore dei ricorrenti di tutti i danni da questi subiti per l’illecita occupazione del detto bene dalla data di scadenza della pubblica utilità fino alla restituzione, con conseguente condanna del Comune di Frattamaggiore al pagamento dei relativi importi, maggiorati di rivalutazione monetaria ed interessi legali. Il Comune intimato, pertanto, dovrà provvedere, entro il termine di giorni 90 giorni decorrenti dalla comunicazione in via amministrativa della presente sentenza, alla giuridica regolarizzazione della fattispecie, in via prioritaria, mediante l’immediata restituzione dei beni, previo ripristino dell’originario stato, ovvero attivandosi per il legittimo acquisto della proprietà dell’area, intraprendendo la via dell’acquisizione ex art. 42 bis ovvero addivenendo alla conclusione con parte ricorrente di un accordo transattivo che contempli l’acquisizione ex nunc del bene al patrimonio comunale nelle forme del diritto privato (cfr. Ad. Plen., 9 febbraio 2016, n. 2, §§ 6.5 e 5.3). Una bella tegola caduta sulla testa della nuova amministrazione
