La California restituisce 55 ettari di costa alle tribù native: per la prima volta tornano ai loro antichi custodi

Per la prima volta nella storia della California, un tratto di costa pubblica torna nelle mani delle popolazioni indigene che lo hanno custodito per secoli, prima che la colonizzazione le privasse della loro terra.
Sono circa 55 ettari di spiagge, falesie e habitat naturali lungo la costa di Mendocino – un tratto che comprende anche la suggestiva Blues Beach, a pochi chilometri da Westport – e che lo Stato ha deciso di restituire a tre tribù native, riconoscendo non solo un diritto storico, ma anche il valore di un rapporto con la natura fondato sulla cura e non sullo sfruttamento.
Presto, dunque, l’area passerà ufficialmente dal Dipartimento dei Trasporti della California (Caltrans) a Kai Poma, un’organizzazione senza scopo di lucro creata da tre comunità native americane: la Sherwood Valley Band of Pomo Indians, le Round Valley Indian Tribes e la Coyote Valley Band of Pomo Indians, tutte legate da secoli a questo territorio.
Per la prima volta, un terreno gestito da Caltrans e di proprietà dello Stato viene affidato direttamente a un’organizzazione costituita da tribù native, che avrà il compito di conservarlo, proteggerne gli ecosistemi e salvaguardarne il patrimonio culturale.
Negli anni Sessanta lo Stato aveva acquisito quest’area nell’ambito dei lavori di ampliamento della celebre Highway 1 e della realizzazione di un punto panoramico affacciato sull’oceano. Con il tempo, però, Blues Beach è diventata una meta molto frequentata durante l’estate e nei periodi festivi. L’accesso poco regolamentato ha favorito campeggi improvvisati, feste sulla spiaggia, il passaggio di veicoli in aree naturalisticamente delicate e l’abbandono di rifiuti, causando danni sia agli habitat costieri sia ai siti di valore archeologico e culturale.
Un luogo sacro da custodire
Per le comunità Pomo, questa costa non è soltanto un paesaggio di straordinaria bellezza, ma è luogo sacro dove si raccolgono ancora oggi alghe e abaloni secondo pratiche tradizionali tramandate da generazioni. Qui si organizzano campi culturali dedicati ai più giovani, affinché possano conoscere la storia, la lingua e il rapporto con il mare dei loro antenati.
Prima di avviare qualsiasi progetto di gestione, Kai Poma realizzerà studi ambientali, archeologici e culturali per comprendere nel dettaglio lo stato dell’area e costruire un piano di tutela a lungo termine. La costa, inoltre, resterà accessibile al pubblico dall’alba al tramonto. La legge che ha reso possibile il trasferimento vieta qualsiasi utilizzo commerciale del sito, garantendo che rimanga un patrimonio condiviso e protetto.
Fino al 2021 il Dipartimento dei Trasporti californiano non aveva nemmeno la possibilità giuridica di trasferire terreni statali ai governi tribali.
La svolta è arrivata grazie a una legge firmata dal governatore Gavin Newsom, che ha aperto la strada a operazioni come questa.
Con questi 136 acri affidati alla tutela delle tribù, uno dei tratti più spettacolari della costa di Mendocino sarà protetto per sempre – ha dichiarato il senatore statale Mike McGuire, promotore della normativa. Questo accordo restituisce finalmente a queste comunità l’opportunità di riappropriarsi di terre sacre e delle proprie tradizioni culturali. Era davvero ora.
Sempre più studi dimostrano che i territori gestiti dalle popolazioni indigene sono tra quelli meglio conservati al mondo. Restituire queste terre non è soltanto un gesto di giustizia storica: significa riconoscere il valore di un sapere che, per secoli, ha saputo custodire gli ecosistemi senza sfruttarli.
Ed è questa la lezione più importante che arriva dalla costa della California: proteggere la natura significa anche riconoscere chi, quella natura, l’ha difesa molto prima che si iniziasse a parlare di sostenibilità.
Fonte: Gov California
