Cucciolo di elefante sottoposto a eutanasia dopo la nascita allo Zoo di Zurigo: non riusciva neanche ad alzarsi sulle zampe 

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Allo Zoo di Zurigo, nel Parco degli Elefanti Kaeng Krachan, lo scorso 1° giugno l’elefantessa Indi, 40 anni, ha dato alla luce un maschio dopo una gravidanza regolare e senza complicazioni. Il piccolo, quinto figlio della madre, è venuto al mondo alle 12:25 in un ambiente controllato e protetto, con la presenza del gruppo familiare e dei veterinari.

Pochi minuti dopo il parto, purtroppo, la situazione è precipitata quando i veterinari si sono resi conto che il cucciolo non riusciva a sostenere il peso sulle zampe posteriori e non era in grado di alzarsi, una condizione anomala per i neonati di elefante, che normalmente si reggono in piedi in breve tempo.

I tentativi dei veterinari e il peggioramento

Il team dello zoo ha immediatamente avviato ogni possibile intervento. La madre e il giovane elefante sono stati temporaneamente separati per consentire le cure. Anche Indi è stata sedata per facilitare le operazioni mediche. Il cucciolo ha ricevuto fluidi endovenosi e controlli approfonditi, mentre i veterinari monitoravano costantemente la situazione.

Nonostante l’assenza di lesioni evidenti, il piccolo non mostrava miglioramenti. Le ore successive hanno confermato una prognosi senza sbocchi: l’incapacità di reggersi in piedi rendeva impossibile una crescita normale e autonoma.

La decisione più difficile: l’eutanasia

Di fronte a un quadro clinico irreversibile, lo staff ha preso la decisione di procedere con la soppressione eutanasica del cucciolo. La madre Indi ha potuto riavvicinarsi al piccolo sia prima che dopo il decesso, in un ultimo momento di contatto. Il direttore dello zoo ha espresso rammarico per un esito che interrompe un percorso di conservazione già segnato da altre perdite all’interno del programma di riproduzione degli elefanti asiatici.

Solo quattro cuccioli sono sopravvissuti

L’elefante asiatico è classificato come specie in pericolo critico di estinzione, con circa 50.000 esemplari rimasti in natura. Il programma europeo di conservazione (EEP) a cui partecipa lo zoo punta a mantenere una popolazione di riserva, ma le nascite restano eventi rari e delicati. Dal 2014, nel parco sono nati otto cuccioli, ma solo quattro sono sopravvissuti. Episodi come questo ricordano quanto la riproduzione in cattività sia ancora segnata da un equilibrio fragile.

Fonte. Zoo Zürich

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Autore articolo: Rebecca Manzi