Bitcoin, Strategy vende ancora: le preoccupazioni del mercato


Strategy è tornata a vendere Bitcoin. La società fondata da Michael Saylor ha ceduto 3.588 BTC per circa 216 milioni di dollari, nella terza vendita della sua storia e nella più rilevante per dimensioni.
Nel dettaglio, Strategy ha venduto 1.363 BTC tra il 29 e il 30 giugno a un prezzo medio di 59.256 dollari, incassando 80,8 milioni di dollari. Tra il 1° e il 5 luglio ha poi ceduto altri 2.225 BTC a un prezzo medio di 60.773 dollari, per ulteriori 135,2 milioni. Dopo l’operazione, le riserve della società sono scese a 843.775 BTC: un numero ancora enorme e che conferma Strategy come il principale detentore corporate di Bitcoin al mondo.
Perché Strategy ha venduto Bitcoin
Secondo la società, i fondi serviranno a pagare le distribuzioni trimestrali sulle azioni privilegiate STRF, STRE, STRK e STRD, oltre che a ricostituire parte della riserva in dollari, arrivata a circa 2,55 miliardi al 5 luglio.
Negli ultimi mesi Strategy ha ampliato la propria struttura finanziaria attraverso diversi strumenti di capitale e debito. Questi strumenti hanno sostenuto la strategia della società, ma comportano anche obblighi ricorrenti sotto forma di dividendi e interessi: Strategy avrebbe quindi venduto per rafforzare la liquidità necessaria a sostenere la propria struttura finanziaria. Secondo la società di indici crypto CF Benchmarks, la capacità dell’azienda di far fronte agli impegni di breve periodo non sarebbe in discussione. Il punto, piuttosto, è capire se il ricorso alla vendita di Bitcoin resterà occasionale o diventerà più frequente.
La vendita infatti rappresenta circa lo 0,42% delle riserve detenute prima dell’operazione e da sola non cambia quindi il profilo di Strategy. Ma il mercato guarda al segnale: il management è disposto a monetizzare Bitcoin per garantire pagamenti e liquidità. Per gli azionisti ordinari, questo può essere letto come un elemento negativo, perché riduce l’esposizione diretta della società a Bitcoin. Per i detentori di azioni privilegiate, invece, può apparire come una misura di protezione, perché rafforza la capacità di pagamento della società.
Più margine di vendita di quanto sembri
Strategy ha recentemente introdotto un BTC Monetization Program, che consente di vendere Bitcoin fino a 1,25 miliardi di dollari per finanziare riserve, dividendi, interessi o riacquisti. Secondo Matthew Sigel di VanEck, però, la capacità effettiva di vendita potrebbe essere più ampia: il limite da 1,25 miliardi riguarderebbe solo alcune vendite destinate alla riserva, mentre quelle usate direttamente per pagare dividendi potrebbero restare fuori dal tetto.
Per questo, la questione da monitorare non è la singola vendita, ma la sua eventuale ripetizione. Una cessione isolata può essere gestibile. Vendite ricorrenti, invece, potrebbero cambiare la percezione del mercato sulla sostenibilità del modello Strategy e aggiungere una nuova variabile all’equilibrio tra la società, i suoi investitori e Bitcoin.
Fonti: Theblock.co, Tradingview.com
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