È la città del blu assoluto, tra vicoli ocra e il profumo di elicriso: Ajaccio, perla del Mediterraneo

Il primo contatto con questa sponda corsa avviene attraverso la vista di un anfiteatro naturale di colline verdi, bagnate da acque di un turchese assoluto. La cittadina si adagia pigramente su una sponda protetta dai venti freddi settentrionali, grazie a montagne maestose che alle spalle ne disegnano il confine selvaggio. Poi il porto, che si apre davanti a essa, le palme che seguono il lungomare e il sole che pare avere una confidenza particolare con le facciate color pastello. Qui, ad Ajaccio, la Corsica mostra il suo lato più luminoso, ma la verità è che sotto la superficie da località balneare c’è una città con una storia sorprendentemente densa.
Ajaccio, infatti, è la Capitale dell’isola e anche la città natale di Napoleone Bonaparte, venuto al mondo il 15 agosto 1769 in una casa dalle facciate ocra nel cuore del centro storico. La sua presenza si sente nei nomi delle strade, nelle piazze e nei musei, una memoria profonda che si va a mescolare con un’anima anche genovese, marinara, artistica e profondamente mediterranea. La forma moderna di Ajaccio fu infatti impostata dai Genovesi nel 1492, con la costruzione della cittadella e di un tessuto urbano fatto di vie strette e colorate.
Poi c’è il mare: il Golfo di Ajaccio è uno dei grandi protagonisti del viaggio, insieme alla macchia corsa e alle Isole Sanguinarie, quattro lembi rocciosi che al tramonto assumono sfumature porpora.
Cosa vedere ad Ajaccio
La cosa più interessante è che Ajaccio si lascia leggere per strati. Un angolo racconta la Repubblica di Genova, quello successivo porta dritto alla famiglia Bonaparte, poi una facciata Belle Époque ricorda i primi visitatori stranieri arrivati qui in cerca di sole e villeggiatura. È quel tipo di luogo in cui nessuno, e per davvero, si annoia mai.
Il quartiere genovese
Si parte dal cuore più antico della città, il quartiere genovese. Le facciate colorate, i vicoli stretti e l’aria da borgo marinaro riportano subito alla Corsica di matrice ligure. Le strade scendono verso il porto e tra negozi di artigiani, bar e ristoranti compaiono tessuti, coralli e gioielli locali.
Qui la cittadella domina il paesaggio con la sua presenza massiccia. Per molto tempo è rimasta chiusa al pubblico e ancora oggi conserva quell’aria severa delle fortificazioni costruite per difendere l’isola dagli attacchi.
La casa natale di Napoleone Bonaparte
Rue Saint-Charles custodisce il luogo più celebre di Ajaccio: Napoleone nacque qui e trascorse gran parte dell’infanzia nella casa di famiglia. Oggi l’edificio ospita il museo dedicato ai Bonaparte ed è il più visitato della Corsica, con stanze, oggetti originali e arredi d’epoca che riportano la grande storia a una dimensione domestica.
Il Palais Fesch e la Biblioteca Municipale
Il nome Fesch torna spesso ad Ajaccio. Il cardinale Joseph Fesch, zio materno di Napoleone, volle infatti dar vita a un luogo dedicato alla formazione artistica e intellettuale dei giovani dell’isola. Il risultato è il Palais Fesch, oggi Museo di Belle Arti. La collezione di pittura italiana è una delle più importanti di Francia dopo quella del Louvre. Botticelli e Tiziano sono tra i nomi più prestigiosi, mentre una sezione raccoglie ritratti della famiglia Bonaparte e un’altra dipinti corsi.
Accanto si trova la Biblioteca Municipale Fesch, fondata nel 1801 da Lucien Bonaparte e dichiarata monumento storico dal 2011. La grande scalinata sorvegliata da 2 leoni conduce a sale rivestite di legno, con tavoli antichi e scaffali in noce.
