“La posizione TARI risulta irregolare”: hai ricevuto anche tu questo sms? Attenzione alla truffa, è boom di segnalazioni

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Nel giro di poche righe provano a infilarsi dove siamo più vulnerabili: nella fretta, nella paura di avere una pratica sospesa, nell’ansia di una scadenza fiscale che può complicarsi. Stavolta il pretesto è la Tari, la tassa sui rifiuti, e il messaggio arriva sul telefono con la forma più semplice e più insidiosa di tutte: un sms secco, impersonale, allarmante.

A Bologna e in varie città italiane diverse persone lo hanno ricevuto negli ultimi giorni, tanto da spingere l’amministrazione a intervenire con un avviso pubblico chiaro. Quel testo non arriva dal Comune. È un tentativo di truffa.

Un sms breve, impersonale e costruito per spingere chi lo riceve a reagire subito

Il messaggio che sta circolando recita così:

La posizione TARI risulta irregolare, è richiesto un suo tempestivo contatto al 89349*** per evitare aggravamenti.

A riceverlo sono stati diversi cittadini, raggiunti da numeri di cellulare sconosciuti. Il Comune di Bologna ha chiarito che quella comunicazione non proviene dall’amministrazione né da soggetti autorizzati e ha invitato a non rispondere e a non contattare il numero indicato.

Il meccanismo è quello che ormai ricompare spesso in queste campagne: poche parole, tono urgente, un problema fiscale evocato senza dettagli reali, la pressione a muoversi subito. Funziona perché usa leve molto comuni. Chi legge teme una sanzione, pensa a una pratica sfuggita di mano, si convince che una telefonata possa risolvere tutto in pochi secondi. È proprio su questa reazione automatica che si regge la truffa.

Cosa fare

In questi casi la regola resta semplice: non rispondere, non richiamare, cancellare l’sms e bloccare il numero. Il punto decisivo sta qui: gli enti pubblici e le istituzioni non chiedono dati personali, codici, password o informazioni bancarie tramite sms, specie quando il messaggio spinge a reagire d’impulso. Il Garante Privacy lo ricorda da tempo nelle indicazioni dedicate allo smishing, la forma di phishing che passa attraverso i messaggi sul telefono.

Lo smishing vive proprio di questo: un testo che sembra plausibile, un’allerta costruita bene, un invito rapido a cliccare o a chiamare. In altri casi punta a rubare credenziali o dati di pagamento; in altri ancora usa contatti telefonici che aprono la porta a ulteriori tentativi di raggiro. Cambia il pretesto, resta identica la struttura: creare pressione e ottenere una risposta prima che la persona si fermi a verificare.

Per qualsiasi dubbio sulla Tari, l’unica strada sensata passa dai canali istituzionali del Comune e dal sito ufficiale, senza seguire numeri comparsi in un sms arrivato dal nulla. In queste truffe la velocità gioca sempre dalla parte di chi inganna. Fermarsi un minuto, qui, vale molto più di una risposta data di scatto.

Fonte: Comune di Bologna

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Autore articolo: Ilaria Rosella Pagliaro