Scoperta straordinaria a Londra: ora sappiamo dov’era la casa di Shakespeare

Una scoperta sorprendente riscrive un pezzo importante della storia di William Shakespeare, offrendo nuovi dettagli sulla sua vita nella capitale britannica. Dopo secoli di incertezza, gli studiosi sono riusciti a individuare con precisione dove si trovasse la sua abitazione londinese, un luogo finora avvolto nel mistero. Il ritrovamento non solo arricchisce la conoscenza biografica del celebre autore, ma rappresenta anche un nuovo punto di interesse per chi visita Londra sulle tracce del Bardo.
Dove si trovava la casa di Shakespeare
A portare alla luce questa importante novità è stata la ricercatrice Lucy Munro – esperta di Shakespeare – del King’s College di Londra, grazie all’analisi di documenti d’archivio finora poco considerati. In particolare, una mappa catastale datata 1668 si è rivelata decisiva per localizzare con precisione la proprietà acquistata da Shakespeare nel 1613.
La casa si trovava nell’area oggi compresa tra Ireland Yard, Burgon Street e St Andrew’s Hill, a breve distanza dalla Cattedrale di St Paul e non lontano dal fiume Tamigi. Questa posizione era particolarmente strategica: si collocava infatti nei pressi del teatro di Blackfriars, uno dei principali luoghi di attività del drammaturgo.
Per lungo tempo si sapeva che Shakespeare possedeva un immobile in questa zona (come si evince dalla targa blu), ma la sua ubicazione esatta era rimasta incerta. Oggi si può dire con certezza che la casa è quella al numero 5 di St Andrew’s Hill, proprio dove si trova la targa.
La nuova documentazione ha permesso di ricostruire anche alcuni dettagli della struttura: l’edificio aveva una forma a L e dimensioni piuttosto ampie, tanto da essere già suddiviso in due abitazioni separate nel 1645.
Un aspetto curioso riguarda la struttura stessa della casa: era stata costruita sopra un grande arco, motivo per cui non presentava fondamenta e non compare completamente nella planimetria successiva al Grande Incendio di Londra, che distrusse l’edificio appena un anno dopo la sua vendita da parte della nipote di Shakespeare, Elizabeth Hall Nash Barnard.

L’importanza della scoperta
Questa scoperta non è solo una curiosità storica, ma ha implicazioni significative per la comprensione degli ultimi anni di vita di Shakespeare. Per molto tempo, infatti, si è ritenuto che il drammaturgo si fosse ritirato stabilmente nella sua città natale, Stratford-upon-Avon (a nord-ovest di Londra), riducendo la sua presenza in città negli anni precedenti alla sua morte.
I nuovi dati suggeriscono invece uno scenario diverso. La posizione della casa, così vicina al teatro di Blackfriars, e le sue dimensioni considerevoli fanno pensare che Shakespeare abbia continuato a frequentare attivamente Londra, forse anche più di quanto si fosse ipotizzato finora.
Questo apre nuove prospettive sulla sua attività creativa negli ultimi anni, inclusa la possibilità che alcune opere siano state scritte proprio in questa abitazione.
Inoltre, la scoperta contribuisce a rafforzare l’immagine di Shakespeare come autore profondamente legato alla vita urbana londinese, non solo dal punto di vista professionale ma anche personale. Londra emerge così non semplicemente come luogo di lavoro, ma come spazio centrale nella sua esistenza.
Dal punto di vista turistico e culturale, l’identificazione precisa del sito rappresenta un’opportunità significativa. I visitatori possono oggi avvicinarsi con maggiore consapevolezza ai luoghi realmente frequentati dal drammaturgo, arricchendo l’esperienza di viaggio con una dimensione storica più autentica.
Infine, questo ritrovamento dimostra quanto il lavoro d’archivio possa ancora riservare sorprese, anche quando si tratta di figure studiate da secoli. La casa londinese di Shakespeare, a lungo considerata un enigma irrisolto, diventa così una nuova chiave per comprendere meglio uno dei più grandi autori della storia della letteratura.
