Cagnolina fa da testimone di nozze ai suoi amici umani: in questo Paese l’atto di matrimonio si firma con l’impronta 

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Un insolito testimone a quattro zampe ha ridefinito le regole della burocrazia nuziale a Quito. Quando Diana Tupiza e Andrés Alquinga hanno deciso di scambiarsi le loro promesse, hanno voluto che a sancire l’unione fosse una bizzarra damigella d’onore: Luna, una cagnolina di razza pechinese color crema, vestita per l’occasione con un elegante abito di tulle rosa. La cagnolina ha impresso ufficialmente l’impronta della sua zampa sull’atto, diventando la protagonista assoluta di questa innovativa cerimonia civile. Questa pratica, che unisce l’aspetto burocratico a un fortissimo valore affettivo, è stata promossa attivamente dal Registro Civile dell’Ecuador.

L’idea di coinvolgere l’animale domestico in veste di testimone è nata dall’intuizione di Andrés Alquinga, un programmatore di 31 anni, convinto che il legame emotivo con i propri animali meriti un riconoscimento tangibile, persino davanti ai funzionari dello Stato. Lo sposo ha spiegato con estrema dolcezza la profonda connessione emotiva che lo unisce a Luna:

Gli animali forse non sono qui per parlarci né per darci consigli, ma sono qui per donarci tutto l’amore che hanno.

I requisiti burocratici e la reazione della famiglia

Inizialmente, la scelta anticonvenzionale della coppia ha suscitato qualche perplessità all’interno della cerchia familiare, in particolare nella madre di Diana, Luz Lima. La donna, pur avendo accettato l’arduo compito di cucire a mano il vestito rosa della cagnolina, non ha nascosto il suo iniziale scetticismo vecchio stampo di fronte a questa novità istituzionale. Prima di comprendere appieno lo spirito dell’iniziativa, la signora ha cercato di far ragionare i futuri sposi. Solo dopo aver ricevuto le opportune spiegazioni sugli standard igienici e organizzativi, si è lasciata convincere.

Per poter accedere a questo rito civile allargato, le coppie devono rispettare precise condizioni stabilite dall’anagrafe, come l’obbligo di portare con sé un kit di pulizia rapida e la garanzia che l’animale coinvolto sia socievole e abituato al contatto umano. Al termine della cerimonia, Luna ha timbrato con l’inchiostro il documento simbolico, che riporta la dicitura prestampata l’impronta del tuo amico peloso. Anche la sposa ha voluto dedicare un pensiero a tutti i suoi animali domestici, sottolineando la valenza simbolica dell’atto:

Ho tre cani e un gatto. Per me sarebbe stato fantastico se ci fossero stati tutti, ma credo che lei rappresenti sia quelli che sono sulla Terra sia quelli che sono in cielo.

Già 50 coppie si sono sposate con i loro amici animali

Il direttore generale dell’istituzione, Ottón Rivadeneira, ha spiegato che questa svolta epocale risponde in modo empatico alle mutate esigenze della società civile e alla nuova composizione dei nuclei familiari. L’Ecuador vanta infatti una popolazione di circa 19 milioni di abitanti che ospita nelle proprie case ben 7,6 milioni di cani e gatti, una cifra demografica che supera quasi del doppio il numero totale di bambini sotto i 12 anni residenti nel Paese. Rivadeneira ha giustificato con orgoglio la scelta dell’istituto spiegando che si stanno adeguando alle esigenze attuali e moderne.

Anche se la firma con la zampa non possiede un’effettiva valenza legale a livello formale, l’iniziativa ha già riscosso un successo straordinario tra la popolazione locale. Dalla sua introduzione ufficiale nel mese di maggio, sono state già più di 50 le coppie che hanno deciso di sposarsi alla presenza dei propri amici a quattro zampe nei vari uffici territoriali del Paese. Con questa apertura normativa, l’Ecuador si posiziona come pioniere assoluto della tendenza pet-friendly in America Latina, superando gli altri Stati del continente dove, salvo rari casi eccezionali autorizzati in Messico o in Argentina, la legge ammette ancora esclusivamente la firma di testimoni umani.

Autore articolo: Rebecca Manzi