Adozione XRP: perché Mastercard e WebBank useranno il token


L’ultima iniziativa di Ripple con Mastercard, WebBank e Gemini apre un nuovo fronte per l’adozione XRP nell’ambito dei pagamenti digitali regolamentati.
In che modo Mastercard, Gemini, Ripple e WebBank useranno XRP
L’annuncio ufficiale di Ripple ha illustrato un nuovo progetto pilota per testare il regolamento della stablecoin RLUSD sul XRP Ledger (XRPL), coinvolgendo Mastercard, WebBank e l’exchange Gemini.
L’obiettivo è verificare come una stablecoin regolamentata possa regolare pagamenti con carta tradizionali sfruttando l’infrastruttura XRPL.
Tuttavia, secondo il principale exchange decentralizzato su XRPL, First Ledger, tutti i partecipanti al progetto – Ripple, Mastercard, Gemini e WebBank – finiranno per utilizzare anche XRP. Questa interpretazione si basa sulle caratteristiche strutturali del protocollo.
Il ragionamento parte dal ruolo dell’asset nativo del network: XRP è alla base del trasferimento di valore all’interno del ledger e tutte le commissioni di transazione vengono pagate in questo token. Di conseguenza, ogni operazione che avviene su XRPL implica un consumo, seppur minimo, di XRP.
Perché le commissioni su XRPL implicano l’uso di XRP
Qualsiasi attività sul ledger, compresi i regolamenti in RLUSD previsti dal pilot, richiede il pagamento delle commissioni di rete in XRP. Inoltre, queste fee contribuiscono al corretto funzionamento e alla sicurezza del registro distribuito.
Detto ciò, anche se il progetto pilota enfatizza RLUSD come asset di regolamento per i pagamenti con carta, Mastercard, Gemini, Ripple e WebBank interagiranno comunque con XRP semplicemente eseguendo transazioni sulla blockchain. In termini operativi, l’uso del ledger comporta l’impiego dell’asset nativo.
Qual è il precedente utilizzo di XRP da parte di Ripple?
Ripple ha storicamente integrato XRP nel suo prodotto di liquidità istantanea, On-Demand Liquidity, oggi rinominato Ripple Payments. In questo contesto, il token viene impiegato come asset ponte per regolare pagamenti transfrontalieri in tempo quasi reale.
Attraverso questa infrastruttura, istituzioni finanziarie di diversi paesi hanno processato volumi significativi. Solo il partner Tranglo ha segnalato nel 2023 oltre 1 miliardo di dollari in transazioni facilitate tramite XRP, evidenziando un utilizzo già concreto nell’ambito dei pagamenti internazionali.
Qual è il ruolo di Gemini e WebBank nel rapporto con XRP?
Oltre al nuovo progetto su RLUSD, Gemini, WebBank, Mastercard e Ripple avevano già avviato una collaborazione nell’agosto 2025 con il lancio della Gemini XRP Credit Card. Si tratta di una carta di credito emessa da WebBank e supportata dalla rete globale di pagamento di Mastercard.
Questa carta consente agli utenti di effettuare acquisti e ricevere cashback direttamente in XRP, fornendo un ulteriore caso d’uso per il token nel settore retail. In confronto ad altre carte crypto focalizzate su Bitcoin o stablecoin, il prodotto di Gemini punta esplicitamente sul ledger di Ripple.
Cosa cambia con il pilot RLUSD sul XRP Ledger?
Le stesse controparti stanno ora collaborando su un secondo fronte: la sperimentazione del regolamento RLUSD su XRPL. L’iniziativa mira a valutare come una stablecoin regolamentata possa integrarsi con l’infrastruttura di pagamento tradizionale di Mastercard, mantenendo al contempo i vantaggi di velocità e finalità offerti dal ledger.
Inoltre, questa fase di test potrebbe rappresentare un passo intermedio verso un impiego più ampio della tecnologia di Ripple nel settore dei pagamenti con carta. Per First Ledger, questo scenario è destinato a rafforzare ulteriormente il ruolo di XRP come elemento sottostante, anche quando al centro dell’attenzione figurano stablecoin come RLUSD.
Quali prospettive per l’adozione futura di XRP
Nel complesso, la combinazione tra progetti di pagamento istituzionali e prodotti retail come la carta di credito di Gemini suggerisce una progressiva espansione dell’adozione di XRP in contesti reali. Il coinvolgimento di attori come Mastercard e WebBank conferisce ulteriore legittimità a queste sperimentazioni.
Resta da vedere come evolverà il pilot annunciato da Ripple il 21 novembre 2025, ma per First Ledger la direzione è chiara: ogni nuovo utilizzo dell’XRPL, anche in ottica stablecoin, finisce per valorizzare indirettamente il token nativo e le sue funzionalità di base.
