Conti correnti, 1.163 miliardi degli italiani fermi in banca: quali sono i veri costi

Gli italiani continuano ad essere un popolo di risparmiatori: quando si parla di gestione del denaro, l’abitudine piรน diffusa รจ quella di lasciare sul conto corrente le proprie risorse, anche se mantenere un conto bancario costa sempre di piรน.
Secondo i dati della Banca dโItalia elaborati da Adusbef, al 31 maggio 2026 le famiglie italiane avevano circa 1.163 miliardi di euro depositati sui conti. Dieci anni prima erano circa 906 miliardi. Nello stesso periodo l’inflazione complessiva รจ stata del 23,6%.
Il costo di un conto corrente bancario
Nello stesso periodo, perรฒ, il costo medio di gestione di un conto corrente bancario tradizionale รจ aumentato del 23%, passando da 82,2 a 101,1 euro allโanno. E considerando anche lโimposta di bollo, la spesa media arriva a 117,6 euro.
Che succede ai soldi fermi sul conto corrente
Ma al di lร dei costi di gestione, va ricordato che lasciare i soldi fermi sul conto corrente comporta due altre criticitร .
La prima riguarda la perdita del potere d’acquisto a causa dell’inflazione: in altre parole, anno dopo anno il proprio denaro vale sempre meno perchรฉ nel frattempo i prezzi aumentano.
La seconda criticitร รจ correlata al fatto che i soldi fermi sul conto non crescono: investire in determinati strumenti finanziari permetterebbe invece di proteggere il capitale o anche di ottenere un guadagno.
Costo delle operazioni bancarie
Ma torniamo ai costi di gestione del conto corrente: a pesare maggiormente sono le commissioni legate alle operazioni effettuate dal correntista, come bonifici, pagamenti e prelievi che sono aumentate del 34,2%, passando da una media di 26,6 euro a 35,7 euro all’anno. Ancora piรน significativo รจ stato l’incremento delle spese per le disposizioni, cresciute del 62,6%.
Sono aumentati anche i costi fissi, che comprendono principalmente canoni e carte di pagamento. In questo caso si รจ passati da 55,6 a 65,4 euro, con una crescita del 17,6%.
Conto online, costo piรน basso
Dopo avere fatto una ricognizione nel settore, la Banca d’Italia evidenzia che un conto corrente online costa mediamente 30,6 euro all’anno, praticamente meno di un terzo rispetto ai 101,1 euro del conto bancario tradizionale.
Considerando complessivamente conti bancari tradizionali, online e postali, la spesa media ponderata scende a 85,3 euro. Rispetto all’anno precedente si registra una diminuzione di 2,5 euro, anche per effetto della maggiore diffusione dei conti gestiti online.ย Sempre esclusa l’imposta di bollo (importo medio sui 16,5 euro).
Il commento
Cosรฌ osserva il Presidente dellโAdusbef, Antonio Tanza:
La crescita dei depositi bancari degli italiani รจ un segnale che riflette la volontร delle famiglie di proteggersi in un contesto di persistente incertezza economica.
Non bisogna associare automaticamente il risparmio a un maggiore benessere diffuso, perchรฉ il risparmio puรฒ essere anche interpretato come una rinuncia ai consumi o come un atteggiamento di prudenza verso incognite future.
Adusbef chiede che il sistema bancario valorizzi i risparmi dei correntisti tramite condizioni trasparenti e remunerazioni adeguate.
Le Regioni dove si risparmia di piรน
La Lombardia รจ al primo posto per valore complessivo dei depositi, con quasi 239 miliardi di euro, pari a circa un quinto del totale nazionale.ย Al secondo posto c’รจ il Lazio, con circa 122 miliardi, seguito dal Veneto, con 105 miliardi.ย All’estremo opposto si trova la Valle d’Aosta, con circa 2,8 miliardi di euro.
Guardando alle province, Bolzano รจ al primo posto per risparmi pro capite per abitante (30.400 euro).
Seguono:
- Milano con 27.900 euro per abitante;
- Piacenza con 26.800 euro;
- Sondrio con 26.000 euro;
- Belluno con 25.650 euro.
Chiude la classifica Crotone con 9.679 euro per residente.
