Caffè nero, cappuccino o decaffeinato: dimmi che caffè bevi e ti dirò chi sei (fai il test)

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C’è chi non riesce ad aprire occhi senza un espresso ristretto, chi ordina sempre un cappuccino schiumoso e chi giura fedeltà eterna all’iced coffee anche in pieno inverno. Ma se vi dicessimo che quella scelta apparentemente automatica racconta qualcosa di profondo su di voi? Non è magia né astrologia: è psicologia.

La dottoressa Ramani Durvasula, psicologa clinica e professore di psicologia, ha condotto un sondaggio su oltre 1.000 persone, sottoponendole a una serie di test di personalità incrociati con le loro abitudini alimentari e di consumo — caffè incluso. I risultati, pubblicati nel suo libro “You Are Why You Eat: Change Your Food Attitude, Change Your Life”, hanno rivelato pattern sorprendentemente coerenti. Studi più recenti nel campo della psicologia dei consumi e del food personality profiling continuano a supportare l’idea che le nostre preferenze gustative siano specchi fedeli del nostro carattere.

Piccola nota per i puristi della tazzina: nel sondaggio originale non compare l’espresso italiano doc, ma il caffè nero filtro. Se siete amanti della moka o del bar sotto casa, orientatevi sulla categoria più vicina — o sbizzarritevi con il secondo preferito!

Caffè nero (filtro o americano)

È la scelta di chi va dritto al punto. Le persone che preferiscono il caffè nero tendono a essere dirette, efficienti e minimaliste: niente fronzoli, niente complicazioni. Organizzano, pianificano, semplificano. Il rovescio della medaglia? Possono risultare un po’ rigide e umorali, con poca tolleranza per chi non va alla stessa velocità.

Caffè macchiato e cappuccino

Aggiungere latte al caffè è, secondo Durvasula, un gesto rivelatore: chi lo fa tende a essere una persona aperta, generosa e orientata agli altri. Ama prendersi cura di chi gli sta intorno — a volte anche troppo. Il punto debole? Una certa tendenza all’indecisione e al bisogno di approvazione esterna, con il rischio di mettere i propri bisogni sempre in secondo piano.

Iced coffee e cold brew

Il caffè freddo è diventato un fenomeno culturale globale, e chi lo sceglie ha una personalità ben precisa. Gli amanti del caffè con ghiaccio sono audaci, spontanei e amanti delle novità — i primi ad abbracciare i trend, nella vita come nel menu. Chi invece preferisce il cold brew o il caffè freddo liscio mostra tratti più creativi e immaginativi, con una vena un po’ spericolata e una buona dose di originalità.

Caffè decaffeinato

Al di là delle motivazioni di salute (che ovviamente esistono e sono validissime), chi sceglie il decaffeinato per pura preferenza tende, secondo il profilo emerso dallo studio, a essere una persona attenta al controllo, perfezionista e molto orientata alla cura dei dettagli. In alcuni casi, questa attenzione può sfiorare l’ossessività — ma è anche ciò che li rende così affidabili.

Caffè biologico ed equosolidale

La scelta del caffè racconta anche i valori. Chi opta per un caffè bio, equosolidale o a filiera tracciata non lo fa solo per il gusto: è tendenzialmente una persona più coscienziosa della media, attenta all’impatto delle proprie scelte sul pianeta e sulla società. Lo studio di Durvasula li descrive anche come più estroversi e socialmente coinvolti — e i dati più recenti sul consumo consapevole sembrano darle ragione.

Caffè istantaneo

Pratico, veloce, senza cerimonie. Chi sceglie il caffè solubile è, secondo il sondaggio, tra le persone più rilassate e meno inclini allo stress del gruppo. Non si perdono in mille dettagli e sanno godersi il momento — anche se tendono a procrastinare e non sono i migliori pianificatori a lungo termine. La filosofia? “Si risolve, non preoccuparti.”

Naturalmente, come ogni test psicologico divulgativo, questo va preso con la giusta leggerezza: siamo esseri complessi e nessuna tazza di caffè può racchiudere tutta la nostra personalità. Ma se il vostro profilo vi ha fatto sorridere con un “ma come fa a saperlo?”… forse qualcosa di vero c’è.

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FONTE: psychcentral

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Autore articolo: Marco Crisciotti