Celsius contro BitMEX: la causa da 495 milioni di dollari per 6.360 bitcoin sottratti

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Il fallimento di Celsius continua a produrre strascichi legali, e questa volta il bersaglio è BitMEX. La causa Celsius contro BitMEX è stata depositata il 12 settembre presso il Tribunale fallimentare degli Stati Uniti per il Distretto Sud di New York, e punta a recuperare oltre 6.000 bitcoin che l’azienda di crypto lending, ormai in bancarotta, sostiene siano stati sottratti con manovre scorrette durante il crollo di mercato del marzo 2020 legato alla pandemia.

Punti chiave

  • Celsius, piattaforma di crypto lending fallita, ha citato in giudizio BitMEX, exchange che sta per essere chiuso definitivamente.
  • La denuncia è stata depositata presso il Tribunale fallimentare degli Stati Uniti per il Distretto Sud di New York.
  • Celsius chiede la restituzione di 6.360 bitcoin, un valore stimato attorno ai 495 milioni di dollari ai prezzi attuali.
  • La causa è stata presentata dal Blockchain Recovery Investment Consortium, l’amministratore delle vertenze legali nominato nella procedura fallimentare di Celsius.
  • BitMEX cesserà le attività di trading il 23 settembre, lasciando pochi giorni utili per agire contro un convenuto in fase di chiusura.

Celsius avvia causa contro BitMEX in piena bancarotta

La vicenda nasce da una perdita che risale a più di sei anni fa, ma che Celsius ha deciso di riportare in tribunale solo ora, mentre l’azienda naviga tra le macerie del proprio crollo del 2022. Il tempismo non è casuale: BitMEX cesserà le attività di trading il 23 settembre, e il conto alla rovescia ha spinto lo studio legale che gestisce le pretese del patrimonio fallimentare ad accelerare.

Dettagli della causa intentata da Celsius

A muovere le pretese non è direttamente Celsius, ma il Blockchain Recovery Investment Consortium, l’amministratore del contenzioso designato nella procedura fallimentare della società. La denuncia coinvolge cinque entità collegate a BitMEX: HDR Global Trading, ABS Global Trading, Shine Effort, 100x Holdings e HDR Global Services, con sedi distribuite tra Bermuda, Isole Cayman, Inghilterra, Hong Kong, Seychelles e Stati Uniti. Una ragnatela societaria che, secondo la denuncia, ha permesso a BitMEX di gestire contemporaneamente il sistema di liquidazione dei clienti e il fondo assicurativo che si alimentava proprio da quelle liquidazioni.

Giurisdizione e tribunale competente

La causa è stata formalmente depositata il 12 settembre nel Tribunale fallimentare degli Stati Uniti per il Distretto Sud di New York, la stessa corte che sta supervisionando l’intera procedura di bancarotta di Celsius. Questo passaggio è rilevante: colloca il contenzioso crypto Celsius all’interno del quadro giuridico americano già competente sul caso, rafforzando la posizione processuale del patrimonio fallimentare rispetto a un convenuto con sede fuori dagli Stati Uniti.

Accuse di liquidazione illecita e sequestro di bitcoin

Al centro della vicenda ci sono due episodi specifici, entrambi legati al crollo dei mercati di marzo 2020. Celsius sostiene di aver perso 1.325,84 BTC in un’unica liquidazione avvenuta il 12 marzo di quell’anno. A questa cifra si aggiungono i 5.034,33 BTC persi il giorno successivo dal fondo d’investimento JST, che ha ceduto le proprie pretese legali a Celsius. Somma totale: 6.360 bitcoin, per un valore stimato di circa 495 milioni di dollari ai prezzi attuali.

Accusa di liquidazione illecita di oltre 6.000 bitcoin

Secondo la denuncia, entrambe le posizioni coinvolte generavano profitto solo se il prezzo di bitcoin restava stabile o saliva: un dettaglio che rende ancora più controversa la loro liquidazione forzata durante il crollo. La liquidazione bitcoin illecita denunciata da Celsius non riguarderebbe quindi normali perdite di trading, ma un meccanismo strutturale che avrebbe favorito BitMEX a scapito dei clienti che detenevano posizioni lunghe sulla piattaforma.

