Azioni Nvidia: tonfo del 5%, il backstop OpenAI evoca lo spettro dot-com

Le recenti indiscrezioni su un accordo finanziario con OpenAI hanno generato forti tensioni a Wall Street, dove l’andamento delle azioni Nvidia ha registrato una brusca flessione che preoccupa gli investitori.
Il piano per OpenAI e l’impatto sulle azioni Nvidia
Secondo quanto riportato il 27 luglio 2026 dal Wall Street Journal e confermato da CNBC, Nvidia sarebbe in trattative per garantire una copertura finanziaria fino a 250 miliardi di dollari. Questo massiccio piano di sostegno è destinato ad aiutare OpenAI nel finanziamento di un imponente campus di data center per l’intelligenza artificiale da 10 gigawatt a Pike County, in Ohio. La garanzia, o backstop, è finalizzata a coprire il debito di locazione e di costruzione della struttura, escludendo l’acquisto dei chip prodotti dalla stessa società.
Nvidia ha preferito non commentare le indiscrezioni sul backstop. Ciò nonostante, il mercato ha reagito in modo immediato e negativo. Lunedì 27 luglio 2026, le azioni Nvidia sono scese di quasi il 5%, registrando perdite superiori al 4% in diverse fasi delle negoziazioni e provocando un conseguente crollo dei principali titoli del settore dei semiconduttori. L’operazione ha anche spinto al rialzo il costo dei contratti di protezione contro il default del debito di Nvidia a cinque anni, che ha segnato l’incremento più alto mai registrato.
Le preoccupazioni sul finanziamento circolare e il rischio bolla
A pesare sul sentiment degli investitori è la particolare struttura finanziaria ipotizzata per l’accordo. Jim Cramer, conduttore della trasmissione Mad Money su CNBC, ha espresso forti timori definendo la situazione un sequel della bolla dot-com. Secondo l’analista, la pratica del finanziamento circolare, in cui un fornitore chiave supporta finanziariamente i propri clienti per espandere le proprie infrastrutture, rischia di creare una pericolosa dipendenza. Il timore principale riguarda la solidità del fornitore qualora il cliente dovesse riscontrare difficoltà nell’accesso continuativo ai capitali necessari.
L’incertezza generata intorno a questo enorme impegno finanziario si sta allargando all’intero ecosistema tecnologico. Gli investitori stanno esaminando con estrema attenzione i budget di capex delle principali aziende del settore, alla ricerca di segnali di un possibile rallentamento della spesa. Oltre alle preoccupazioni specifiche sulle azioni Nvidia, il dibattito si concentra ora sulla sostenibilità dei ritorni economici legati agli investimenti nell’intelligenza artificiale, sull’accumulo di debito e sui livelli di valutazione raggiunti sul mercato azionario globale.
