Strive perde 393 milioni ma non si ferma: acquisto Bitcoin verso i 4,2 miliardi

crypto

acquisto Bitcoin Strive

Una perdita da 393 milioni di dollari nei primi sei mesi di vita in borsa, eppure Strive, Inc. continua ad acquistare Bitcoin senza rallentare. L’ultimo acquisto di Bitcoin da parte di Strive — 21 BTC tra il 13 e il 17 luglio a un prezzo medio di circa 63.221 dollari per moneta — porta la tesoreria della società texana a quota 19.921 BTC. Un’aggiunta modesta in valore assoluto, ma carica di significato strategico: la società guidata da Matthew Cole non ha alcuna intenzione di fermarsi.

Punti chiave

  • Strive ha acquistato 21 bitcoin tra il 13 e il 17 luglio al prezzo medio di circa 63.221 dollari ciascuno, portando la tesoreria a 19.921 BTC.
  • Le disponibilità liquide sono salite a 157,4 milioni di dollari al 17 luglio.
  • La società finanzia gli acquisti tramite equity preferenziale perpetua, non debito convertibile.
  • Il CEO Matthew Cole ha dichiarato l’intenzione di continuare ad acquistare Bitcoin “a mani basse”.
  • L’obiettivo di lungo periodo è costruire una riserva da 4,2 miliardi di dollari per finanziare ulteriori acquisti.

Gli ultimi acquisti di Bitcoin e la crescita della tesoreria

L’operazione è stata comunicata tramite un modulo 8-K depositato presso la Securities and Exchange Commission. Il costo medio del lotto più recente, attorno ai 63.221 dollari per BTC, si colloca al di sotto dei prezzi pagati da Strive durante gran parte dell’accumulo precedente — un dettaglio che il management legge come conferma della tesi di lungo periodo sull’asset.

Prima dell’acquisto, la tesoreria si attestava a 19.900 BTC. Con i 21 nuovi coin, il totale sale a 19.921. Il ritmo appare più contenuto rispetto alla primavera, quando la società aveva superato la soglia dei 19.000 BTC in rapida successione. Ma il segnale direzionale non cambia.

Contestualmente, il bilancio ha guadagnato terreno: le disponibilità liquide e gli equivalenti sono cresciute di 3,3 milioni di dollari, raggiungendo 157,4 milioni al 17 luglio, rispetto ai 154,1 milioni della settimana precedente. Un miglioramento della posizione di cassa che avviene in parallelo all’acquisto, non nonostante esso.

Posizione finanziaria ed emissione di equity

Il finanziamento degli acquisti di Bitcoin segue un modello preciso. Strive emette azioni sul mercato aperto attraverso il proprio programma at-the-market e converte rapidamente i proventi in Bitcoin. Nel periodo considerato, le azioni di Classe A in circolazione sono aumentate di 443.797 unità, passando da 73.426.164 a 73.869.961. Le azioni di Classe B sono invece scese di 3.335 unità a 9.800.012, mentre il conteggio delle SATA — il titolo preferenziale perpetuo a tasso variabile della società — è rimasto invariato a 7.829.502.

Il meccanismo scelto da Strive è strutturalmente diverso da quello adottato da altri player del settore. La società si finanzia tramite equity preferenziale perpetua anziché debito convertibile, una scelta che il CEO Matthew Cole ha descritto come una protezione contro le vendite forzate. In un mercato volatile, non dover restituire capitale a scadenza fissa cambia profondamente il profilo di rischio dell’operazione.

Le partecipazioni in Strategy

Il deposito ha anche aggiornato la posizione di Strive nelle azioni preferenziali di Strategy. La società detiene 505.000 azioni STRC — il titolo Strategy Variable Rate Series A Perpetual Stretch Preferred Stock — con una valutazione di mercato scesa di 1,1 milioni di dollari a 43,1 milioni al 17 luglio. Una posizione che collega ulteriormente Strive all’ecosistema delle società quotate con tesoreria in Bitcoin.

