Circle Foundation finanzia i test pagamenti stablecoin per UNDP e WFP

La Circle Foundation ha annunciato due nuovi contributi per finanziare test pagamenti stablecoin nel campo dello sviluppo e degli aiuti umanitari. I destinatari sono due agenzie delle Nazioni Unite, l’United Nations Development Programme (UNDP) e il World Food Programme (WFP), che useranno i fondi per verificare se i pagamenti digitali possono raggiungere i beneficiari più rapidamente e a costi più bassi.
Punti chiave
- La Circle Foundation ha annunciato il 25 settembre 2026 due grant separati per UNDP e WFP destinati a sperimentare pagamenti tramite stablecoin regolamentate.
- UNDP creerà un Digital Asset Innovation Pool per estendere alle sedi nazionali le lezioni apprese dai pilot precedenti.
- WFP testerà i pagamenti in due o tre corridoi tra paesi diversi nell’arco di tre anni, finanziando controlli sul rischio, registri dei pagamenti, strumenti di conformità e collegamenti con fornitori finanziari locali.
- I fondi della Circle Foundation derivano da un impegno in equity di Circle Internet Group, società quotata negli Stati Uniti con ticker CRCL.
Circle Foundation annuncia contributi a UNDP e WFP per test pagamenti stablecoin
I due grant serviranno a finanziare fasi diverse dello stesso obiettivo: capire se le stablecoin regolamentate possano diventare uno strumento affidabile per la distribuzione di fondi. UNDP ha già testato metodi di pagamento digitale in diversi paesi e userà il contributo per portare quelle esperienze dentro i programmi ordinari. WFP, invece, riceverà i fondi tramite World Food Program USA per costruire i sistemi e le partnership necessarie prima di avviare i test nei corridoi selezionati.
Le due agenzie si muovono quindi su binari diversi ma complementari: da un lato l’espansione di pratiche già rodate, dall’altro la costruzione dell’infrastruttura di base per partire da zero.
Origine dei fondi della Circle Foundation
Il finanziamento della fondazione arriva da un impegno in equity assunto da Circle Internet Group, quotata al New York Stock Exchange sotto il ticker CRCL, pari a circa l’1% del capitale della società. Secondo i documenti societari, il consiglio ha riservato fino a 2.682.392 azioni di Classe A per i contributi alla fondazione nell’arco di dieci anni. La Circle Foundation opera come un donor-advised fund gestito da Fidelity Charitable.
Il Digital Asset Innovation Pool di UNDP per espandere l’uso delle stablecoin
Il pool servirà a dare alle sedi nazionali di UNDP strumenti concreti per usare stablecoin regolamentate quando risultano adatte a un programma di sviluppo, con indicazioni su regole locali, gestione operativa e tutele per chi riceve i fondi. UNDP continuerà comunque a utilizzare i canali bancari già consolidati: la nuova opzione si aggiunge, non sostituisce, l’infrastruttura esistente.
Il meccanismo darà anche a UNDP strumenti per misurare quanto tempo richiedono i pagamenti, quanto costano e quante persone riescono a raggiungere.
Contesto dei precedenti pilot di pagamenti digitali
UNDP parte da un patrimonio di esperienze già testate sul campo. Ad Aleppo, in Siria, l’agenzia ha sperimentato pagamenti digitali per un progetto cash-for-work. In Haiti ha testato erogazioni pensate per contesti con connettività limitata. In Guatemala un progetto ha collegato le rimesse a investimenti comunitari, mentre in Gambia i wallet mobili sono stati integrati con le reti di agenti cash già esistenti.
A luglio, crypto.news aveva raccontato l’espansione della partnership di UNDP con Stellar dopo 16 mesi di test sui pagamenti blockchain. In quell’occasione, UNDP aveva riportato che il pilot in Siria aveva ridotto i costi di distribuzione dal 10% al 2%, e che il progetto in Haiti aveva continuato a elaborare pagamenti durante un’interruzione della rete cellulare. Sono risultati arrivati da progetti precedenti: il nuovo pool servirà proprio a tradurre quelle lezioni in scelte operative per le sedi nazionali.
Le parole del responsabile UNDP
Robert Pasicko, team lead dell’UNDP Alternative Finance Lab, ha dichiarato che il pool sosterrà pagamenti «più veloci, più economici e più facili da raggiungere», in particolare per le persone poco servite dal sistema bancario convenzionale. Il laboratorio ha guidato lo Sustainable Development Goals Blockchain Accelerator dell’agenzia, attraverso cui erano state testate le soluzioni di pagamento precedenti.
