Bitcoin, divergenza DEX-Wall Street: segnale rialzista in arrivo?

Mentre sugli exchange decentralizzati (DEX) lo scenario per Bitcoin appare ribassista, dalle borse tradizionali (Wall Street) giunge un piccolo segnale diametralmente opposto.
Questa evidente divergenza tra DeFi e finanza tradizionale potrebbe anticipare uno snodo fondamentale per il prezzo di BTC.
Anomalia Bitcoin sui DEX: retail long e balene short su HyperLiquid
Uno dei vantaggi degli exchange decentralizzati è che tutte le informazioni sono pubbliche, dato che sono registrate su blockchain pubbliche.
Ciò permette ad esempio di analizzare in profondità il DEX attualmente di riferimento, HyperLiquid, e scoprire cose molto interessanti riguardo il mercato dei future perp.
Analizzando in particolare BTCUSDC.P, ovvero i future perp di HyperLiquid su Bitcoin in USDC, si scopre che a partire da fine settembre i retail hanno iniziato ad entrare long. In altre parole hanno aperto molte posizioni rialziste.
Sebbene si tratti di posizioni mediamente di dimensioni piccole, o al massimo medio-piccole, sono talmente tante da riuscire a contrastare le posizioni short delle balene.
Order book dei DEX: perché le balene scommettono al ribasso su BTC
Analizzando però il funding rate, ovvero il tasso di finanziamento che consente al prezzo dei perp di rimanere ancorato a quello del sottostante spot (BTC), si scopre che a partire da venerdì scorso è sceso in zona negativa.
Ciò significa che in realtà la pressione di vendita supera quella di acquisto, nonostante i retail siano in larghissima parte long.
Tale apparente anomalia si può spiegare in un unico modo: se i retail sono long, le balene sono short, solo che pur essendo queste ultime molte di meno, hanno più capitali a disposizioni tanto da riuscire a far scendere il funding rate anche con la stragrande maggioranza degli utenti long.
Comportamento di retail e balene crypto: segnali per il prezzo di Bitcoin
Occorre però fare un’importante precisazione.
Infatti sui DEX le classiche balene istituzionali non ci sono, pertanto paradossalmente si tratta o di balene retail, o di crypto-istituzionali.
Va ricordato che le balene sono semplicemente coloro che hanno grossi capitali, e sebbene i retail non abbiano praticamente mai capitali superiori agli istituzionali, esiste anche qualche retail che può essere considerato balena. La maggior parte delle balene però sono istituzionali.
I retail invece sono semplicemente i privati cittadini, mentre gli istituzionali sono le grandi società che operano professionalmente sui mercati finanziari.
Le balene crypto-istituzionali sono invece grandi società che operano professionalmente non sui mercati finanziari tradizionali, ma su quelli crypto.
Il fatto che su HyperLiquid le balene siano short, mentre i retail siano in gran parte long, suggerisce che le balene potrebbero essere pronte a far scendere il prezzo per liquidarli. Tuttavia le balene crypto-istituzionali in genere non lavorano in questo modo, perché tendono ad avere un atteggiamento generalmente passivo.
Il fatto che su HyperLiquid le balene siano short, mentre i retail siano in gran parte long, suggerisce che le balene potrebbero essere pronte a far scendere il prezzo per liquidarli. Tuttavia le balene crypto-istituzionali in genere non lavorano in questo modo, perché tendono ad avere un atteggiamento generalmente passivo.
Divergenza con Wall Street: la spinta dei mercati tradizionali su BTC
Detto questo, dai mercati tradizionali arriva un segnale diametralmente opposto.
Infatti a partire da novembre 2025 il mercato di Bitcoin è entrato in sofferenza a causa di liquidità in uscita. Tale liquidità prima è affluita sul mercato dell’oro, e poi su quello azionario americano.
Tutto ciò ha generato due mini-bolle, una sull’oro, gonfiatasi tra fine 2025 e gennaio 2026, ed un’altra su una particolare asset class (gli asset value-growth) gonfiatasi tra aprile e giugno di quest’anno.
Ebbene, la mini-bolla sull’oro è già scoppiata a marzo, mentre la seconda ha iniziato a scoppiare non a caso proprio a metà agosto, ovvero quando poi è iniziato il recente rally di Bitcoin.
Correlazione inversa tra Bitcoin e asset value-growth di Wall Street
Il fatto è che gli asset value-growth sono tradizionali asset value che però quest’anno hanno iniziato a comportarsi come se fossero asset growth.
Bitcoin è l’asset growth per eccellenza, pertanto l’anomalia di cui sopra ha finito per drenare liquidità dal suo mercato a quello degli asset value-growth.
Tuttavia sembra inevitabile che tali asset prima o poi tornino a comportarsi come normali asset value, quali sono, e oltretutto la loro mini-bolla speculativa del 2026 sembra abbia già iniziato a scoppiare.
Qualora lo scoppio di tale mini-bolla fosse simile allo scoppio di quella sull’oro, in teoria giovedì 15 (dopodomani) potrebbe avvenire lo scoppio finale. Se ciò effettivamente avvenisse, un po’ di liquidità potrebbe tornare sul mercato di Bitcoin.
Non è assolutamente detto che ciò accada, ma la possibilità che possa verificarsi c’è, perlomeno in linea teorica.
ETF Bitcoin spot e flussi istituzionali: il supporto del mercato TradFi
Dai mercati tradizionali inoltre sta arrivando un altro aiuto, ovvero gli afflussi di liquidità sugli ETF su BTC spot.
A dire il vero ieri si è registrato un piccolo deflusso, ma fino a fine settembre ci sono stati parecchi giorni consecutivi di afflussi.
Tale supporto però sembra aver aiutato soprattutto durante le due precedenti fasi di recente risalita del prezzo di Bitcoin, mentre allo stato attuale si è un po’ affievolito.
Divergenza DEX vs TradFi: scenari previsionali per il prezzo di Bitcoin
Il punto chiave è che il mercato dei DEX è ancora molto contenuto rispetto a quello degli exchange centralizzati.
Ad esempio, nel solo mese di settembre sul principale exchange centralizzato la principale coppia di scambio dei future perp ha superato i 350 miliardi di dollari di volume di scambi, mentre su HyperLiquid non ha superato i 90 miliardi.
In altre parole stiamo parlando di volumi di scambio di quasi quattro volte inferiori.
Ciò significa che se il mercato di Bitcoin nel suo complesso andasse ad esempio in una direzione rialzista, il mercato di HyperLiquid sarebbe costretto a seguirlo, anche se attualmente è dominato da uno scenario ribassista.
Livelli chiave di prezzo per Bitcoin: supporti, resistenze e liquidazioni
I livelli chiave da monitorare
Attualmente il livello che fa da spartiacque è la soglia psicologica degli 80.000$.
Infatti se gli 80.000$ reggono è difficile immaginare che ci possa essere una forte pressione di vendita in grado di innescare una spirale ribassista.
Va però detto che sotto gli 81.500$ ci sono un bel po’ di posizioni long in leva pronte per essere liquidate, e ciò implica la possibilità di un long-squeeze sotto quella cifra in grado di far scendere ulteriormente il prezzo. Tuttavia sotto i 78.000$ di posizioni long da liquidare per ora sembrano essercene poche.
Allo stesso tempo ci sono molte posizioni short pronte ad essere liquidate sopra gli 84.000$, ed in particolare sopra gli 85.000$, quindi lo scenario rialzista in questo preciso momento sembra leggermente più probabile.
Molto probabilmente dipenderà da come evolverà la situazione sul mercato dei future tra oggi, domani e dopodomani.
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