Bonus casalinghi e casalinghe 2026: formazione, assicurazione e pensione dai 57 anni

In Italia sono disponibili diversi bonus dedicati al sostegno di casalinghi e casalinghe. Anche se non esiste un singolo bonus per questa categoria, chi svolge attività domestiche e di cura della famiglia può accedere a formazione, pensioni e assicurazioni agevolate che tengono conto del lavoro svolto pur senza una retribuzione.
La misura principale è il Fondo per la formazione, che è però orientato a un ingresso nel mondo del lavoro attraverso la valorizzazione di competenze professionali e digitali. Sono dedicati a chi invece si occupa della famiglia a lungo termine i bonus sui contributi previdenziali, che permettono di ottenere una pensione anche a partire dai 57 anni.
Il Fondo per la formazione di casalinghi e casalinghe
In Italia circa un terzo delle persone in età da lavoro (tra 18 e 67 anni) non lavora e non cerca un impiego attivamente. Si tratta degli inattivi, un dato per cui l’Italia è prima in Europa e che spiega perché, anche con la disoccupazione ai minimi, il tasso di occupazione italiano è il peggiore dell’Ue.
Alcune di queste persone sono in pensione, altre studiano, ma più del 30% di questa platea non lavora per “motivi personali”. Tra questi ci sono molte persone che si occupano della casa e della famiglia, i casalinghi e le casalinghe.
Cos’è il Fondo per la formazione
Per assicurarsi che la scelta di questo ruolo sia effettivamente una scelta e non frutto di circostanze, come la bassa professionalizzazione, lo Stato nel 2020 ha attivato un fondo da 3 milioni di euro all’anno, dedicato a corsi riservati a chi non lavora e che hanno l’obiettivo di:
- rafforzare le competenze digitali e informatiche;
- sviluppare le competenze professionali;
- favorire il reintegro nel mondo del lavoro.
Chi può parteciparvi
L’accesso a questi corsi è esplicitamente riservato a chi svolge senza compenso attività di cura della famiglia e dell’abitazione, casalinghi e casalinghe appunto. I requisiti per partecipare sono:
- essere in età da lavoro, tra i 18 e i 67 anni;
- essere iscritti all’assicurazione Inail contro gli infortuni domestici.
Come funziona l’assicurazione Inail contro gli infortuni domestici
Teoricamente l’assicurazione Inail contro gli infortuni domestici è obbligatoria per chi svolge attività domestiche non retribuite in maniera abituale ed esclusiva, quindi senza lavorare. Di fatto, lo Stato riconosce queste attività come un impiego e richiede un’assicurazione sugli infortuni come quella dei lavoratori.
L’adesione può essere effettuata tramite il sito di Inail, con Spid o Cie. Il premio assicurativo è di 24 euro all’anno, ma è gratuito se:
- il reddito personale lordo di chi la richiede non supera i 4.648,11 euro lordi;
- il reddito familiare non supera i 9.296,22 euro lordi.
La pensione dei casalinghi e delle casalinghe
Questa misura vale però soprattutto per chi vuole riprendere a lavorare. Per le persone che invece dedicano la loro intera vita lavorativa alla cura della casa e della famiglia esiste un bonus dedicato per la pensione. È infatti possibile iscriversi al Fondo di previdenza per le persone che svolgono lavori di cura non retribuiti derivanti da responsabilità familiari.
In questo modo si possono versare contributi volontari. Dal 2026 il minimo è di 25,82 euro per maturare un mese di contributi e 309,84 euro per maturare un anno. Per ottenere la pensione sono necessari almeno cinque anni di versamenti.
Quando vanno in pensione le casalinghe
In questo modo si può maturare il diritto a una pensione, che si può liquidare in due momenti:
- a partire da 57 anni di età, se l’importo supera 1,2 volte quello della pensione minima;
- a partire da 65 anni di età se invece l’importo maturato non raggiunge l’assegno sociale.