WFP testerà i pagamenti stablecoin in alcuni corridoi geografici
Il grant a WFP finanzierà l’infrastruttura di pagamento che sta alla base dei test previsti, non ancora i test stessi in senso stretto. Secondo la Circle Foundation, WFP e il suo Innovation Accelerator svilupperanno regole di governance e gestione del rischio, sistemi di tesoreria e riconciliazione, e strumenti di conformità applicabili a più operazioni nazionali contemporaneamente.
La riconciliazione è il processo con cui un’organizzazione umanitaria fa corrispondere il denaro inviato tramite un sistema di pagamento con i propri registri interni e gli importi effettivamente ricevuti sul territorio. WFP collegherà inoltre i sistemi di pagamento previsti a fintech locali e fornitori di mobile-money, in modo che un trasferimento digitale possa arrivare alle persone tramite i servizi già disponibili nei loro mercati.
Ambito e uso dei fondi per conformità e partnership
Nell’arco dei prossimi tre anni, WFP prevede di testare due o tre corridoi tra paesi, collegando il proprio sistema di pagamento con fornitori finanziari e mercati locali. La Circle Foundation ha spiegato che i test dovranno produrre evidenze su efficienza, trasparenza e resilienza dei pagamenti. Il grant sosterrà anche una ricerca indipendente su costi, velocità e sulla possibilità concreta che i pagamenti in stablecoin funzionino nelle operazioni umanitarie.
Le parole del direttore WFP
Bernhard Kowatsch, direttore del WFP Global Accelerator and Ventures, ha dichiarato che il finanziamento permetterà a WFP di esplorare pagamenti in stablecoin regolamentate in «contesti reali». L’agenzia userà i test per costruire l’evidenza, le partnership e i sistemi necessari a valutarne l’utilizzo futuro.
Il contesto strategico del supporto Circle Foundation ai pagamenti ONU
I due grant seguono il primo riconoscimento internazionale della Circle Foundation, annunciato a gennaio per il Digital Hub of Treasury Solutions. UNHCR ha lanciato quella piattaforma condivisa delle Nazioni Unite nel 2021 per modernizzare le operazioni finanziarie interne. Secondo Circle, partecipano 15 organizzazioni, tra cui proprio UNDP e WFP.
Il finanziamento di gennaio aveva sostenuto lavori su trasferimenti transfrontalieri, conversione in valute locali e collegamenti tra sistemi finanziari diversi. L’annuncio del 25 settembre identifica World Food Program USA come destinatario del grant collegato a WFP e precisa che il finanziamento sosterrà il lavoro sui pagamenti di WFP e del suo Innovation Accelerator.
Il quadro che emerge racconta un percorso incrementale più che una svolta improvvisa: la Circle Foundation sta costruendo, grant dopo grant, un ecosistema di partnership con agenzie ONU attorno all’uso di stablecoin regolamentate nella finanza dello sviluppo. Il vero banco di prova arriverà quando i corridoi di WFP saranno operativi e produrranno dati confrontabili con i risultati già ottenuti da UNDP in Siria e Haiti.
FAQ
A cosa servono i grant della Circle Foundation a UNDP e WFP?
Finanziano sperimentazioni con stablecoin regolamentate per verificare se i pagamenti digitali possano far arrivare i fondi più velocemente e a costi più bassi nell’ambito dello sviluppo e degli aiuti umanitari.
Qual è lo scopo del Digital Asset Innovation Pool di UNDP?
Aiuta le sedi nazionali a usare stablecoin regolamentate con indicazioni sulle regole locali e sulle tutele necessarie, espandendo i progetti pilota già realizzati in precedenza.
Cosa farà il WFP con il proprio grant nei prossimi tre anni?
Testerà pagamenti in stablecoin in due o tre corridoi tra paesi, svilupperà sistemi di rischio, governance e tesoreria, e si collegherà a fornitori finanziari locali.
Da dove arrivano i fondi della Circle Foundation?
Il finanziamento deriva da un impegno in equity di Circle Internet Group, società quotata negli Stati Uniti, e la fondazione è gestita da Fidelity Charitable.
Contenuto realizzato con l’assistenza dell’intelligenza artificiale e con revisione editoriale umana.
