Bollino rosso in 15 città, a Cagliari chiudono parchi e cimiteri per il caldo estremo: la fiammata africana tocca il picco

Bologna, Brescia, Cagliari, Campobasso, Firenze, Frosinone, Genova, Latina, Palermo, Perugia, Pescara, Rieti, Roma, Torino e Viterbo. Sono queste le quindici città che oggi, giovedì 16 luglio, si ritrovano al livello 3 di allerta, il bollino rosso, secondo il bollettino sulle ondate di calore del Ministero della Salute, che monitora quotidianamente 27 capoluoghi italiani dal 25 maggio al 20 settembre.
Il livello 3, spiega il Ministero, non riguarda più soltanto le fasce fragili della popolazione, visto che segnala le condizioni di emergenza climatica che possono avere effetti negativi sulla salute anche di persone giovani e in buona forma fisica, specie se esposte a lungo al sole o impegnate in attività fisica nelle ore centrali della giornata. E domani la situazione, secondo le stesse fonti ministeriali, non migliorerà: si aggiungeranno altre città alla lista rossa e Milano, oggi ancora in arancione, salirà al livello massimo.
A Cagliari due giorni di chiusure precauzionali
Il capoluogo sardo è tra i casi più delicati. Dopo l’arancione di ieri, oggi e domani Cagliari resta in bollino rosso, con temperature percepite che potrebbero superare i 40 gradi. Il Centro Operativo Comunale, convocato dal sindaco Massimo Zedda in seguito all’innalzamento dell’allerta al livello 3, ha disposto la chiusura precauzionale di cimiteri e parco: i cimiteri di Bonaria, San Michele e Pirri resteranno chiusi al pubblico dalle 12.30 alle 16, mentre il Parco di Tuvixeddu non sarà accessibile per l’intera giornata, sia oggi sia domani, venerdì 17 luglio. Rimangono attivi anche i presìdi sociali pensati per intercettare le situazioni più a rischio: il Pronto Intervento Sociale, raggiungibile 24 ore su 24, e lo sportello di ascolto telefonico organizzato con la Croce Rossa, entrambi rivolti in particolare ad anziani e persone fragili.
Perché si parla di “fiammata africana”
Almeno fino a sabato 18 luglio l’Italia resterà nella morsa del caldo di origine nordafricana, con temperature che possono toccare i 40 gradi soprattutto al Centro-Sud e sulle isole maggiori. Oggi e domani, secondo questo scenario, rappresentano il momento di massima intensità della terza ondata di calore dell’estate 2026.
La cabina di regia al ministero della Salute
Non è un caso che proprio in questi giorni si riunisca di nuovo la Cabina di regia interistituzionale prevista dal Piano operativo nazionale sugli effetti del caldo. Il Ministero ricorda sul proprio portale come le ondate di calore si verifichino quando temperature molto elevate persistono per più giorni consecutivi, spesso in combinazione con alta umidità, forte irraggiamento solare ed assenza di ventilazione, un mix che il sistema di allerta prova a tradurre in una serie di indicazioni operative per amministrazioni locali e cittadini. Le raccomandazioni sono sempre le stesse, anche se vale la pena ripeterle proprio nei giorni di picco: evitare l’esposizione al sole tra le 11 e le 18, bere regolarmente senza aspettare lo stimolo della sete, non lasciare mai bambini o animali in auto neppure per pochi minuti, e tenere sotto controllo le persone anziane. A partire da da sabato 18 luglio, secondo le previsioni, l’anticiclone africano dovrebbe allentare la presa, fino ad allora il bollino resterà rosso.
