La vita continua a resistere sotto le macerie del Venezuela: trovati vivi un coniglio e un gatto a quasi un mese dal terremoto

Il Venezuela sta affrontando una delle pagine più drammatiche della sua storia recente a causa della devastante sequenza sismica che il 24 giugno ha colpito il paese sudamericano con due scosse violentissime a distanza di pochi istanti. Il presidente dell’Assemblea nazionale Jorge Rodríguez ha diffuso un bollettino ufficiale che fissa il tragico bilancio a 5.398 vittime, a cui si aggiungono 16.740 feriti e oltre 17.000 sfollati.
Tra tendopoli improvvisate, stadi e marciapiedi, si contano più di 23.000 cittadini accolti negli accampamenti temporanei. Nonostante l’incubo dei dispersi, il lavoro congiunto delle forze locali e dei contingenti internazionali ha consentito di estrarre vive dalle macerie 6.462 persone, mentre le operazioni di ricerca lasciano progressivamente il passo alla ricostruzione e agli aiuti umanitari.
Il ritrovamento del coniglio dopo un mese
In questo scenario di macerie, la figura dell’educatore e volontario della Fondazione Efecto Polilla Exus Kruister, soprannominato Topito, è diventata simbolo di speranza. Originario dello stato di Falcón, Kruister è giunto tramite autostop nell’area di Tanaguarena, nello stato di La Guaira, operando come esperto di spazi confinati tra le macerie delle residenze di Newport.
Oltre al doloroso recupero di decine di corpi, il soccorritore è diventato virale per un’impresa straordinaria: dopo tre giorni di scavi ininterrotti, ha testardamente cercato e tratto in salvo un coniglio vivo ed in buone condizioni, ignorando lo scetticismo generale visto il mese trascorso sotto le macerie e adoperandosi ora per trovargli una sistemazione sicura.
Il miracolo del gatto recuperato da Andres Carvajal
Un altro straordinario raggio di luce nella tragedia si è verificato qualche giorno prima, quando lo studente dell’Università Centrale del Venezuela Andres Carvajal ha portato a termine un recupero eccezionale. Soprannominato profeticamente el gato fin dai tempi delle scuole elementari, il giovane volontario ha individuato un gatto intrappolato all’interno dei resti di un edificio crollato. Per vincere il terrore dell’animale, spintosi nei meandri più bui della struttura, Carvajal si è sfilato i guanti di protezione e ha steso un po’ di cibo lungo il proprio braccio per attirarlo a sé.
Il felino, visibilmente denutrito e con gli occhi completamente coperti dalla polvere dei detriti, è stato prontamente estratto, dissetato e affidato alle cure mediche. Per Carvajal, proprietario a sua volta di un felino domesticato, il ritrovamento dell’animale ha rappresentato una potentissima iniezione di fiducia per tutti gli operatori impegnati nell’area del disastro, dimostrando che anche nel cuore della devastazione la vita può continuare a resistere.
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¡CONMOVEDOR! RESCATAN A GATITO TRAS PASAR 22 DÍAS BAJO LOS ESCOMBROS EN VENEZUELA
Una verdadera muestra de que la vida se abre camino ha conmovido a miles de personas en las redes sociales.
Este hermoso gatito logró sobrevivir milagrosamente durante 22 días… pic.twitter.com/FFJSk662Lx
— Más Noticias Televisión HN (@masntvhn) July 18, 2026
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