È morto Victor Willis, il mitico frontman dei Village People che ci ha fatto ballare sulle note di “YMCA” e “Go West”

Il mondo della musica piange la perdita di uno dei suoi più straordinari e travolgenti pionieri. Il cantante statunitense Victor Willis, celeberrimo fondatore e carismatico leader del gruppo dei Village People, si è spento nella giornata di ieri, lunedì 30 giugno, all’età di 74 anni, a poche ore dal suo settantacinquesimo compleanno.
L’annuncio ufficiale della dipartita è stato diramato dalla band stessa attraverso un toccante comunicato pubblicato sulla propria pagina Facebook, nel quale i membri della formazione hanno spiegato che l’artista è deceduto a causa di una breve ma aggressiva malattia, chiedendo al contempo il massimo rispetto per la privacy della famiglia in questo momento di profondo dolore.
Victor Willis non è stato semplicemente la voce principale e l’indimenticabile poliziotto della formazione, ma la vera mente creativa dietro ai più grandi trionfi planetari della disco music, avendo firmato come coautore la quasi totalità dei testi di canzoni entrate di diritto nella cultura pop globale come YMCA, Go West e In the Navy.
Dalla Negro Ensemble Company alla nascita del mito con Jacques Morali
La parabola artistica di Victor Willis affonda le sue radici nel teatro d’avanguardia. Nato a Dallas il 1° luglio 1951, il giovane artista si trasferì presto a New York, dove entrò a far parte della prestigiosa compagnia teatrale Negro Ensemble Company.
La svolta commerciale avvenne nel 1977, quando il talentuoso compositore francese Jacques Morali, insieme al suo socio in affari Henri Belolo, intercettò il talento vocale del cantante in uno studio di registrazione. Jacques Morali aveva già pronti alcuni provini musicali e convinse l’interprete a prestare la voce per il primo album omonimo, intitolato Village People, pubblicato nel luglio del medesimo anno.
Visto l’immediato e straripante successo commerciale sul nascente mercato della musica da ballo, i due produttori decisero di costruire un intero immaginario coreografico e visivo attorno alla figura centrale di Victor Willis, reclutando altri ballerini e figuranti per incarnare gli stereotipi della comunità maschile americana dell’epoca.
I grandi addii, le battaglie legali e lo storico ritorno sulle scene
Il rapporto tra il cantante e la band è stato caratterizzato da continue rotture e storici ricongiungimenti. Nel 1980, proprio mentre la produzione cinematografica stava ultimando i preparativi per il lancio del film musicale Can’t Stop the Music, Victor Willis decise di abbandonare improvvisamente il nucleo originario.
Jacques Morali riuscì a convincerlo a tornare temporaneamente in studio nel 1982 per incidere la traccia vocale del disco Fox on the Box, distribuito l’anno successivo negli Stati Uniti con il titolo modificato di In the Street, prima di una nuova e definitiva rottura consumatasi nel 1983. Da quel momento, l’artista ha intrapreso una lunghissima e faticosa battaglia legale per il copyright per vedersi riconoscere la paternità e i diritti d’autore sulle canzoni scritte di suo pugno. Una volta risolte le controversie nei tribunali, il cantante si è riunito ufficialmente alla formazione nel 2017, tornando a calcare i palcoscenici internazionali e regalando performance memorabili.
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