Addio a Zoe, morta l’instancabile Golden retriever dei Vigili del Fuoco che scavò tra le macerie del ponte Morandi

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Ci sono angeli a quattro zampe il cui coraggio rimane impresso per sempre. La storia di Zoe, la golden retriever color miele in forze al Nucleo Cinofilo dei Vigili del Fuoco della Liguria, è esattamente una di queste. La cagnolina è morta dopo aver combattuto contro una grave patologia, circondata dall’affetto della sua famiglia e del suo conduttore Rocco Tufarelli, responsabile dell’Unità cinofila di Imperia e referente tecnico regionale. Il loro era un rapporto simbiotico, consolidato in anni di interventi ad alto rischio e missioni di salvataggio al limite dell’impossibile.

Il destino operativo di Zoe si incrociò con la tragedia il 14 agosto 2018, giorno del tragico crollo del ponte Morandi a Genova. La golden retriever aveva appena due anni e aveva superato l’esame di abilitazione per le unità Urban Search and Rescue soltanto tre mesi prima. Quello tra le tonnellate di cemento armato e lamiere fu il suo battesimo del fuoco: un battesimo drammatico che la vide giungere sul posto tra i primissimi soccorritori per cercare disperatamente le persone disperse sotto i detriti.

Dalla ferita in servizio al Premio Fedeltà di Camogli

Durante le estenuanti operazioni di scavo nell’alveo del torrente, Zoe si procurò una ferita al polpastrello di una zampa. Nonostante il dolore, dopo essere stata prontamente medicata dal veterinario, tornò subito in azione imbracata accanto a Tufarelli. Il suo fiuto fu decisivo per individuare un’automobile rimasta schiacciata che trasportava due persone e un cane. Questo straordinario spirito di servizio le valse nel 2019 il prestigioso Premio Internazionale Fedeltà del Cane a San Rocco di Camogli, riconoscimento condiviso con l’intero gruppo di soccorso acquatico e terrestre.

Negli anni successivi la cagnolina ha continuato a lavorare per la sicurezza della comunità, affiancando i Vigili del Fuoco in numerose operazioni di ricerca e trasformandosi in un’ambasciatrice della prevenzione nelle scuole della provincia di Imperia. Per uno strano scherzo del destino, o come se fosse un cerchio che si chiude, la sua scomparsa è arrivata a pochissimi giorni di distanza dalla sentenza di primo grado sul disastro del viadotto, che ha visto la condanna a 12 anni per l’ex amministratore delegato di Autostrade Giovanni Castellucci.

Autore articolo: Rebecca Manzi