Il lancio di Kraken negli Emirati Arabi ottiene l’ok finale per il trading in dirham

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Il lancio di Kraken negli Emirati Arabi supera l’ultimo ostacolo: la società madre Payward ha ottenuto la Full Market Approval dal VARA di Dubai. Il via ai clienti è atteso entro le prossime settimane.

Punti chiave

  • Il via libera finale del VARA autorizza Payward a operare come fornitore regolamentato di asset virtuali.
  • Al debutto Kraken offrirà trading in AED, staking, xStocks e servizi istituzionali.
  • Derivati e altri prodotti di rendimento arriveranno dopo, se approvati.
  • Depositi e trading in dirham saranno disponibili dal primo giorno.

Payward completa l’iter di licenza del VARA a Dubai

L’approvazione del VARA di Dubai chiude il percorso di licenza e consente a Payward di operare come Virtual Asset Service Provider. Il VARA è la Virtual Assets Regulatory Authority, l’autorità che vigila sull’attività in asset virtuali nell’emirato.

Secondo Blockonomi, Payward ha illustrato il piano in un comunicato diffuso via Business Wire da Cheyenne, nel Wyoming. L’autorizzazione definitiva segue il via libera preliminare ricevuto a maggio 2026.

Quel primo passaggio ha permesso all’azienda di preparare le attività locali prima di accogliere i clienti. Crypto.news ha riportato che l’autorizzazione iniziale riguardava i servizi di broker-dealer, investimento e gestione pianificati, mentre restavano da completare altri requisiti regolatori.

Ora Payward può avviare le attività coperte dall’approvazione e registrare i clienti nel quadro di licenze di Dubai. L’autorizzazione vale per investitori retail, professionali e istituzionali.

Il lancio di Kraken negli Emirati Arabi: dirham, staking e servizi istituzionali

All’avvio Kraken offrirà trading spot e con margine su coppie denominate in AED, con depositi e prelievi diretti in dirham. Secondo crypto.news, i clienti potranno operare su queste coppie senza dover convertire prima i fondi in un’altra valuta fiat fuori dalla piattaforma.

Il pacchetto iniziale comprende anche lo staking on-chain, le azioni tokenizzate tramite xStocks e i trasferimenti crypto con Krak. Per gli investitori istituzionali ci saranno il trading spot over-the-counter e Kraken Prime, che offre servizi di trading e liquidità ai grandi operatori.

L’offerta negli Emirati si collegherà all’infrastruttura di trading e alla rete di liquidità già operative di Kraken. Lo ha spiegato Arjun Sethi, co-CEO di Payward e Kraken: i clienti avranno «lo stesso order book e la stessa copertura multi-asset che gestiamo in ogni altro mercato».

In pratica, chi opera a Dubai non troverà un mercato separato o più sottile, ma lo stesso bacino di liquidità usato altrove.

Partner regionali e prossimi prodotti

Payward vuole estendere la propria infrastruttura alle aziende della regione con l’embedded trading as a service. Con questo modello i partner integrano il trading nelle proprie piattaforme e nei propri prodotti finanziari.

Dopo il lancio di Kraken negli Emirati Arabi, Payward prevede di aggiungere derivati crypto e una gamma più ampia di prodotti di rendimento nel corso del 2026 e nel 2027. Anche questi passaggi restano subordinati all’approvazione dei regolatori.

L’espansione rientra nella strategia di costruire infrastrutture finanziarie regolamentate e radicate sul territorio nei principali centri finanziari globali. Payward si definisce una piattaforma di infrastruttura finanziaria unificata che collega i mercati alla rete di trading di Kraken.

Il gruppo conta oltre 100 licenze e registrazioni nel mondo, distribuite tra Europa, Americhe, Asia-Pacifico e Medio Oriente.

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Autore articolo: Satoshi Voice