Carta da cucina: meglio Foxy, Scottex o Regina? La nuova classifica di Altroconsumo

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La carta da cucina è uno di quei prodotti che in casa sembrano quasi indispensabili. La usiamo per asciugare un piano di lavoro, raccogliere un liquido rovesciato, tamponare i fritti, pulire velocemente una superficie o, quando serve, anche al posto del tovagliolo. È pratica, assorbe bene e soprattutto dopo l’uso basta buttarla. Proprio questa comodità, però, è anche il suo principale limite. Si tratta infatti di un prodotto usa e getta che genera rifiuti e che, quando possibile, sarebbe meglio sostituire con alternative lavabili e riutilizzabili.

Detto questo, quando la compriamo al supermercato la scelta è tutt’altro che semplice. Sugli scaffali troviamo rotoli di marche note e prodotti delle insegne della grande distribuzione, confezioni economiche e versioni più costose, maxi rotoli, carta riciclata, prodotti con certificazioni ambientali e altri che puntano soprattutto su assorbenza e resistenza. Ma spendere di più significa davvero comprare una carta da cucina migliore? E un prodotto realizzato con carta riciclata è necessariamente quello più conveniente anche dal punto di vista delle prestazioni?

Per rispondere a tutte queste domande, Altroconsumo ha messo alla prova 14 diverse carte da cucina, valutandone sia le prestazioni nell’uso quotidiano sia alcuni aspetti legati all’ambiente e all’etichettatura. Il risultato mostra differenze piuttosto evidenti tra i prodotti, con giudizi che vanno dalla qualità ottima a quella bassa.

La migliore carta da cucina del test

A conquistare il punteggio più alto è Foxy Mega, che ottiene 80 punti e il bollino di Miglior acquisto. Il prezzo medio rilevato è di 3,13 euro.

Subito dopo troviamo Grazie EcoNatural Carta cucina 100% fibre riciclate, con 75 punti, che è anche la Migliore scelta green. In questo caso il prezzo medio è di 3,25 euro.

Al terzo posto si piazza Tutto Pannocarta 3in1, che raggiunge 71 punti, con un prezzo medio di 2,88 euro.

Tra i prodotti con un buon rapporto tra qualità e prezzo spicca invece Soft Dream di Eurospin Asciugatutto Forte, che ottiene 64 punti, un giudizio di qualità buona, e soprattutto il riconoscimento di Miglior Acquisto. Il prezzo medio è di 2,49 euro.

Con lo stesso punteggio di 64 troviamo Nicky Fashion e Regina di Cuori. I prezzi medi sono rispettivamente di 2,91 e 3,26 euro.

Scendendo nella classifica ci sono poi Selex Casa Bella Asciugatutto Maxi, con 63 punti, mentre Conad Maxi Asciugatutto Ultra Assorbente raggiunge 57 punti (qualità media) così come Floralys (Lidl) e Amo Essere Eco di Eurospin Soft Dream Asciugatutto Ecolabel. Conad Asciugatutto si ferma invece a 56.

Più in basso troviamo Coop ViviVerde Asciugatutto Maxi, 100% riciclata, che ottiene 55 punti. Un risultato interessante, perché mostra come la presenza di carta riciclata non sia da sola sufficiente per determinare la qualità complessiva di un prodotto.

Infine, in ultima posizione, c’è Tuscany Asciugatutto con 49 punti, considerata di qualità bassa.

A seguire la classifica completa:

  • Foxy Mega — 80 punti, qualità ottima — Migliore del test
  • Grazie EcoNatural Carta cucina 100% fibre riciclate — 75 punti, qualità ottima – Migliore scelta green
  • Tutto Pannocarta 3in1 — 71 punti, qualità buona
  • Scottex Tuttofare — 69 punti, qualità buona
  • Nicky Fashion — 64 punti, qualità buona
  • Regina di Cuori — 64 punti, qualità buona
  • Soft Dream (Eurospin) Asciugatutto Forte — 64 punti, qualità buona — Miglior Acquisto
  • Selex Casa Bella Asciugatutto Maxi — 63 punti, qualità buona
  • Conad Maxi Asciugatutto Ultra Assorbente — 57 punti, qualità media
  • Floralys (Lidl) Carta da cucina super assorbente —  57 punti, qualità media
  • Amo Essere Eco (Eurospin) Soft Dream Asciugatutto Ecolabel — 57 punti, qualità media
  • Conad Asciugatutto — 56 punti, qualità media
  • Coop ViviVerde Asciugatutto Maxi 100% riciclata — 55 punti, qualità media
  • Tuscany Asciugatutto — 49 punti, qualità bassa

