Caro traghetti per Sicilia, Sardegna e isole minori: aumenti fino al 30%

L’aumento del costo dei carburanti sta impattando anche sui trasporti via mare. Dopo aver segnato i viaggi aerei, le conseguenze del conflitto contro l’Iran stanno decretando un altro aumento dei prezzi: i traghetti sono sempre più cari. Rispetto allo scorso anno, oggi un viaggio in traghetto per una famiglia di due persone e un bambino è aumentato del +15% per il viaggio in poltrona e fino al +18% per chi acquista un viaggio con cabina.
L’Osservatorio Nazionale Federconsumatori ha preso in considerazione i costi delle settimane centrali di agosto, quindi quelle di “alta stagione”, e ha registrato incrementi anche fino a +29% sul prezzo dello stesso periodo rispetto al 2025.
Caro-traghetti: gli aumenti
L’ONF, l’Osservatorio Nazionale Federconsumatori, ha messo a confronto i prezzi dei traghetti del 2025 e quelli del 2026. Il risultato è che alcune tratte hanno una variazione del costo pari anche al +29%.
La media dell’aumento va dal +15% per i viaggi in poltrona al +18% per chi acquista una cabina. L’analisi è stata fatta prendendo come esempio il viaggio di una famiglia di due persone e un bambino nelle due settimane centrali di agosto.
Ed è così che viene fuori la tratta più costosa d’Italia: Livorno-Olbia, con un prezzo medio del +29% rispetto allo stesso periodo del 2025.
Aumento dei prezzi: la tabella
Di seguito vediamo la tabella con tutte le variazioni di prezzo prodotta da Federconsumatori:
|
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
Il motivo dell’aumento
Le tratte percorse dai traghetti ogni giorno hanno subito un aumento consistente del prezzo e la principale causa è il carburante. La crisi energetica scatenata dal conflitto contro l’Iran e il blocco sullo Stretto di Hormuz colpiscono diversi settori.
Dopo aver parlato a lungo della logistica dei voli, dei piani di emergenza delle compagnie aeree o di quelle che offrono tratte lunghe a costi contenuti per non spaventare i viaggiatori, è il turno dei viaggi in nave.
Le tensioni geopolitiche hanno toccato anche il carburante per i traghetti. C’è chi, come Eni e MSC Cruises, sta sperimentando e testando diesel generato a partire da scarti alimentari e oli vegetali, ma in generale la strada per un’applicazione in tutto il settore potrebbe essere ancora lunga.
Per questo Federconsumatori si fa portavoce del settore e chiede al Governo misure di sostegno che possano allo stesso tempo monitorare le tariffe per non far ricadere sui viaggiatori i rincari dovuti alla crisi geopolitica.
