Basta cani e gatti al sole su terrazzi e balconi: in questo comune sono previste multe salatissime (e sequestri immediati)

L’estate non è un periodo felice per tutti gli esseri viventi, specialmente quando la negligenza umana trasforma le mura domestiche in trappole termiche. A Giugliano in Campania, però, la tutela dei diritti dei nostri compagni a quattro zampe compie un decisivo e rigido passo in avanti. Il sindaco Diego D’Alterio ha firmato una storica e severa ordinanza salva-animali, concepita per arginare una delle emergenze stagionali più drammatiche: il surriscaldamento corporeo e la disidratazione indotta dall’esposizione diretta ai raggi solari. Il dispositivo legale intende tracciare una linea di civiltà insuperabile contro l’abbandono temporaneo e l’incuria nei contesti urbani.
I dettagli e i divieti orari del provvedimento
L’atto istituzionale non lascia spazio ad alcuna ambiguità interpretativa e resterà pienamente operativo fino al prossimo 30 settembre. Secondo quanto stabilito dal testo, scatta il divieto assoluto di confinare o dimenticare cani, gatti o altri animali d’affezione su aree quali balconi, cortili, terrazzi o qualunque tipologia di pertinenza esterna priva di difese climatiche.
La restrizione si concentra nella fascia oraria di massimo irraggiamento e criticità, ovvero dalle 11:00 alle 18:00. In queste ore specifiche, i proprietari hanno l’obbligo tassativo di garantire ai propri animali tre requisiti minimi vitali: una ventilazione idonea, ampie zone di ombra protetta e una costante disponibilità di acqua fresca.
Sanzioni pecuniarie e sequestro cautelativo
Il mancato rispetto dei parametri imposti dal comune comporterà conseguenze immediate sul piano economico e penale. Per i trasgressori sono previste pesanti sanzioni amministrative che variano da un minimo di 150 fino a un tetto massimo di 500 euro. La vera svolta repressiva del provvedimento si applica però nei contesti di estrema incuria: qualora le forze dell’ordine e gli organi di vigilanza rilevino un pericolo imminente per l’incolumità o la sopravvivenza biologica dell’esemplare, scatterà istantaneamente il sequestro cautelativo.
L’animale verrà sottratto alla custodia della famiglia e trasferito d’urgenza in una struttura idonea di ricovero; l’intero ammontare delle spese mediche, di trasporto e mantenimento rimarrà totalmente a carico del cittadino negligente. Questa ordinanza lancia dunque un monito definitivo: la custodia degli animali non è un passatempo superficiale, ma una responsabilità morale che impone cura e rispetto dei bisogni etologici primari degli esseri senzienti.
