Allarme amianto, c’è un altro giocattolo contaminato venduto in Italia: come riconoscerlo e cosa fare se lo hai in casa

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Solo ieri vi abbiamo parlato della carota elastica per bambini nella cui sabbia è stata rilevata tremolite, una forma di amianto, e che risulta essere stata venduta anche sul mercato italiano. Oggi vi segnaliamo un secondo giocattolo morbido e manipolabile finito sotto richiamo per lo stesso motivo.

Si tratta del Magic Voodoo – Feel Better Buddy Voodoo Magic, un piccolo pupazzo che può essere schiacciato e allungato e che contiene al suo interno della sabbia. Anche in questo caso le analisi hanno evidenziato la presenza di tremolite, una varietà di amianto, e il prodotto è stato classificato dalle autorità come a rischio serio.

La notifica europea è la SR/02108/26 e, tra i Paesi di destinazione, compare anche l’Italia. Il Ministero della Salute ha quindi invitato Regioni e Province autonome a valutare le modalità con cui informare i consumatori e gestire eventuali prodotti ancora presenti nelle abitazioni o nelle strutture per l’infanzia.

I dettagli del giocattolo richiamato

Il prodotto è un piccolo pupazzo della Trendhaus, pensato per essere stretto, schiacciato e allungato. La notifica riguarda complessivamente 38.400 pezzi, 19.200 prodotti nel 2025 e altrettanti nel 2026.

gioco amianto richiamo

Il giocattolo è prodotto in Cina e questi sono i dettagli che permettono di riconoscerlo:

  • nome: Feel Better Buddy Voodoo Magic
  • modello: 964700
  • marchio: Trendhaus
  • dimensioni: circa 6,5 centimetri
  • colori: giallo, verde, rosso e blu
  • caratteristica: è reversibile e presenta due facce differenti, una allegra e una triste
  • codice a barre: 4032722964700

Sono interessati due lotti

  • 2025 = CH33501
  • 2026 = CH34194

Perché è stato richiamato

Come già detto, il problema non riguarda il materiale esterno del pupazzo, ma la sabbia contenuta al suo interno. Le analisi hanno rilevato tremolite, un tipo di amianto, nella sabbia utilizzata come riempimento. Il rischio individuato dalle autorità è legato soprattutto alla possibilità che il giocattolo si laceri durante l’uso, provocando la fuoriuscita del materiale contaminato.

L’amianto è una sostanza cancerogena e il pericolo maggiore è associato all’inalazione delle fibre, soprattutto quando materiali che lo contengono vengono danneggiati e possono disperdere fibre nell’ambiente. Per questo il problema assume particolare rilevanza nel caso di un giocattolo destinato a essere continuamente schiacciato, tirato e manipolato dai bambini.

Nella notifica Safety Gate il livello di rischio complessivo è classificato come “serious risk”, cioè rischio serio per la salute.

Il prodotto, inoltre, non risulta conforme ai requisiti della direttiva europea sulla sicurezza dei giocattoli. Nella scheda viene indicato anche che il giocattolo non presenta la marcatura CE e che non è disponibile una dichiarazione di conformità.

Cosa fare se avete il Magic Voodoo in casa

Se riconoscete il giocattolo, non fatelo più utilizzare ai bambini. Soprattutto, non cercate di verificare il contenuto aprendolo, tagliandolo o forandolo. Non bisogna nemmeno tentare di svuotarlo o separare la sabbia dall’involucro.

Non smaltitelo autonomamente e non gettatelo nei normali rifiuti domestici, la presenza di amianto nella sabbia richiede infatti una gestione specifica. È quindi opportuno rivolgersi al punto vendita o al venditore dal quale è stato acquistato il giocattolo e chiedere come procedere con il richiamo e la riconsegna. In caso di dubbi, è possibile contattare anche la ASL competente per ricevere indicazioni sulle modalità corrette di gestione e smaltimento.

E se il pupazzo si è già rotto? In questo caso è necessaria ancora maggiore prudenza. Se la sabbia è fuoriuscita, non toccatela, non spostatela e non cercate di raccoglierla o aspirarla autonomamente. Tenete inoltre lontani i bambini dalla zona interessata, evitando di provocare ulteriore dispersione del materiale.

È importante quindi contattare la ASL competente, spiegando che si tratta del giocattolo oggetto della notifica europea SR/02108/26, e chiedere come mettere in sicurezza l’area e come procedere per la gestione e lo smaltimento del materiale contaminato.

Fonti: Ministero della Salute 

Autore articolo: Francesca Biagioli