Doppia medaglia per gli Azzuri in appena 2 ore ai Mondiali di ciclismo su pista: argento per uomini e donne nell’inseguimento a squadre

La seconda giornata dei Campionati Mondiali di ciclismo su pista, in scena nello Shanghai Velodrome sull’Isola di Chongming, regala all’Italia le prime due medaglie della rassegna iridata. Nell’inseguimento a squadre maschile, il quartetto tricolore formato da Filippo Ganna, Jonathan Milan, Francesco Lamon e la giovane novità Alessio Magagnotti ha conquistato una preziosa medaglia d’argento. Dopo aver superato le qualificazioni col terzo tempo in 3’47″272 e battuto nettamente la Gran Bretagna al primo turno ferma a 3’45″272, l’Italia si è trovata di fronte per l’oro l’ostica Danimarca.
La formazione scandinava composta da Carl-Frederik Bevort, Niklas Larsen, Frederik Rodenberg Madsen e Rasmus Lund Pedersen si è confermata imbattibile, girando al primo chilometro in 1’01” e sfiorando il record del mondo. I danesi hanno fermato il cronometro sul 3’40″865, laureandosi campioni del mondo per la 4 edizione consecutiva. Gli azzurri hanno chiuso la prova in 3’45″596, cedendo nella seconda parte di gara ma assicurandosi punti pesantissimi per il ranking UCI in vista delle Olimpiadi di Los Angeles 2028. La medaglia di bronzo è andata alla Gran Bretagna che ha superato la Francia con il tempo di 3’47″245.
Le azzurre d’argento contro la Gran Bretagna e gli altri piazzamenti
Un percorso speculare ha caratterizzato l’inseguimento a squadre femminile, dove appena un paio d’ore dopo il quintetto composto da Elisa Balsamo, Vittoria Guazzini, Martina Fidanza, Martina Alzini e Chiara Consonni (subentrata in finale) si è messo al collo la medaglia d’argento. Le azzurre, dopo il terzo tempo in qualifica (4’10″275), avevano sconfitto la Germania in semifinale bloccando il cronometro sul 4’06″771.
In finalissima, le campionesse uscenti hanno provato l’allungo iniziale guadagnando 1 secondo di vantaggio nel primo chilometro, prima di subire la rimonta della Gran Bretagna. Le britanniche si sono aggiudicate il titolo iridato in 4’04″610, mentre l’Italia ha concluso la propria prova in 4’09″967, pagando le fatiche accumulate nel turno mattutino. La medaglia di bronzo è andata alla Germania, capace di superare i Paesi Bassi per soli due decimi (4’10″554 contro 4’10″803).
Fonte: Coni
