Queste immagini ci mostrano il lato tenero dei pipistrelli: si scambiano coccole, giocano e si abbracciano

Nell’immaginario collettivo sono da sempre considerati creature oscure e inquietanti, indissolubilmente legate a leggende horror e scenari spettrali. Ora però una ricerca scientifica pubblicata sulla rivista PLOS One è pronta a smantellare secoli di pregiudizi, mostrando al mondo un volto del tutto inedito e sorprendentemente affettuoso dei pipistrelli.
Al centro dello studio c’è il falso vampiro americano (Vampyrum spectrum), il pipistrello più grande dell’emisfero occidentale con un’apertura alare che può superare il metro di lunghezza. Nonostante l’aspetto imponente e la fama di temibile predatore carnivoro, questo animale nasconde una sensibilità sociale straordinaria: si scambia coccole, condivide i pasti e si stringe in veri e propri abbracci familiari.

@Marisa Tietge, Eduardo Artavia Durán, Mirjam Knörnschild
I segreti dell’albero cavo nel Guanacaste svelati dalle telecamere
I dettagli di questa affascinante vita domestica sono stati portati alla luce da un team di scienziati guidato dalla biologa Marisa Tietge, ricercatrice presso il Museo di Storia Naturale di Berlino. Gli studiosi sono riusciti a monitorare per diversi mesi un piccolo nucleo familiare di pipistrelli – composto da una coppia e dai loro due cuccioli – all’interno di un monumentale albero cavo situato nella regione del Guanacaste, in Costa Rica.
Grazie all’installazione di speciali telecamere dotate di sensori di movimento, l’equipe ha raccolto oltre 500 filmati inediti. Le immagini hanno mostrato che ogni volta che un esemplare rientrava nel dormitorio dopo la caccia notturna, veniva accolto dal resto del gruppo con un abbraccio rapido con le ali, un vero e proprio gesto di saluto per celebrare il ritorno a casa.
Cure parentali e papà premurosi nel cuore della foresta
I video hanno documentato dinamiche di cooperazione familiare che gli esperti non avrebbero mai immaginato di osservare in un predatore ritenuto fino a oggi solitario. Durante le sessioni di riposo, l’intera famiglia di pipistrelli si univa in una compatta sfera di corpi e membrane alari intrecciate, dedicandosi alla pulizia reciproca del pelo e comunicando attraverso una serie di vocalizzazioni dolci e ravvicinate.
Lo studio ha evidenziato anche il ruolo fondamentale del maschio nella cura parentale: il padre portava regolarmente piccoli roditori e uccelli alla compagna rimasta nel nido ad allattare, dividendo il cibo anche con il figlio maggiore per addestrarlo gradualmente alla manipolazione delle prede.
Il gioco e l’importanza ecologica della specie
Le telecamere degli scienziati hanno catturato persino un inatteso comportamento ludico: i pipistrelli si divertivano a rincorrere scarafaggi e piccoli insetti senza lo scopo di nutrirsene, ma con il solo obiettivo di giocare insieme. Come spiegato dalla stessa Marisa Tietge, queste scoperte non sono soltanto aneddoti curiosi, ma rappresentano indicatori biologici fondamentali. Trattandosi di una specie schiva che dipende da alberi secolari, la complessità del loro tessuto sociale riflette direttamente lo stato di salute e l’equilibrio delle foreste tropicali. Se questi animali dovessero smettere di manifestare tali comportamenti affettuosi, significherebbe che il loro habitat è in grave pericolo.
Fonte: PLOS One
