Goldman Sachs entra negli ETF income Bitcoin: sfida aperta a BlackRock

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Con una nuova richiesta alle autorità, Goldman Sachs entra più direttamente nel mercato crypto con un prodotto sugli ETF income Bitcoin, pensato per offrire esposizione all’asset e flussi periodici, non solo potenziale rialzo del prezzo.

La mossa di Goldman Sachs nel mercato degli ETF crypto

Lunedi, la banca ha presentato domanda per lanciare un exchange-traded fund dedicato a Bitcoin. Si tratta di una delle sue prime iniziative dirette nell’investimento in criptovalute. L’obiettivo è offrire agli investitori accesso al mercato con una struttura orientata al reddito.

Il fondo proposto combinerebbe esposizione al prezzo della criptovaluta con una strategia basata sui premi incassati tramite opzioni. In pratica, il veicolo venderebbe opzioni collegate a ETP legati a Bitcoin, ottenendo premi in cambio della rinuncia a parte del potenziale rialzo durante i rally più forti.

Come funziona la strategia a premio

Questa impostazione introduce un compromesso chiaro: reddito più stabile contro partecipazione solo parziale alla crescita del prezzo. Inoltre, riflette un cambiamento più ampio a Wall Street, dove diversi gestori stanno costruendo prodotti che ricordano titoli da dividendo o fondi orientati al reddito.

In questo contesto, l’ETF income Bitcoin di Goldman Sachs punta a intercettare investitori interessati a un rendimento periodico, più che a una scommessa esclusivamente direzionale. La struttura si distingue quindi dai classici strumenti che replicano solo l’andamento spot dell’asset.

BlackRock accelera e la concorrenza aumenta

La decisione arriva poche settimane dopo l’accelerazione di BlackRock su un prodotto simile. Il gestore si prepara infatti a lanciare l’iShares Bitcoin Premium Income ETF, atteso sul mercato con il ticker BITA, dopo il successo del suo ETF spot su Bitcoin, IBIT.

Inoltre, un aggiornamento del filing regolamentare pubblicato a inizio mese mostra che BlackRock ha affinato la struttura del fondo focalizzato sul reddito. Secondo gli analisti, il debutto potrebbe arrivare entro poche settimane.

Perché il nuovo fondo conta per il mercato

La mossa di Goldman segnala che la competizione si sta spostando oltre la semplice esposizione spot a Bitcoin. Rispetto ai prodotti tradizionali, queste soluzioni più complesse cercano di generare ritorni costanti e potrebbero ampliare l’accesso all’asset per chi cerca anche entrate periodiche.

Detto ciò, il filing indica anche un cambiamento graduale nell’approccio della banca verso gli asset digitali. Goldman ha spiegato di studiare il comportamento di Bitcoin e di considerare il comparto crypto parte di una trasformazione più ampia legata alle infrastrutture digitali, inclusa la tokenizzazione.

Un cambio di passo ancora cauto

Tuttavia, l’istituto è rimasto indietro rispetto a concorrenti come JPMorgan e Morgan Stanley nel lancio di prodotti crypto, soprattutto a causa dei vincoli normativi. Ora, però, la posizione potrebbe evolvere man mano che i policymaker offrono indicazioni più chiare.

La linea resta prudente. In sostanza, il messaggio è che l’ingresso in questo segmento va gestito con attenzione e con una struttura ben calibrata. Nel complesso, Goldman prova a recuperare terreno in un’area che sta attirando crescente interesse istituzionale.

Autore articolo: Satoshi Voice