I pappagalli Ara gialloblu tornano a Rio de Janeiro dopo 200 anni! Erano spariti a causa di deforestazione e bracconaggio

Nel cuore di Rio de Janeiro sta accadendo qualcosa che per oltre due secoli era rimasto solo nei libri di storia naturale: il ritorno di pappagalli Ara blu e gialli – noti anche come Ara gialloblu e Ara ararauna – nella Foresta Atlantica. Nel Parco Nazionale di Tijuca, uno dei più grandi parchi urbani del mondo, alcuni esemplari della specie sono stati reintrodotti grazie a un progetto di riproduzione in cattività e graduale adattamento alla vita selvatica. Questi uccelli, un tempo comuni nell’area, erano scomparsi nel XIX secolo a causa di deforestazione intensiva e caccia illegale, lasciando un vuoto ecologico profondo e invisibile per generazioni.
La rinascita della foresta urbana di Tijuca
Il progetto è guidato dall’organizzazione di conservazione Refauna, che da anni lavora per riportare in equilibrio l’ecosistema della Foresta Atlantica. L’area di Tijuca, circa 10.000 acri di vegetazione tropicale incastonata nella città, è oggi un laboratorio naturale di rewilding. Prima degli ara, altre specie erano già state reintrodotte: piccoli roditori come gli agouti, tartarughe, e primati come le scimmie urlatrici, tutti elementi fondamentali per ricostruire la rete ecologica originaria. Il ritorno degli ara è considerato un passaggio simbolico e funzionale: non solo un evento spettacolare, ma un tassello essenziale per la rigenerazione della biodiversità.
Il delicato lavoro di adattamento degli uccelli
Attualmente solo pochi esemplari sono stati liberati in natura, dopo un periodo di osservazione e “allenamento” durato settimane. Gli uccelli, provenienti dalla cattività, devono recuperare la capacità di volo su lunghe distanze e imparare a riconoscere cibo, suoni e ambienti naturali. Il rilascio definitivo è previsto in una fase successiva, quando le condizioni ambientali saranno più favorevoli e gli animali avranno sviluppato sufficiente autonomia. Questo approccio graduale è fondamentale per aumentare le probabilità di sopravvivenza.
Un ecosistema che torna a respirare
Il valore del progetto va oltre la presenza scenica degli Ara. Questi coloratissimi pappagalli svolgono un ruolo chiave come dispersori di semi: il loro becco potente permette di aprire frutti duri, contribuendo alla rigenerazione spontanea della foresta. La Foresta Atlantica, infatti, ha perso fino al 90% della sua copertura originale, e molte specie vegetali dipendono ancora oggi dagli animali per riprodursi. Il ritorno degli ara potrebbe quindi innescare un effetto a catena positivo sull’intero ecosistema.
Un futuro ancora in costruzione
Per i cittadini di Rio, gli ara non sono solo animali: sono un simbolo nazionale, presenti in arte, loghi e immaginario collettivo. Vederli tornare a volare sopra Tijuca rappresenta una forma di riconciliazione tra città e natura. Nei prossimi anni sono previste ulteriori liberazioni fino a raggiungere circa 50 esemplari reintrodotti. Se il progetto avrà successo, gli ara potrebbero espandersi anche oltre i confini del parco, contribuendo alla rinascita della Foresta Atlantica urbana. Il loro ritorno, dopo 200 anni di assenza, è un esperimento di futuro, in cui una città prova a restituire spazio alla natura senza rinunciare a sé stessa.
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