La Cappella Imperiale
La Cappella Imperiale, detta anche Cappella Palatina, fu edificata nel 1859 su richiesta di Napoleone III. Il progetto rispettava la volontà del cardinale Fesch, desideroso di riunire in un unico luogo le tombe della famiglia Bonaparte.
All’interno riposano il cardinale e i genitori di Napoleone, Carlo e Letizia. La cupola e le vetrate meritano uno sguardo attento. La chiesa, classificata monumento storico dal 1924, ha un’atmosfera raccolta, quasi in contrasto con la dimensione monumentale della dinastia.
La Cattedrale di Santa Maria Assunta
Piccola, color ocra e sorprendentemente originale, la Cattedrale di Santa Maria Assunta fu costruita tra il 1583 e il 1593. Qui Napoleone ricevette il battesimo nel luglio 1771. La chiesa è dedicata alla Madonna della Misericordia, legata alla protezione della città durante la peste.
Il Quartiere degli Stranieri e Place de Gaulle
Il Quartiere degli Stranieri conserva il volto elegante della Ajaccio ottocentesca. Grandval e General Leclerc sono viali maestosi, fiancheggiati da palazzi e antichi hotel di lusso. Il nome nasce dai primi visitatori inglesi, tedeschi e svizzeri arrivati qui alla fine dell’800 per soggiorni di villeggiatura.
Grand Hotel, Château Conti, Cyrnos Palace e Hotel Germania evocano la Belle Époque. Poco più avanti, Place de Gaulle, detta anche Place du Diamant, segna il passaggio tra il centro storico e i quartieri più recenti.
Cosa fare ad Ajaccio
Ad Ajaccio il programma migliore lascia spazio agli imprevisti. Un mercato può allungare la colazione, una barca può trasformare il pomeriggio e il tramonto sulle isole può diventare il ricordo più forte dell’intero soggiorno.
- Assaggiare la Corsica al mercato di Place Foch: salumi, formaggi, vini, marmellate e prodotti locali riempiono le bancarelle.
- Prendere il battello verso le Isole Sanguinarie: l’arcipelago comprende 4 isole selvagge e rocciose, con 150 specie di piante e una fauna che include cormorani, falchi pellegrini e gabbiani.
- Raggiungere la Penisola della Parata: qui una torre genovese offre uno dei panorami più belli sull’arcipelago. Il giro della penisola richiede circa 1 ora.
- Seguire il Sentiero dei Doganieri: 4 chilometri lungo la costa che regalano scorci sul Golfo di Ajaccio, sulla macchia e sulle scogliere.
- Affrontare il Sentiero delle Creste: il percorso misura 10 chilometri e presenta tratti ripidi e sassosi.
- Scegliere una spiaggia per il pomeriggio: Saint-François è la più comoda, proprio vicino al centro. Capo di Feno piace ai surfisti, Terra Sacra regala piccole calette e scogli a filo d’acqua, mentre Ricanto mette a disposizione 3 chilometri di sabbia tra città e aeroporto.
- Ascoltare una polifonia corsa: nei mercoledì di luglio e agosto le voci tradizionali incontrano strumenti antichi in concerti di 45 minuti.

Dove si trova e come arrivare
Ajaccio si trova sulla costa occidentale della Corsica, in fondo a un grande golfo circondato da montagne. Il porto rappresenta il principale punto d’ingresso per chi arriva via mare e il Museo Fesch si riconosce già dal ponte del traghetto. Per visitare il centro storico conviene lasciare l’auto e procedere a piedi tra quartiere genovese, Cattedrale, casa Bonaparte e Palais Fesch.
La strada verso le Isole Sanguinarie conduce alla Penisola della Parata, con parcheggi a pagamento e accesso automobilistico vietato nell’area più selvaggia. Il Sentiero delle Creste parte invece dal Bois des Anglais, quasi in città. Per la costa occidentale e le spiagge più remote l’auto offre maggiore libertà.
Ajaccio resta addosso per il contrasto: Napoleone compare sulle targhe e nelle statue, però il vero protagonista è il Golfo, con la luce che cambia faccia alla città.