Non conta solo il prezzo

Quando acquistiamo un rotolo di carta da cucina tendiamo a confrontare soprattutto il prezzo della confezione. Ma questo dato può essere fuorviante: confezioni apparentemente simili possono contenere quantità di carta molto diverse e avere un numero differente di strappi.

Per questo Altroconsumo ha considerato anche la quantità effettiva di prodotto e stimato il costo annuo, prendendo come riferimento un consumo familiare di circa due maxirotoli al mese, pari a circa 2.400 strappi all’anno. È quindi più utile guardare quanta carta stiamo realmente acquistando piuttosto che fermarsi al prezzo riportato sullo scaffale.

Anche il numero di strappi può aiutare a fare un confronto, ma non sempre è indicato chiaramente sulla confezione. In generale, Altroconsumo distingue indicativamente tra rotoli compatti, con circa 200 strappi, maxi o mega, con circa 100, e rotoli normali, con circa 50 strappi.

Attenzione anche all’etichetta

C’è poi un aspetto da non trascurare che molti consumatori ignorano: non tutta la carta da cucina è automaticamente adatta al contatto con gli alimenti. Se vogliamo utilizzarla, per esempio, per assorbire l’olio dei fritti, dobbiamo verificare sulla confezione la presenza del simbolo bicchiere e forchetta oppure della dicitura che indica l’idoneità al contatto con gli alimenti.

Per questo utilizzo è inoltre preferibile scegliere una carta bianca e senza decorazioni. Per altri impieghi, come asciugare superfici o raccogliere piccoli schizzi, possiamo invece evitare del tutto il prodotto usa e getta e ricorrere a panni lavabili.

Anche le certificazioni ambientali possono fornire informazioni utili. I marchi FSC e PEFC indicano l’utilizzo di materia prima proveniente da filiere forestali certificate, mentre l’Ecolabel UE identifica prodotti che rispettano determinati criteri ambientali lungo il loro ciclo di vita.

Come è stato condotto il test

La parte più importante della valutazione riguarda la prova pratica, che pesa per il 70% del giudizio finale. I prodotti sono stati sottoposti a una valutazione da parte dei consumatori, ai quali sono stati forniti tre rotoli confezionati singolarmente e resi anonimi, così da evitare che la conoscenza della marca influenzasse il giudizio. Sono stati valutati aspetti come morbidezza, facilità di strappo, resistenza, compattezza e praticità d’uso.

Un altro 20% del punteggio riguarda l’impatto ambientale. In questo caso Altroconsumo considera la materia prima utilizzata, valorizzando la presenza di carta riciclata e di certificazioni ambientali, ma analizza anche l’imballaggio, valutandone il materiale e il rapporto tra il peso della confezione e quello della carta contenuta.

Il restante giudizio riguarda invece l’etichetta e le caratteristiche dichiarate dal produttore. Vengono controllate la completezza delle informazioni obbligatorie e facoltative, oltre alla corrispondenza tra quanto dichiarato sulla confezione e le caratteristiche effettivamente rilevate, come la lunghezza del rotolo e il numero di strappi.

Il risultato finale è quindi una valutazione che non guarda soltanto a quanto una carta da cucina assorbe o a quanto costa, ma cerca di mettere insieme prestazioni, praticità, informazioni in etichetta e impatto ambientale. E, considerando che resta comunque un prodotto usa e getta, la scelta più sostenibile rimane usarla solo quando serve davvero, preferendo per le pulizie quotidiane panni e altri strumenti riutilizzabili.

Fonte: Altroconsumo

Autore articolo: Francesca Biagioli