Le nuove regole per finfluencer su crypto e social media in Europa

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Nell’Unione Europea si alza l’attenzione sulle regole per finfluencer che promuovono contenuti su crypto, investimenti e schemi per arricchirsi rapidamente sui social media.

L’avviso di ESMA e CONSOB ai creatori sui social

La CONSOB, autorità di vigilanza italiana sui mercati, ha rilanciato un nuovo factsheet della ESMA, l’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati, dedicato ai cosiddetti finfluencer. Il documento chiarisce che le norme dell’Unione Europea su raccomandazioni di investimento e pubblicità si applicano integralmente anche a contenuti su criptovalute e formule “get rich quick”.

Nella comunicazione diffusa lunedì, CONSOB richiama il factsheet ESMA pubblicato giovedì, sottolineando l’avvertimento ai creator: “promuovere un prodotto o un servizio finanziario non è come pubblicizzare scarpe o orologi”. Inoltre, viene ricordato che chi influenza scelte di investimento opera in un perimetro regolamentato, anche se usa solo i social.

Rischi sui prodotti speculativi e responsabilità legale

Secondo la nota, spingere contratti per differenza (CFD), forex, futures, alcune forme di crowdfunding e criptovalute altamente volatili può comportare la perdita del 100% del capitale investito. Tuttavia, gli influencer rimangono comunque legalmente responsabili di ciò che pubblicano, anche se non sono professionisti della finanza.

Il factsheet ESMA evidenzia anche che le partnership pagate devono essere chiaramente indicate come pubblicità. Detto ciò, brevi disclaimer del tipo “questo non è un consiglio finanziario” non eliminano gli obblighi normativi previsti dalla disciplina europea.

Pubblicità, consigli personalizzati e licenze

L’ESMA precisa che fornire suggerimenti di investimento personalizzati senza licenza può configurare una vera e propria attività di consulenza finanziaria regolamentata. Inoltre, il documento ricorda che i finfluencer devono conoscere le norme su raccomandazioni e conflitti di interesse, al pari dei media tradizionali.

In questo quadro, le regole per finfluencer si estendono anche alle crypto sponsorizzate o ai token emergenti, spesso presentati come opportunità di guadagno rapido. Per l’ESMA, il confine tra opinione personale e raccomandazione regolamentata può essere sottile, soprattutto quando ci sono accordi commerciali.

Obbligo di indicare le partnership e controllare gli operatori

Il factsheet sottolinea che le collaborazioni pagate devono essere identificate in modo chiaro e inequivocabile come contenuti pubblicitari. Inoltre, chi realizza contenuti deve evitare di dare l’impressione di neutralità quando riceve compensi per promuovere determinati prodotti o piattaforme.

L’avviso di CONSOB richiama i messaggi ESMA, invitando il pubblico a diffidare delle promesse di arricchimento immediato e i creator a verificare se gli operatori con cui collaborano sono autorizzati. In questo modo si mira a ridurre il rischio di truffe in ambito crypto e di promozioni ingannevoli.

Il contesto europeo: controlli più severi sui finfluencer

La comunicazione di CONSOB si inserisce in un più ampio giro di vite europeo sui finfluencer e sulle promozioni finanziarie sui social. Già nell’ottobre 2021 l’ESMA aveva pubblicato una dichiarazione ufficiale, nell’ambito del Market Abuse Regulation, sulle raccomandazioni di investimento diffuse tramite social media.

In quel documento, l’autorità avvertiva che post fuorvianti o conflitti di interesse non dichiarati possono configurare abuso di mercato o raccomandazioni non conformi. Inoltre, veniva chiarito che il formato social non attenua in alcun modo le responsabilità previste dalla normativa.

Sanzioni potenziali e profili penali

L’ESMA ricorda che le violazioni possono comportare sanzioni amministrative fino a 5 milioni di euro (circa 5,8 milioni di dollari) per le persone fisiche, con soglie più elevate per le imprese. In alcuni Stati membri dell’Unione Europea, le condotte di abuso di mercato possono anche essere perseguite penalmente.

Rispetto a pochi anni fa, l’intervento dei regolatori si è quindi fatto più strutturato e severo, con l’obiettivo di arginare pratiche promozionali opache o al limite della manipolazione. Detto ciò, le autorità mirano anche a responsabilizzare i creator, più che a colpirli indiscriminatamente.

Iniziative nazionali: Francia e Regno Unito apripista

Alcune autorità nazionali hanno già testato strumenti specifici per questo fenomeno. In Francia, nel 2023, l’Autorité des marchés financiers e l’autorità pubblicitaria ARPP (Autorité de Régulation Professionnelle de la Publicité) hanno lanciato un “Responsible Influence Certificate”.

Si tratta di un percorso di formazione e verifica destinato agli influencer che vogliono collaborare con i brand membri dell’ARPP per promozioni finanziarie, incluse le campagne legate alle crypto. Inoltre, questo modello punta a creare uno standard minimo di competenze e trasparenza nel settore.

Il caso del Regno Unito e le campagne di sensibilizzazione

Nel Regno Unito, la Financial Conduct Authority ha finalizzato nel 2024 le proprie linee guida sulle promozioni finanziarie via social media. Successivamente, l’FCA ha promosso una campagna con la star di “Love Island” Sharon Gaffka per mettere in guardia il pubblico.

La campagna avverte che promozioni di investimenti e crypto da parte di soggetti non autorizzati o non conformi alla disciplina potrebbero costituire vere e proprie promozioni finanziarie illegali. Inoltre, il messaggio mira a evidenziare come la popolarità di un volto noto non equivalga a garanzia di affidabilità.

Celebrity, creator e responsabilità sui prodotti rischiosi

L’attenzione regolamentare riflette un più ampio contraccolpo verso l’hype alimentato da celebrità e creator attorno a prodotti rischiosi. Nel 2022, la Securities and Exchange Commission statunitense ha multato Kim Kardashian per 1,26 milioni di dollari per aver promosso i token EthereumMax (EMAX) su Instagram senza rivelare adeguatamente un pagamento di 250.000 dollari.

Nel 2023, una distinta class action ha preso di mira un gruppo di cosiddetti “FTX influencers”, chiedendo 1 miliardo di dollari di risarcimento. Secondo l’accusa, diversi YouTuber e altre personalità online avrebbero fuorviato i follower promuovendo prodotti collegati alla piattaforma di scambio poi crollata.

Implicazioni per i creator e conclusioni

Per chi opera online, le nuove regole per finfluencer significano che la linea tra contenuto di intrattenimento e attività regolamentata è sempre più vigilata. Inoltre, le autorità europee stanno coordinando interventi e sanzioni per chi supera i limiti.

Nel complesso, ESMA, CONSOB e i regolatori nazionali spingono verso maggiore trasparenza su pagamenti, rischi e autorizzazioni. Per gli utenti, l’indicazione è chiara: diffidare delle promesse di guadagni facili e verificare sempre l’affidabilità delle fonti e degli operatori menzionati.

Autore articolo: Amelia Tomasicchio