Bitcoin alle porte della “zona di accumulo”: possibile trappola per orsi

Bitcoin in questi giorni sta mostrando segnali di debolezza sul breve termine, con possibili estensioni ribassiste anche sotto gli 80.000$.
Tuttavia al tempo stesso vi sono segnali che indicano possibile un successivo rimbalzo a medio termine.
Se così fosse potrebbe essere all’interno di una vera e propria “bear trap“.
Bitcoin sotto pressione nel breve termine: analisi dei livelli critici di supporto
Il problema principale è sorto ieri dopo la pubblicazione dei dati aggiornati sull’inflazione USA.
I dati usciti ieri sono fondamentalmente brutti, tanto da far diffondere un po’ di pessimismo sui mercati finanziari.
In realtà però è ormai da giorni che sembra esserci in atto un trend ribassista di breve periodo, dato che il calo è iniziato più di una settimana fa, ovvero mercoledì 7 ottobre, e sembra essere ancora in corso.
Mappa della liquidità di Bitcoin: target e livelli di liquidazione
A tutto ciò va aggiunto che in questo momento, con il prezzo che oscilla attorno agli 81.000$, risultano esserci molte posizioni long in leva da liquidare sotto questa soglia, e fino almeno ai 79.000$.
Un tale scenario sarebbe compatibile con una discesa a 78.000$ qualora gli 81.000$ non riuscissero proprio a reggere.
A dire il vero gli 81.000$ sono già stati rotti sia giovedì 8 ottobre che questa notte, ma in questi due casi sono stati poi recuperati molto in fretta.
La mappa delle liquidazioni però oggi racconta una storia diversa, con un po’ troppe posizioni long in leva da liquidare sotto questa soglia.
Al tempo stesso però ci sono posizioni short in leva liquidabili già sopra gli 82.000$, pertanto in realtà non è affatto scontato che il calo possa davvero proseguire.
Analisi On-Chain Bitcoin: come si muovono le balene sul mercato
Andando ad analizzare on-chain come si stanno comportando le balene il quadro si complica ulteriormente.
Infatti ormai da diversi giorni le balene holder, e quelle che fanno trading a medio termine su Bitcoin, sembrano essere sostanzialmente ferme.
È come se fossero in attesa di capire quale nuovo trend a medio termine potrebbe iniziare, perché ad oggi non se ne vede uno chiaro.
A dire il vero anche sul mercato dei future le balene istituzionali sembrano essere in attesa, ma quelle retail sembrano essersi posizionate long dopo il calo di ieri.
Analisi tecnica e posizionamento: la benzina per il potenziale rimbalzo di Bitcoin
In questo momento non sembra esserci realmente benzina per un possibile rimbalzo del prezzo di Bitcoin sul breve periodo.
Anzi, dato che molti retail, comprese diverse balene retail, si sono posizionati long, e visto che le balene istituzionali non vedono l’ora di squeezarli, in teoria c’è decisamente più benzina per un ulteriore calo.
Circolano persino delle sorta di “inviti” a vendere da parte di alcuni noti trader che cercano di comportarsi come le balene istituzionali, ovvero cercando di squeezare i retail, e ciò rafforza il quadro potenzialmente ribassista a breve termine.
Ma le cose cambiano già anche se si considera solo il medio-breve periodo, perché con le elezioni di midterm alle porte le cose potrebbero cambiare.
Elezioni USA di novembre: l’impatto sul prezzo di Bitcoin e sul Dollar Index
Vi sono due trend che potrebbero convergere ad inizio novembre, più o meno in concomitanza con le elezioni di mid-term negli USA.
La prima è proprio legata alle elezioni stesse, ed è la possibile fine del piccolo trend rialzista del Dollar Index. Spesso infatti DXY sale prima delle elezioni nazionali negli USA, per poi dopo scendere, e l’andamento del prezzo di Bitcoin tende ad essere inversamente correlato a quello del Dollar Index.
La seconda invece è legata allo scoppio della mini-bolla degli asset value-growth.
Mercati finanziari e crypto: lo scoppio della mini-bolla degli asset value-growth
Nel corso di questo 2026 alcuni titoli azionari USA di tipo value hanno iniziato a comportarsi come asset growth. Si è trattato solo di un comportamento temporaneo, ed ora infatti stanno tornando a comportarsi come normali asset value, ma tale dinamica non si è ancora conclusa.
Bitcoin è forse l’asset growth più puro che esista, ed ha sofferto parecchio la concorrenza di questi apparentemente nuovi asset growth in questo 2026, soprattutto tra aprile e giugno.
La mini-bolla degli asset value-growth ha terminato di gonfiarsi a fine giugno, non a caso proprio quando il prezzo di BTC faceva toccare i minimi annuali.
Tale mini-bolla ha una dinamica molto simile a quella gonfiata sull’oro tra fine 2025 ed inizio 2026, ed infatti anche il suo scoppio sta seguendo un percorso per certi versi simile.
Se questa somiglianza dovesse proseguire, poco prima delle elezioni di mid-term di inizio novembre dovrebbe arrivare lo scoppio finale.
Sommando questi due scenari, l’ipotesi che il rimbalzo di Bitcoin possa iniziare solo tra fine ottobre ed inizio novembre appare perlomeno possibile.
Previsioni Bitcoin e Outlook: trappola per orsi prima dell’accumulo?
È abbastanza evidente che tutto ciò suggerisce in modo esplicito una bear-trap, ovvero trappola per orsi.
In altre parole è come se le balene istituzionali stessero cercando di convincere i retail a vendere a prezzo basso durante questi giorni, in attesa magari di poter iniziare ad accumulare BTC sotto gli 80.000$, o anche ampiamente sotto.
Qualora il prezzo di Bitcoin scendesse effettivamente su questi livelli, nel caso in cui dall’analisi on-chain emergessero acquisti delle balene di fatto ci sarebbe la conferma di un’ipotesi tale.
Va però precisato che la conferma di un comportamento simile da parte delle balene non è necessariamente anche una conferma del futuro rimbalzo, ma solo del fatto che le balene ritengono temporaneo il calo ed interessanti prezzi di acquisto così bassi. Le due cose ovviamente sono connesse, ma la prima non necessariamente implica al 100% la seconda.
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