Questi sono i quartieri più freschi di Roma, dove il caldo si fa sentire meno: c’è anche il tuo?

Mentre gran parte delle periferie sud-orientali di Roma affronta ogni estate temperature al suolo che superano i 46 gradi, esistono zone della città dove il caldo resta su livelli decisamente più sopportabili. A fotografarle sono due analisi satellitari legate alla campagna nazionale di Legambiente “Che caldo che fa”: la prima, firmata dall’Ufficio Scientifico di Legambiente Lazio, copre il periodo 2014-2024; la seconda, realizzata con RSE come partner tecnico, aggiorna i dati al 2015-2025. Entrambe misurano la temperatura media diurna raggiunta dalle superfici — non quella dell’aria — nei mesi di giugno, luglio e agosto.
Il denominatore comune delle aree più fresche è sempre lo stesso: grandi estensioni di verde, alberi che fanno ombra, vicinanza al mare o al Tevere e bassa densità di cemento.
Le aree naturali: il vero rifugio dal caldo
Le temperature più basse in assoluto si registrano nelle grandi tenute e pinete della città, lontane dal traffico e dalla cementificazione:
- Santa Maria della Pietà — 34,22°C
- Castel Porziano (tenuta presidenziale) — 34,37°C
- Castel Fusano (pineta) — 35,57°C
- Acquatraversa — 38,01°C
- Villa Ada — 38,20°C
- Pineto — 38,25°C
- Trionfale (zona della Riserva Naturale Valle dell’Insugherata) — 38,45°C
- Villa Borghese — 38,90°C
Il primo report di Legambiente Lazio, relativo al decennio 2014-2024, individuava proprio in Castel Porziano, nella pineta di Castel Fusano, nella zona Trionfale (Riserva Naturale Valle dell’Insugherata) e in Villa Ada i punti più freddi dell’intera città, anche all’interno del Grande Raccordo Anulare: una conferma, nell’aggiornamento più recente, del ruolo chiave del verde alberato nel mitigare l’isola di calore urbana.
Il litorale: il mare abbassa la temperatura
Anche la fascia costiera si conferma tra le zone più fresche, con differenze sensibili persino tra i vari quartieri di Ostia:
- Ostia Nord — 38,94°C
- Ostia Sud — 39,72°C
- Ostia Antica — 40,62°C
Il dato di Ostia Nord è particolarmente significativo: quasi otto gradi in meno rispetto ai punti più caldi della città, a dimostrazione di quanto la brezza marina contribuisca a mitigare l’accumulo di calore.
I quartieri semicentrali più freschi
Anche fuori dalle grandi aree verdi, alcune zone residenziali si mantengono sotto i 40 gradi, complice una minore densità edilizia:
- Foro Italico — 39,47°C
- Farnesina — 39,50°C
- Medaglie d’Oro — 39,92°C
- Della Vittoria — 40,09°C
- Villa Pamphili — 40,36°C
- Parioli — 40,48°C
- Palocco — 40,49°C
E il centro storico?
Il Centro storico, pur non comparendo tra le zone più fresche in assoluto, si mantiene comunque su valori più contenuti (41,98°C) rispetto alle periferie orientali, grazie a un verde alberato più diffuso e a un traffico meno congestionato rispetto alle arterie periferiche. Un dato che ribalta il luogo comune secondo cui il cuore della città sarebbe automaticamente il più caldo: a Roma, semmai, sono le periferie est e sud-est — da Ciampino a Torre Angela — a soffrire di più, complice la scarsità di verde e la lontananza dal mare e dal Tevere.
Perché queste zone restano più fresche
I fattori che accomunano tutte le aree più fresche della città sono sempre gli stessi: presenza di alberi e ombreggiatura, che secondo le stime citate nei report possono ridurre la temperatura media superficiale anche di mezzo grado ogni 5% di copertura arborea in più; vicinanza al mare o ai corsi d’acqua; bassa densità di superfici artificiali e traffico veicolare contenuto. Al contrario, le zone più calde di Roma condividono le caratteristiche opposte: forte urbanizzazione, scarsità di verde e lontananza da elementi naturali che potrebbero mitigare il calore.
Fonti: “I quartieri più caldi di Roma negli ultimi 10 anni” (report Legambiente Lazio, dati 2014-2024); rapporto della campagna “Che caldo che fa!” di Legambiente con RSE come partner tecnico (dati satellitari 2015-2025).
