Dal Cornetto Algida al Maxibon: i gelati che sono aumentati più di prezzo negli ultimi 5 anni

Ce ne siamo accorti tutti: i gelati confezionati sono sempre più cari e, in alcuni casi, gli aumenti sono davvero sorprendenti. Secondo una nuova indagine di Altroconsumo, negli ultimi cinque anni i prezzi medi di biscotti gelato, cornetti e stecchi sono aumentati del 39,6%, superando perfino l’inflazione dei prodotti alimentari. Ma per alcuni prodotti il rincaro è stato ancora più marcato, arrivando fino al 75% in più al chilo rispetto al 2021.
Molti consumatori attribuiscono questi aumenti alla cosiddetta shrinkflation, cioè la riduzione del peso del prodotto a fronte di un prezzo invariato o addirittura più alto. L’indagine, però, mostra che questa spiegazione racconta solo una parte della storia: la maggioranza dei rincari riguarda infatti anche gelati che hanno mantenuto lo stesso formato.
Ma vediamo quali sono quelli che costano di più.
I gelati che sono aumentati di più
Analizzando il prezzo al chilo dei principali gelati confezionati venduti nella grande distribuzione, Altroconsumo ha rilevato aumenti molto diversi da marchio a marchio. Questa è la classifica dei rincari più significativi rispetto al 2021:
- Nuii Ice Cream Adventure: +75%
- Cornetto Algida: +59%
- Maxibon: +43%
- Stecchi ricoperti Eurospin: +50%
- Cinque Stelle Sammontana: +43%
- Gruvi Sammontana: +41%
- Ricoperto Conad: +35%
- Cono alla panna Coop: +27%
- Polaretti fruit Dolfin: +21%
- Il Gelato – 5 coni Valsoia: +21%
- Cono alla panna Esselunga: +20%
- Estathé Ice limone: +18%
- Stecchi ricoperti al cioccolato Valsoia (3 pezzi): +11%
Il dato che colpisce maggiormente riguarda il Nuii Ice Cream Adventure, che registra il rincaro più elevato dell’indagine pur senza aver ridotto peso o dimensioni. Un elemento che mostra come l’aumento dei prezzi non sia spiegato esclusivamente dalla shrinkflation.
Accanto ai rincari, alcuni prodotti simbolo hanno anche subito una riduzione del formato negli ultimi anni. Il Magnum Classic è passato da 79 a 75 grammi, la Coppa del Nonno da 72 a 65 grammi, mentre il Maxibon è sceso da 102 a 96 grammi. La conseguenza è un doppio effetto per il consumatore: porzioni più piccole e prezzi più alti.
Secondo l’analisi, il prezzo a porzione è aumentato del 43% per il Maxibon, del 26% per il Magnum Classic e del 25% per la Coppa del Nonno. Se si considera invece il prezzo al chilo, gli aumenti risultano ancora più marcati: +53% per il Maxibon, +38% per la Coppa del Nonno e +32% per il Magnum Classic.
Perché i gelati costano sempre di più
Ma perché i gelati costano sempre di più? A incidere, spiega Altroconsumo, sono stati innanzitutto gli effetti della crisi energetica e logistica che ha colpito il settore alimentare tra il 2022 e il 2023, con forti aumenti dei costi di produzione, dei trasporti e dell’energia. A questi si sono aggiunti i rincari delle materie prime, in particolare del cacao, oltre alla forte volatilità dei mercati che ha reso più costosa la produzione industriale dei gelati.
In alcuni casi le aziende hanno inoltre modificato le ricette sostituendo ingredienti più costosi con altri meno onerosi, come il burro rimpiazzato dal grasso di cocco. Tuttavia, queste riformulazioni non hanno portato benefici nutrizionali significativi: le calorie e il contenuto di grassi sono rimasti nella maggior parte dei casi molto simili a quelli dei prodotti venduti nel 2021.
L’aspetto che emerge con maggiore evidenza dall’indagine è proprio la forte variabilità dei rincari. A parità di categoria, alcuni prodotti hanno registrato aumenti contenuti, mentre altri hanno visto crescere il prezzo di oltre il 70%.
Per esempio, gli stecchi ricoperti Valsoia sono aumentati solo dell’11%, mentre quelli Nuii del 75%. Allo stesso modo, i coni Esselunga hanno registrato un incremento del 20%, contro quasi il 60% del Cornetto Algida. Secondo Altroconsumo, differenze così marcate risultano difficili da spiegare esclusivamente con l’aumento dei costi di produzione e rendono poco trasparenti le dinamiche che hanno portato ai rincari degli ultimi anni.
Come risparmiare
Per orientarsi tra confezioni sempre più diverse e prezzi in costante aumento, Altroconsumo consiglia di confrontare sempre il prezzo al chilo, anziché fermarsi al costo della confezione. Alcuni prodotti vengono infatti proposti in formati differenti, con gelati più piccoli ma un prezzo al chilo addirittura superiore, rendendo più difficile capire quale sia davvero l’opzione più conveniente.
Altroconsumo fa l’esempio del Cornetto Algida: la confezione da 6 cornetti da 75 grammi costa circa 13,32 euro, mentre quella da 8 cornetti da 60 grammi arriva a circa 14,50 euro, risultando paradossalmente più cara al chilo.
Fonte: Altroconsumo
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