Descrizione delle liquidazioni come schema fraudolento

Il documento depositato in tribunale non lascia spazio a interpretazioni caute. “Le liquidazioni non erano ordinarie perdite di trading”, si legge nella denuncia. “Erano il risultato voluto dello schema fraudolento di BitMEX per generare quantità impressionanti di ricavi a spese dei propri stessi clienti.” Una frase che riassume il cuore dell’accusa: non un incidente di mercato, ma un disegno deliberato. La denuncia specifica inoltre che “BitMEX ha progettato intenzionalmente la propria piattaforma e le proprie procedure di liquidazione per causare la liquidazione delle garanzie e frodare i propri stessi clienti”.

Perché conta questo dettaglio? Perché sposta il peso dell’accusa da una semplice controversia contrattuale a un’ipotesi di manipolazione di mercato strutturale, aggravando notevolmente la posizione legale di BitMEX proprio nelle settimane in cui l’exchange sta smontando le proprie operazioni.

Situazione operativa di BitMEX e possibili conseguenze

BitMEX non è un convenuto qualsiasi: è un exchange che sta per scomparire dalla scena. Questo elemento cambia le regole del gioco per chi deve far valere pretese economiche nei suoi confronti.

BitMEX prossimo a essere chiuso

L’exchange interromperà le attività di trading il 23 settembre, appena undici giorni dopo il deposito della denuncia di Celsius. La causa legale contro BitMEX arriva proprio nel momento in cui l’exchange ha meno margine operativo per difendersi o negoziare.

Impatto potenziale sulle procedure legali

La tempistica stretta pone una domanda concreta: quanto sarà efficace un’azione legale contro un’entità che sta smontando le proprie strutture societarie su più giurisdizioni internazionali, da Bermuda a Hong Kong? Il sequestro bitcoin Celsius richiesto in tribunale dovrà misurarsi con la reale disponibilità di asset recuperabili da un soggetto in fase di liquidazione volontaria.

C’è anche un altro aspetto che pesa sulla credibilità della vicenda, ed emerge guardando alla storia recente di Celsius. La società, prima del suo fallimento Celsius crypto nel 2022, si presentava ai propri utenti come una piattaforma a basso rischio, capace di generare rendimenti tramite strategie delta-neutral: arbitraggio, raccolta dei funding rate, operazioni di carry trade. Ma un documento depositato nella procedura fallimentare nel luglio 2022, confermato successivamente dal rapporto finale dell’esaminatore nominato dal tribunale, ha rivelato che dietro quel marketing prudente la società gestiva “diversi meccanismi altamente speculativi di derivati e allocazione di asset”. Una posizione lunga a leva sul crollo Covid, finanziata con il capitale aggregato dei clienti, è esattamente il tipo di operazione descritta in quei documenti.

Le accuse mosse contro BitMEX restano al momento non provate in giudizio. Ma il fatto che arrivino da un’azienda la cui stessa gestione del rischio è stata messa in discussione dai tribunali aggiunge un ulteriore livello di complessità a una vicenda che si gioca ormai contro il tempo, con BitMEX a un passo dallo spegnere definitivamente le proprie piattaforme.

FAQ

Chi ha presentato la causa contro BitMEX?

Celsius, azienda di crypto lending in stato di fallimento, ha citato in giudizio BitMEX attraverso il Blockchain Recovery Investment Consortium, l’amministratore del contenzioso nominato nella sua procedura fallimentare.

Dove è stata depositata la causa?

La denuncia è stata presentata presso il Tribunale fallimentare degli Stati Uniti per il Distretto Sud di New York.

Di cosa accusa Celsius BitMEX?

Celsius accusa BitMEX di aver liquidato e sottratto illecitamente asset digitali per un valore di oltre 6.000 bitcoin, come parte di uno schema fraudolento volto a generare ricavi a spese dei propri clienti.

Qual è la situazione operativa attuale di BitMEX?

BitMEX è descritto come un exchange in fase di chiusura definitiva, con la cessazione delle attività di trading fissata al 23 settembre.

Contenuto realizzato con l’assistenza dell’intelligenza artificiale e con revisione editoriale umana.

Autore articolo: Stefania Stimolo