Ethereum (ETH) ancora in sofferenza sui mercati crypto

Il prezzo di Ethereum sui mercati crypto risulta essere ancora in sofferenza.
Se negli ultimi sette giorni Bitcoin perde il 13%, Ethereum sta perdendo il 15%, che si estende al 24% negli ultimi trenta giorni, a fronte di un -17% di Bitcoin.
La sofferenza di ETH sui mercati crypto è pertanto poco più pronunciata di quella di BTC, ma ha ragioni che vengono da più lontano.
La sofferenza di Ethereum
Il prezzo di Ethereum ha fatto registrare il suo massimo storico ad agosto, ovvero tre mesi fa.
Invece Bitcoin ha fatto registrare i massimi poco meno di un mese e mezzo fa.
Inoltre se BTC è a -2% da inizio anno, ETH è a -8%.
Dopo aver superato i 4.000$ a dicembre dell’anno scorso, il prezzo di Ethereum nel 2025 era precipitato fin sotto i 1.500$ ad aprile.
Sembrava stesse implodendo, ma già a maggio i mercati crypto si sono ripresi tanto che ETH era riuscito a recuperare almeno i 2.400$.
A luglio però era iniziata una vera e propria bullrun per la seconda criptovaluta al mondo per capitalizzazione di mercato, grazie alla quale fece registrare un clamoroso +90% in poco più di un mese e mezzo.
Il problema però è che a partire da poco prima della metà di ottobre ha fatto poi segnare un -35% che lo ha riportato a circa 3.000$.
Il livello attuale è in linea con la media della seconda metà del 2021, ovvero molto al di sotto del picco massimo raggiunto quell’anno. Invece ad esempio Bitcoin è ancora molto sopra.
Notizie negative
In realtà non ci sono vere e proprie notizie negative riguardo Ethereum che possano averne condizionato così negativamente il prezzo.
Si tratta molto probabilmente solo di oscillazioni speculative, iniziate con la vittoria di Trump a novembre dell’anno scorso, e poi proseguite tra alti (in tre fasi) e bassi (in due fasi).
Anzi, tra tutte le notizie circolanti su ETH ce n’è una che dovrebbe essere positiva, ovvero il prossimo aggiornamento che dovrebbe avvenire ai primi di dicembre grazie al fork Fusaka.
L’andamento recente del prezzo di Ethereum quindi non sembra realmente condizionato dalle notizie, ma da puri movimenti di mercato probabilmente legati a pura speculazione.
L’unica vera notizia negativa importante è comunque sempre legata alla speculazione, e riguarda i forti deflussi di dollari dagli ETF spot a partire dall’11 novembre.
Le previsioni
In questo momento non sembra che Ethereum abbia le forze per risalire da solo.
Anzi, è molto probabile che seguirà Bitcoin.
In teoria comunque è possibile che il prezzo di BTC rimbalzi, nei prossimi giorni, portandosi dietro anche Ethereum.
Non va dimenticato che il prezzo di Ethereum in Bitcoin negli ultimi tre mesi è in calo, dato che è passato dal picco di 0,043 BTC di agosto agli attuali 0,033 BTC.
Anzi, a dire il vero ad inizio novembre era sceso fino a 0,032, poi però ha fatto segnare un piccolo rimbalzo.
Ormai però è dal 7 novembre che quasi non si schioda dagli 0,033 BTC, e questo dimostra che in queste settimane il prezzo di Ethereum è ancorato a quello di Bitcoin.
Ciò induce a credere che nel caso in cui BTC rimbalzi potrebbe farlo anche ETH, magari addirittura con le stesse tempistiche.
Attualmente non vi sono molti segnali positivi in tal senso, ma perlomeno il crollo delle prime due settimane di novembre ormai sembra essersi arrestato, sul breve periodo.
Va comunque ricordato che circolano ancora diverse previsioni ottimistiche a medio termine, con molti che ritengono possibile un ritorno sopra i 4.000$ o addirittura sopra i massimi storici di 4.900$ da qui a qualche mese.
Le dichiarazioni di Buterin
Di recente il celebre co-fondatore di Ethereum, Vitalik Buterin, ha affermato che i computer quantistici potrebbero rompere la crittografia attuale del suo protocollo entro il 2028.
Queste dichiarazioni, per quanto cupe, non sembrano però aver avuto impatto sul prezzo di ETH, anche perchè nel settore crypto tre anni sono più che sufficienti per trovare soluzioni ed implementare.
Il problema infatti è noto da tempo, e molte possibili soluzioni in realtà sono già anche state trovate. In teoria basterebbe implementarle nel protocollo, anche se ciò in realtà è molto più facile a dirsi che a farsi.
Rimane pertanto il fatto che non sembra esserci alcuna cattiva notizia che stia influenzando negativamente il prezzo di ETH.
