Codice Cun obbligatorio nella fattura elettronica dei prodotti alimentari

Nel percorso di rafforzamento della trasparenza lungo le filiere agroalimentari, entra in vigore una novitร destinata a incidere sulle dinamiche di formazione dei prezzi: lโobbligo di inserire il codice Cun nelle fatture elettroniche per i prodotti alimentari.
Codice Cun sulla fattura elettronica: cos’รจ
Il codice Cun รจ un identificativo univoco associato ai prodotti monitorati dalle Commissioni uniche nazionali (Cun).
Queste commissioni operano sotto la supervisione del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranitร Alimentare e delle Foreste e hanno il compito di stabilire i prezzi di riferimento per le compravendite tra i vari attori della filiera, come allevatori, aziende di trasformazione e grande distribuzione.
Spesso i prezzi dei prodotti agricoli vengono decisi sulla base di informazioni parziali o non aggiornate, creando svantaggi per alcuni operatori. Inserendo il codice Cun direttamente nelle fatture elettroniche, ogni operazione commerciale diventa tracciabile e basata su standard condivisi.
Questo cambiamento รจ diventato operativo con il provvedimento dellโAgenzia delle Entrate del 18 marzo 2026, che ha l’obiettivo finale di creare un sistema di prezzi piรน trasparente e affidabile, garantendo una maggiore chiarezza in tutti i passaggi che portano il cibo dal campo alla tavola.
Per chi รจ obbligatorio il codice Cun
I settori interessati dall’obbligo a partire dal marzo 2026 sono:
- il settore suinicolo, per i suini vivi da macello, suinetti, scrofe da macello e tagli di carne suina fresca;
- il settore cunicolo, per i conigli vivi da carne da allevamento nazionale.
Il codice va indicato anche per i seguenti prodotti:
- uova in natura da consumo;
- grasso e strutti destinati a uso alimentare;
- grano duro.
L’elenco completo e aggiornato dei codici, per ogni prodotto e settore, รจ disponibile sul sito ufficiale del Ministero dell’Agricoltura, nella sezione dedicata alle Commissioni Uniche Nazionali. I codici devono essere prelevati esclusivamente da questa fonte ufficiale per evitare errori formali in fattura
Come funziona nella pratica: il ruolo della fattura elettronica
Il nuovo provvedimento stabilisce che, per i prodotti soggetti a monitoraggio Cun, il codice debba essere inserito nel blocco Altri dati gestionali del tracciato .xml della fattura elettronica. Nel dettaglio:
- nel campo Tipo dato deve essere indicata la dicitura Cun;
- nel campo Riferimento testo va inserito il codice prodotto tratto dallโelenco ufficiale del Ministero.
In questo modo, le informazioni contenute nelle fatture (codice prodotto, unitร di misura, quantitร e prezzo totale) non restano isolate, ma vengono trasmesse settimanalmente alle segreterie delle Commissioni uniche nazionali.
Il trasferimento avviene in forma anonima attraverso Bmti ScpA, utilizzando la piattaforma digitale nazionale dati. Questo da un lato garantisce la tutela della riservatezza delle imprese, dallโaltro consente di costruire un database aggiornato e rappresentativo delle reali dinamiche di mercato.
Inoltre, utilizzando un codice standard nelle fatture, entrambe le parti sanno esattamente a quale categoria merceologica e a quale listino prezzi si stanno riferendo.
A cosa serve davvero il codice Cun
L’obbligatorietร รจ stata introdotta per rendere il monitoraggio del mercato automatico e digitale. Attraverso l’incrocio dei dati delle fatture elettroniche, lo Stato puรฒ verificare in tempo reale se i prezzi scambiati sul mercato sono coerenti con le quotazioni ufficiali, contrastando eventuali speculazioni o anomalie nella catena del valore.
Se il sistema rileva prezzi significativamente distanti dalle quotazioni fissate dalle Commissioni, si attiva un monitoraggio piรน stringente. Queste informazioni servono a produrre report sull’andamento del mercato e a identificare eventuali fenomeni speculativi.
In presenza di anomalie sistematiche o sospetti di pratiche commerciali scorrette, possono essere coinvolti lโIspettorato centrale della tutela della qualitร e della repressione frodi (Icqrf) o l’Autoritร Garante della Concorrenza e del Mercato (Agcm) per verificare il rispetto della trasparenza nella filiera.
Errori formali e sanzioni amministrative
Come ribadito dall’Agenzia delle Entrate, se il codice non viene inserito o รจ errato, la violazione รจ considerata un errore di documentazione delle operazioni ed รจ prevista una sanzione base di 250 euro per singola operazione.
Tuttavia, รจ possibile correggere l’anomalia tramite il ravvedimento operoso. Entro 90 giorni, l’operatore puรฒ emettere una nota di credito e una nuova fattura corretta, pagando una sanzione ridotta.
