Bybit Regno Unito: ritorno al trading cripto con 100 coppie spot

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Bybit Regno Unito

Dopo una pausa durata due anni, l’exchange di criptovalute Bybit torna nel Regno Unito riattiva l’operatività locale attraverso una struttura regolamentare studiata per il mercato britannico.

Ritorno sul mercato britannico dopo due anni

L’exchange Bybit, secondo al mondo per volumi scambiati, ha ripreso le attività nel Regno Unito dopo uno stop di due anni dovuto a norme più severe sulla promozione dei servizi cripto.

La piattaforma, che dichiara circa 80 milioni di utenti a livello globale, ha riattivato per i clienti britannici il trading spot su 100 coppie di criptovalute, offrendo nuovamente accesso diretto al mercato digitale locale.

Bybit: struttura regolamentare nel Regno Unito e ruolo di Archax

Per operare nel Paese, l’exchange ha scelto di appoggiarsi a Archax, piattaforma cripto con sede a Londra, che dispone di una licenza speciale per approvare promozioni finanziarie rivolte ai consumatori britannici.

Inoltre, Archax può agire come “gateway” per società non autorizzate, consentendo loro di commercializzare e offrire servizi a clienti del Regno Unito nel rispetto degli standard fissati dal regolatore.

Bybit, che non possiede una licenza diretta nel Paese, ha spiegato di operare tramite un quadro pensato per aderire agli standard sulle promozioni finanziarie della Financial Conduct Authority (FCA) e migliorare la trasparenza verso gli utenti locali.

Il contesto normativo della FCA

La FCA mantiene un approccio particolarmente attento verso pubblicità e marketing dei servizi cripto rivolti ai residenti britannici, con controlli stringenti sulle comunicazioni commerciali.

Norme introdotte nell’ottobre 2023 hanno spinto diverse società del settore a interrompere le attività nel Regno Unito. Tuttavia, il governo ha ribadito l’obiettivo di definire entro il 2027 un quadro organico di regole per le criptovalute.

Strategia di Bybit per il Regno Unito

Nell’annunciare il ritorno sul mercato, Mykolas Majauskas, senior director of policy di Bybit, ha definito il Regno Unito “uno degli ecosistemi finanziari più sofisticati al mondo”.

Secondo Majauskas, la chiarezza regolamentare del Paese crea un ambiente favorevole all’innovazione responsabile. Inoltre, nei prossimi mesi l’exchange punta a introdurre nuovi prodotti pensati per le esigenze specifiche degli utenti britannici.

Detto ciò, il dirigente ha sottolineato che ogni sviluppo avverrà all’interno di un quadro che privilegia “trasparenza e compliance”, con particolare attenzione alle regole sulle promozioni e sulla tutela degli investitori al dettaglio.

Il ruolo di Archax nell’accesso regolamentato

Commentando la partnership, Ben Brown, chief compliance officer di Archax, ha evidenziato come la società stia supportando l’accesso conforme dell’exchange al mercato britannico.

Brown ha ricordato che Archax ha già aiutato in passato altri operatori di primo piano, come Coinbase e OKX, a offrire servizi nel Regno Unito senza dover ottenere un’autorizzazione propria da parte delle autorità locali.

Nel complesso, questo modello permette alle piattaforme globali di rimanere presenti sul mercato britannico, pur operando entro i vincoli imposti dalle regole sulle promozioni finanziarie.

Prospettive per gli utenti e per il mercato cripto UK

Il ritorno dell’exchange, con un’offerta iniziale di 100 coppie spot, amplia le opzioni a disposizione degli investitori nel mercato digitale britannico, rimasto più ristretto dopo l’entrata in vigore delle nuove regole.

Inoltre, la collaborazione con Archax potrebbe diventare un modello replicabile per altri operatori internazionali che intendono mantenere una presenza nel Paese, pur non disponendo di autorizzazione completa.

Nel medio termine, l’evoluzione del quadro regolamentare fino al 2027 sarà decisiva per capire quanto spazio avranno gli exchange globali in un mercato che punta a coniugare innovazione e rigore normativo.

Autore articolo: Amelia Tomasicchio