Collaterale vicino a 5,1 miliardi: prestiti WLFI spingono Dolomite al limite

Nel mercato DeFi cresce l’attenzione sui prestiti WLFI, dopo che l’attività su Dolomite ha raggiunto livelli di leva e concentrazione considerati critici da diversi analisti.
Panoramica sulla posizione WLFI su Dolomite
Secondo un report di Chaos Labs, World Liberty Finance (WLFI) ha accelerato rapidamente l’attività di indebitamento su Dolomite, portando l’uso del collaterale vicino al tetto di 5,1 miliardi distribuiti su due multisig. Circa 3 miliardi di WLFI sostengono prestiti pari a circa 40,7 milioni di dollari in stablecoin.
La struttura principale utilizza una combinazione tra USD1 e USDC in una strategia di looping, con una soglia di liquidazione stimata intorno al 75%. Tuttavia, il team non ha ancora chiarito pubblicamente la finalità complessiva di questa operazione ad alta leva.
Dettagli su tassi, utilizzo e struttura di leva
L’utilizzo di USD1 su Dolomite risulta particolarmente elevato, con un tasso di impiego pari all’83,4%, mentre per USDC la percentuale sale al 90,19%. Inoltre, i tassi di interesse sui prestiti si collocano intorno al 5%, mentre i tassi per chi deposita raggiungono circa il 10,64% grazie ai reward di Merkl, che però termineranno tra 3 giorni.
Questa configurazione incentiva fortemente le posizioni a leva, ma aumenta anche la sensibilità del sistema a eventuali shock di mercato. In questo quadro, i prestiti WLFI rappresentano oggi l’elemento dominante dell’esposizione complessiva del protocollo.
Cap collaterale WLFI e implicazioni di mercato
Il collaterale WLFI depositato su Dolomite supera di circa 4 volte la quantità di token WLFI attualmente negoziabile su Binance. Inoltre, solo il 20% dell’ammontare totale risulta sbloccato, fattore che limita la liquidità disponibile sui mercati secondari e amplifica il rischio in caso di vendite forzate.
Il limite collaterale di 5,1 miliardi risulta quindi quasi saturato, con un margine operativo ridotto per eventuali incrementi di leva. Detto ciò, il team coinvolto ha già rimborsato circa 10 milioni di dollari di debito e potrebbe decidere di aggiungere ulteriore collaterale per ampliare lo spazio di manovra.
Concentrazione del TVL e rischio sistemico
WLFI rappresenta attualmente il 82,7% del TVL su Dolomite e il 85,3% dei volumi di prestito, indicando un’elevatissima concentrazione di attività su un singolo asset. In contrasto con altri protocolli più diversificati, questa dipendenza rende l’ecosistema particolarmente esposto a eventuali problemi specifici del token.
Inoltre, l’operatività risulta molto concentrata in poche entità, come evidenziato dalla presenza di due principali multisig che gestiscono quasi tutto il collaterale. Questo livello di concentrazione, unito alla struttura di looping tra USD1 e USDC, aumenta l’attenzione degli osservatori sul rischio di liquidazione in scenari di stress.
Valutazione complessiva e prospettive
Nel complesso, l’espansione dei prestiti WLFI su Dolomite mostra un uso intensivo della leva, supportato da tassi di interesse e incentivi temporanei. Tuttavia, la combinazione di soglia di liquidazione intorno al 75%, liquidità di mercato limitata e forte concentrazione del TVL solleva interrogativi sulla resilienza del sistema in caso di shock improvvisi.
Finché la finalità strategica di questa struttura rimarrà poco trasparente, gli operatori di mercato e i fornitori di liquidità continueranno a monitorare con attenzione l’evoluzione dell’esposizione, i rimborsi del team e gli eventuali aggiustamenti dei parametri di rischio su Dolomite.