Strategia aziendale e prospettive di crescita

La storia di Strive come società pubblica è recente e tutt’altro che lineare. La quotazione è avvenuta tramite la fusione tra Strive Asset Management e Asset Entities, a cui è seguita l’acquisizione di Semler Scientific — un’operazione interamente in azioni che ha incorporato la società medtech e i suoi Bitcoin nella tesoreria di Strive. L’accordo, approvato dagli azionisti e chiuso a gennaio, ha portato le partecipazioni combinate oltre i 12.000 BTC.

Il percorso di crescita ha avuto un costo contabile significativo. Strive ha registrato una perdita di 393 milioni di dollari nei primi sei mesi come società quotata, imputabile principalmente al trattamento contabile della posizione in Bitcoin e all’emissione di nuove azioni. Una cifra che, letta senza contesto, sembrerebbe devastante — ma che il management inquadra come conseguenza tecnica del modello di accumulo, non come segnale di debolezza operativa.

L’obiettivo da 4,2 miliardi e l’impegno di Matthew Cole

Il vero termometro della strategia è l’obiettivo dichiarato: costruire una riserva da 4,2 miliardi di dollari per finanziare ulteriori acquisti di Bitcoin. Un traguardo che richiede una capacità di raccolta di capitali molto superiore a quella attuale, ma che definisce con chiarezza l’orizzonte temporale e l’ambizione della società.

Matthew Cole, CEO di Strive, ha firmato personalmente il report e ha ribadito la posizione della società con un’espressione diretta: l’impegno a continuare ad acquistare Bitcoin “hand over fist” — a mani basse, senza esitazione. Un linguaggio volutamente assertivo, che posiziona Strive non come un investitore prudente ma come un accumulatore strutturale.

Strive si colloca già tra i primi dieci detentori pubblici di Bitcoin a livello mondiale. Strategy guida questa classifica con 843.775 BTC, ma la distanza tra i leader e gli inseguitori si misura anche in velocità di accumulo e capacità di raccolta. Il modello equity-first di Strive — emettere azioni, convertire in Bitcoin, ripetere — è costruito per scalare, non per consolidare.

La vera scommessa non è sul prezzo di Bitcoin a breve termine. È sulla capacità di Strive di continuare ad attrarre capitali per la propria equity preferenziale in un mercato che potrebbe diventare meno accomodante. Se quella domanda regge, i 19.921 BTC attuali sono solo un punto di partenza.

FAQ

Quanti Bitcoin ha acquistato di recente Strive e a quale prezzo?

Strive ha acquistato 21 Bitcoin tra il 13 e il 17 luglio a un prezzo medio di circa 63.221 dollari per moneta, per un valore complessivo di circa 1,3 milioni di dollari.

Qual è la dimensione attuale della tesoreria Bitcoin di Strive?

A seguito degli ultimi acquisti, le riserve di Bitcoin di Strive hanno raggiunto 19.921 BTC, in crescita rispetto ai 19.900 BTC precedenti all’operazione.

Come finanzia Strive i propri acquisti di Bitcoin?

Strive finanzia l’accumulo di Bitcoin attraverso equity preferenziale perpetua, evitando il debito convertibile. Il modello prevede l’emissione di azioni sul mercato aperto tramite il programma at-the-market, con i proventi convertiti in Bitcoin.

Quali sono gli obiettivi strategici di Strive sull’accumulo di Bitcoin?

Strive punta a costruire una riserva da 4,2 miliardi di dollari per finanziare ulteriori acquisti di Bitcoin. Il CEO Matthew Cole ha dichiarato l’intenzione di continuare ad acquistare Bitcoin in modo aggressivo, senza rallentare il ritmo di accumulo.

Contenuto realizzato con l’assistenza dell’intelligenza artificiale e con revisione editoriale umana.

Autore articolo: Satoshi Voice