Pennapiedimonte, la “Matera d’Abruzzo” ai piedi della Majella

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Giace lì, aggrappato a un costone ripido che domina la valle del fiume Avello, con abitazioni che sembrano nate dalla montagna stessa, scavate nella pietra della Majella e rifinite con la medesima materia chiara che cambia colore durante il giorno. Bianco, rosa e poi grigio, mentre la luce trasforma il paese con una lentezza che si percepisce passo dopo passo. Parliamo di Pennapiedimonte, borgo che detiene il soprannome di “Matera d’Abruzzo“, e la verità è che basta uno sguardo per capirne il motivo.

Case addossate, scale minuscole e passaggi stretti che si infilano tra muri modellati a mano da generazioni di scalpellini. Un luogo in cui la pietra ha rappresentato lavoro, identità e sopravvivenza. La storia, tuttavia, affonda le radici molto più indietro rispetto all’aspetto attuale: tracce di una necropoli italica, datata tra V e IV secolo a.C., indicano una presenza umana stabile ben prima dell’arrivo romano, che poi giunse imponendo regole, lingua, religione e lasciando segni visibili ancora oggi.

Cosa vedere a Pennapiedimonte

A Pennapiedimonte, in provincia di Chieti, prima ancora dei singoli punti di interesse colpisce l’insieme. Ma poi serve attenzione ai dettagli, in modo da osservare a dovere un portale scolpito, un capitello lavorato o una scala che si restringe fino a diventare passaggio segreto.

Chiesa dei Santi Silvestro e Rocco

Cuore religioso del borgo, la Chiesa dei Santi Silvestro e Rocco è stata costruita tra ‘600 e ‘700. Possiede una facciata semplice che però introduce a un interno ricco di opere legate alla devozione locale, tra cui una piccola statua della Vergine proveniente dall’antica Abbazia di Santa Maria dell’Avella, ormai distrutta. Presenti anche un Crocifisso su tavola del ‘400 e una pala d’altare cinquecentesca.

Torre Romana e Museo della Necropoli Italica

Una costruzione che attraversa i secoli senza perdere funzione simbolica. In epoca romana, la torre serviva come punto strategico, osservatorio e magazzino. Attualmente ospita invece reperti rinvenuti durante gli scavi del 1982, come oggetti funerari, testimonianze di vita quotidiana e tracce di una comunità antica che abitava queste terre ben prima della romanizzazione.

Fonte monumentale medievale

Situata fuori dal centro abitato, in passato presso la fonte monumentale medievale si svolgevano attività fondamentali come lavare i panni, per esempio. Non è un caso, infatti, che la pietra levigata dall’acqua e dal tempo conservi ancora segni evidenti di quell’uso continuo.

Le case rupestri

Le case rupestri sono un elemento distintivo di questo borgo d’Abruzzo, tanto da essere riconosciute monumento nazionale dal 1970. Parte delle abitazioni nasce direttamente nella roccia, scavata e modellata. La maggior parte delle strutture integra una cisterna per la raccolta dell’acqua piovana, dettaglio tecnico che racconta un sistema ingegnoso di gestione delle risorse.

Cava delle pile

Poi ancora la Cava delle pile, una zona di estrazione della pietra utilizzata per realizzare contenitori destinati all’olio, dove la roccia mostra segni evidenti del lavoro manuale.

Belvedere del Balzolo

Chiamato anche “balcone d’Abruzzo“, regala un panorama che abbraccia mare e montagna in un unico colpo. La Valle dell’Avello si apre sotto, mentre in lontananza compare l’azzurro dell’Adriatico.

La Pinna o Cimirocco

Per Pinna o Cimirocco si intende uno sperone roccioso naturale a forma di arco, posto a oltre 700 metri di altitudine. La sagoma suggerisce figure umane, al punto che, stando a una tradizione locale, nella roccia ci sarebbero una madre con un bambino. Suggestione potente, soprattutto al tramonto.

Valle dell’Avello e cascata del Linaro

Infine la Valle dell’Avello stessa, un ambiente selvaggio segnato da canyon, grotte pastorali e percorsi antichi legati alla transumanza. La cascata, chiamata anche delle Tre Grotte, appare incastonata tra pareti rocciose e risulta particolarmente affascinante.

Cosa fare a Pennapiedimonte

Le proposte di Pennapiedimonte ruotano attorno alla contemplazione del paesaggio intatto e alla riscoperta delle tecniche artigiane tramandate da generazioni di maestri della pietra. È il suo stesso (e bellissimo) territorio, in sostanza, a guidare le attività, con una varietà che sorprende considerando le dimensioni del borgo. Tra le migliori esperienze da fare ci sono:

  • Escursione verso la cascata del Linaro partendo dal Balzolo: si svolge lungo un percorso tra canyon, grotte e antiche vie pastorali;
  • Sosta nell’area picnic della Valle di Pennapiedimonte: vicino al ponte sull’Avello, con accesso a un sentiero che conduce al paese;
  • Esplorazione dei vicoli interni: per osservare dettagli architettonici scolpiti nella pietra locale;
  • Visita al museo della necropoli: aiuta a comprendere le radici più antiche del territorio;
  • Degustazione del salsicciotto di Pennapiedimonte: prodotto tipico preparato con carne suina selezionata e spezie semplici;
  • Partecipazione al Presepe Vivente: evento che anima il centro storico (e non solo) con scene tradizionali interpretate dagli abitanti.

Dove si trova e come arrivare

Il borgo di Pennapiedimonte si trova sul versante orientale della Majella, in Abruzzo, all’interno del Parco Nazionale. Il territorio si estende tra quote molto diverse, dai 250 metri della località Laio fino ai 2.692 metri del Monte Focalone. Per chi arriva in auto, il riferimento principale è la provincia di Chieti, da dove si prosegue verso Guardiagrele e poi lungo strade che iniziano a salire tra curve e boschi.

Il viaggio è particolarmente prezioso, in quanto il paesaggio cambia progressivamente fino a lasciare spazio alla roccia e ai panorami aperti. La stazione ferroviaria più vicina si trova sulla linea adriatica, con collegamenti verso Pescara. Dal capoluogo di provincia, poi, serve un mezzo su strada per raggiungere il borgo.

L’accesso al centro storico richiede invece un po’ di attenzione perché alcune vie risultano percorribili soltanto a piedi. Un dettaglio da non sottovalutare, poiché contribuisce a mantenere intatta l’identità di questo bellissimo luogo.

Pennapiedimonte è uno di quei borghi in grado di emozionare: qui la relazione tra uomo e ambiente risulta evidente in ogni dettaglio.

Autore articolo: proietticolonnaserena