Hai ricevuto un SMS da Nexi su un pagamento da 1.200 euro? Attenziona alla truffa che svuota il conto

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Un messaggio, un importo a quattro cifre ed il solito numero da chiamare “per bloccare tutto”. Bastano questi tre ingredienti per far scattare una delle truffe più diffuse degli ultimi mesi, quella che sfrutta il nome di Nexi per convincere il destinatario a consegnare da solo i codici della propria carta.

Come è costruito il messaggio

Il testo segue sempre lo stesso schema, comunica che è stata autorizzata una spesa, spesso un acquisto e/o la prenotazione di un hotel, per una cifra che si aggira sulle centinaia/migliaia di euro. In coda compare un numero di telefono da contattare qualora l’operazione non sia stata effettuata dal titolare. Nexi, sul proprio sito, descrive questo schema come uno dei più ricorrenti tra le segnalazioni ricevute e lo colloca esplicitamente tra le tecniche di frode attive sul canale SMS, insieme a phishing, vishing, spoofing e SIM swap. Componendo il numero indicato si entra in contatto con un finto operatore (a volte una persona, altre volte un sistema che ne simula la voce) che chiede di confermare dati della carta, PIN o codici per bloccare il presunto pagamento. In una variante più elaborata, la vittima viene persino guidata a scaricare un’app esterna alle piattaforme ufficiali e ad avvicinare la carta fisica allo smartphone per una fantomatica modifica del PIN, un passaggio che permette ai truffatori di autorizzare un pagamento reale a sua insaputa. Anche questa modalità è documentata da Nexi tra i propri avvisi antifrode.

Perché funziona: la tecnica si chiama smishing

Il meccanismo prende il nome di smishing, crasi tra SMS e phishing: in questo cambia il canale rispetto alla classica email fraudolenta, ma l’obiettivo resta identico, spingere la vittima a compiere un’azione attraverso l’inganno. La Polizia Postale ne ha ricostruito il funzionamento in diversi casi analizzati dal Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica, evidenziando come i messaggi arrivino spesso da numerazioni che, agli occhi dello smartphone, sembrano proseguire una conversazione già avviata con la banca o con l’ente reale. L’importo elevato non è casuale: abbastanza alto da generare allarme, non così tanto da risultare inverosimile.

Come distinguere l’SMS vero da quello falso

Nexi indica alcuni criteri per riconoscere una comunicazione autentica. Non chiederà mai, né per SMS né per telefono, di comunicare PIN, Key6 o codici OTP, e non inserisce nei propri messaggi link verso pagine esterne al dominio nexi.it o a quello della banca del titolare. Un eventuale link va controllato senza cliccarlo, verificando che rimandi effettivamente al sito ufficiale (nexi.it). Il numero di telefono da contattare in caso di dubbio, ricorda l’azienda, è unicamente quello riportato sul proprio sito o sul retro della carta, e mai quello scritto nel messaggio sospetto.

Cosa fare se il messaggio arriva davvero

La prima mossa, semplice quanto trascurata, è non richiamare il numero indicato nell’SMS. Se avete il sospetto di aver già fornito dei dati sensibili, Nexi mette a disposizione un doppio canale: il blocco immediato della carta tramite l’app Nexi Pay o l’area personale del sito, oppure una chiamata al Servizio Blocchi al numero verde 800.15.16.16. Lo stesso portale raccoglie le segnalazioni di SMS ed email sospetti all’indirizzo segnalazioni.phishing@nexigroup.com, utile a monitorare le campagne in corso anche quando non si è caduti nella trappola. Resta poi la strada della denuncia, ricordiamo come la Polizia Postale metta a disposizione il portale del Commissariato di P.S. Online per segnalare online i tentativi di frode informatica, un passaggio che in diversi casi ha permesso di congelare le somme sui conti dei beneficiari prima che venissero prelevate.

Autore articolo: Marco Crisciotti