Azioni Coinbase in calo del 6% mentre le banche tagliano i target price


Nella seduta di mercoledì il titolo del principale exchange cripto statunitense ha subito nuove vendite, con le azioni Coinbase sotto pressione mentre il mercato attende i prossimi risultati trimestrali.
Azioni Coinbase in discesa prima dei risultati di giovedì
Il titolo Coinbase ha perso circa il 6% nella sessione di mercoledì, attestandosi intorno a 152 dollari. Dall’inizio di gennaio il ribasso complessivo è di circa il 34%, segnalando una correzione significativa in vista della nuova trimestrale.
L’attenzione degli operatori è concentrata soprattutto sui ricavi da transazioni, storicamente legati ai volumi di scambio sulle criptovalute. Tuttavia, diversi analisti segnalano anche prezzi più deboli di Bitcoin e una contrazione dei flussi in stablecoin come fattori negativi nel breve termine.
Il gruppo comunicherà i conti giovedì e il mercato sta riprezzando le aspettative. Inoltre, gli investitori monitorano con attenzione il quadro competitivo globale, con altri exchange che cercano accesso regolamentato agli Stati Uniti.
Tagli ai target price da JPMorgan, Cantor e Citi
Nel frattempo, alcune grandi banche hanno rivisto al ribasso le proprie valutazioni sul titolo, pur mantenendo giudizi positivi. JPMorgan ha abbassato il target di fine anno per Coinbase da 399 a 290 dollari, richiamando la minore attività di trading e la riduzione della quantità di stablecoin in circolazione.
Gli analisti di JPMorgan hanno inoltre sottolineato la crescente concorrenza di exchange esteri che puntano a una quotazione o a una presenza più strutturata sul mercato statunitense. Detto ciò, la raccomandazione sul titolo resta di acquisto.
Cantor Fitzgerald ha ridotto il proprio obiettivo di prezzo da 277 a 221 dollari, mantenendo comunque una valutazione favorevole. Anche Citi ha rivisto il target, portandolo da 505 a 400 dollari, confermando a sua volta un rating di acquisto.
Il ruolo del management e le vendite di azioni
Nel dibattito sull’andamento del titolo si inserisce anche il tema delle vendite da parte del top management. Matthew Sigel, responsabile della ricerca sugli asset digitali di VanEck, ha evidenziato come l’amministratore delegato Brian Armstrong abbia continuato a cedere azioni tra aprile 2025 e gennaio 2026.
Sigel stima che in quel periodo siano state vendute oltre 1,5 milioni di azioni, per un controvalore di circa 550 milioni di dollari. La cessione più rilevante sarebbe avvenuta il 25 giugno 2025, con 336.265 azioni collocate a un prezzo medio di 355,37 dollari ciascuna.
Un’ulteriore operazione citata da Sigel riguarda il 5 gennaio 2026, quando il CEO avrebbe venduto 40.000 azioni a 254,92 dollari l’una. Questi movimenti contribuiscono al confronto in corso sulla valutazione del titolo dopo la correzione degli ultimi mesi.
Bitcoin e impatto sui mercati digitali
La recente flessione delle azioni Coinbase si inserisce in un contesto di correzione più ampio per gli asset digitali. In circa un mese Bitcoin ha perso intorno al 27%, scendendo a quota 67.000 dollari, livello che pesa sul sentiment complessivo del settore.
Gli analisti collegano i tagli ai target di prezzo al calo delle quotazioni di mercato e a una domanda più debole di transazioni. Inoltre, vengono richiamati una minore quantità di stablecoin e flussi in rallentamento come elementi che riducono i ricavi potenziali del principale exchange statunitense.
Coinbase genera una parte rilevante dei propri introiti dalle commissioni di trading. Di conseguenza, quando prezzi e volumi sul mercato cripto rallentano, la pressione sulle performance finanziarie tende ad aumentare, soprattutto alla vigilia di una nuova trimestrale.
Quadro dei risultati passati e aspettative per la nuova trimestrale
Nel terzo trimestre dello scorso anno la società aveva registrato ricavi da transazioni superiori a 1 miliardo di dollari. L’utile per azione era stato di 1,44 dollari, meglio della stima di consenso pari a 1,09 dollari, contribuendo allora a un clima più costruttivo sul titolo.
Per la trimestrale in arrivo, gli analisti prevedono ora un utile per azione di circa 1,05 dollari relativo al quarto trimestre 2025. Le nuove valutazioni sul titolo tengono conto di questo scenario, in cui viene ipotizzata una leggera normalizzazione rispetto ai risultati precedenti.
Nel complesso, le azioni Coinbase restano al centro dell’attenzione del mercato, tra tagli ai target price e attesa per le indicazioni della società. Gli operatori guarderanno con particolare interesse all’aggiornamento su volumi di scambio, struttura delle commissioni e andamento dei flussi legati alle stablecoin, elementi chiave per definire le prospettive del business nei prossimi trimestri.
