Creme doposole: Nivea e La Roche-Posay tra le migliori del nuovo test (bocciata invece Garnier)

Dopo una giornata al mare o in piscina, la pelle ha bisogno soprattutto di idratazione e sollievo. Ma non tutti i doposole sono uguali: alcune formule contengono ingredienti che sarebbe meglio evitare, come fragranze potenzialmente problematiche, derivati degli oli minerali, PEG e polimeri sintetici.
A mettere alla prova questi prodotti è stato il mensile tedesco Öko-Test, che ha analizzato 20 lozioni doposole acquistate tra discount, supermercati, farmacie, profumerie e negozi online. Il risultato complessivamente è positivo: 12 prodotti hanno ottenuto il giudizio massimo (molto buono), dimostrando tra l’altro che per prendersi cura della pelle dopo il sole non serve necessariamente spendere una fortuna.
Tra i prodotti promossi troviamo anche diversi marchi facilmente reperibili in Italia.
Gli ingredienti problematici trovati nei doposole
Öko-Test ha acceso i riflettori su alcune sostanze che, secondo gli esperti tedeschi, sarebbe meglio evitare nelle formule cosmetiche. Tra queste ci sono alcune fragranze muschiate sintetiche, come galaxolide e tonalide, utilizzate per profumare i prodotti. Questi composti appartengono al gruppo dei muschi policiclici e possono accumularsi nell’ambiente, inoltre sono oggetto di valutazioni per possibili effetti sul sistema endocrino.
Il test ha inoltre cercato la presenza di idrocarburi aromatici degli oli minerali (MOAH), possibili contaminanti delle paraffine; PEG e derivati del PEG, utilizzati spesso come emulsionanti ma criticati perché possono aumentare la permeabilità della pelle ad altre sostanze e polimeri sintetici, ovvero sostanze simili alla plastica che possono disperdersi nell’ambiente attraverso gli scarichi.
Sono stati analizzati anche altri ingredienti come conservanti, ftalati, formaldeide e sostanze che possono rilasciarla.
Nel complesso, le principali critiche mosse dal test hanno riguardato la presenza di fragranze problematiche, componenti degli oli minerali, PEG/derivati del PEG e polimeri sintetici in alcune delle formule analizzate.
I doposole migliori e peggiori
Tra i prodotti promossi e facilmente reperibili anche in Italia troviamo il doposole Nivea Sun così come quello di La Roche-Posay Anthelios. Anche il doposole Lavera After Sun Lotion, cosmetico naturale certificato, ha superato il test con il massimo dei voti.
Hanno ottenuto un giudizio positivo poi altri marchi presenti sul mercato italiano, sebbene più di nicchia, come Dr. Hauschka, Eco Cosmetics Aftersun Lotion e Speick Sun After Sun Lotion.


@Öko-Test
Il test evidenzia inoltre che il prezzo non è necessariamente legato alla qualità: tra i prodotti migliori ci sono anche referenze economiche, mentre alcune formule più costose non hanno raggiunto i risultati migliori. È il caso, ad esempio, di Biotherm Oligo-Thermal After-Sun Milk, che ha ottenuto un giudizio solo “sufficiente”.
A chiudere la classifica troviamo infine un prodotto molto conosciuto anche in Italia: Garnier Ambre Solaire After Sun, che ha ricevuto il giudizio “scarso”, risultando il peggiore del test. Nella sua formula sono stati rilevati diversi ingredienti considerati problematici, tra cui derivati PEG/PEG, MOAH (idrocarburi aromatici degli oli minerali) e diverse sostanze profumanti allergizzanti come Citral, Citronellol e Geraniol, oltre a un muschio sintetico. Proprio la combinazione di questi elementi ha portato il prodotto ad essere fortemente penalizzato.

@Öko-Test
A cosa serve davvero il doposole e quando usarlo
Il doposole nasce per aiutare la pelle dopo l’esposizione al sole, soprattutto grazie alla presenza di ingredienti idratanti e lenitivi come glicerina, acido ialuronico, aloe vera, pantenolo, bisabololo e allantoina.
Rispetto a una normale crema corpo, queste lozioni sono generalmente più leggere, con una maggiore quantità di acqua e sostanze idratanti, pensate per dare una sensazione fresca dopo sole, mare o piscina.
Ma attenzione: il doposole non può riparare i danni provocati da un’eccessiva esposizione ai raggi UV e non sostituisce in alcun modo la protezione solare. Una crema con filtro adeguato, l’uso di indumenti protettivi e l’evitare le ore più calde restano le strategie più importanti per proteggere la pelle.
In caso di vere e proprie scottature, con forte arrossamento, gonfiore, bolle o desquamazione, il doposole non è sufficiente e può essere necessario rivolgersi a un medico.
Come è stato condotto il test
Per realizzare il confronto, Öko-Test ha acquistato 20 lozioni doposole vendute in discount, supermercati, farmacie, profumerie e negozi online. Sei prodotti erano certificati come cosmetici naturali. Il prezzo dei prodotti variava moltissimo: da 1,24 euro fino a 32 euro per 200 ml.
I laboratori incaricati hanno analizzato le formule alla ricerca di diverse sostanze indesiderate, tra cui:
- fragranze allergizzanti;
- muschi policiclici e nitro-muschi;
- Cashmeran;
- ftalato di dietile (DEP);
- formaldeide e sostanze che possono rilasciarla;
- parabeni e BHT, quando indicati in etichetta;
- componenti degli oli minerali e possibili MOAH;
- PEG, siliconi e polimeri sintetici.
È stata inoltre valutata la correttezza delle dichiarazioni in etichetta, come indicazioni tipo “senza profumi sintetici”, la presenza di imballaggi inutili e le informazioni ambientali fornite dai produttori.
Fonte: Öko-Test
