Dal sussidio di disoccupazione ai Mondiali: la rivincita di Édouard Mendy, il portiere senegalese che stava per lasciare il calcio

Il 16 giugno 2026, a difendere la porta del Senegal contro la Francia, ci sarà un portiere che dieci anni prima si presentava ogni mattina a un centro per l’impiego della Normandia per riscuotere il sussidio di disoccupazione. Édouard Mendy, classe 1992, oggi titolare dell’Al-Ahli e leader indiscusso tra i pali della nazionale di Pape Thiaw, è arrivato a giocare i Mondiali partendo da un punto in cui il calcio non era nemmeno un’ipotesi.
L’estate in cui tutto sembrò finire
L’estate del 2014 segnò il momento più basso. Lo Cherbourg, club di terza divisione francese della cittadina affacciata sulla Manica, dopo tre stagioni da riserva non gli rinnovò il contratto. A ventidue anni Mendy si ritrovò senza squadra e senza stipendio. Fu sua madre a indicargli l’unica strada praticabile: «Non hai soldi, ma hai lavorato, quindi hai diritto al sussidio di disoccupazione». Così andò al centro per l’impiego, dove al colloquio dichiarò di essere un calciatore in cerca di una squadra. La risposta dell’impiegato, che gli consigliò di pensare ad altro, racconta meglio di qualsiasi statistica quanto fosse remota, in quel momento, la prospettiva di una vera carriera nel mondo del calcio.
Un anno da svincolato
Il periodo durò un anno intero, da luglio 2014 all’estate del 2015. Mendy non smise mai di allenarsi, pur di non perdere il ritmo, mentre i provini con Ajaccio, Tolosa e Paris FC si chiudevano tutti con un rifiuto. Nel frattempo la compagna aspettava il primo figlio, e il sussidio non bastava per due persone. Arrivò perfino a valutare un lavoro fuori dal calcio: un amico gli aveva proposto di gestire un negozio di abbigliamento. Rifiutò un contratto da 900 euro con un club dilettantistico, una cifra che avrebbe reso il pallone un hobby costoso più che un mestiere.
La telefonata che cambiò tutto
La svolta fu una chiamata da parte di un ex compagno del Cherbourg, il quale segnalò che l’Olympique Marsiglia cercava un portiere per le riserve. Mendy si presentò al provino e nell’agosto 2015 fu aggregato alla seconda squadra marsigliese, senza però riuscire a esordire tra i professionisti. Da lì la risalita: nel 2016 il trasferimento a titolo gratuito al Reims, in Ligue 2, dove dalla seconda stagione conquistò la titolarità, la promozione in Ligue 1 e il premio di miglior portiere del campionato. Nel 2019 il passaggio al Rennes per 7,5 milioni, una stagione da titolare con la qualificazione in Champions, e l’anno successivo la chiamata che nessuno, sei anni prima, avrebbe potuto immaginare.
Dal Chelsea alla Coppa d’Africa
Il 24 settembre 2020 il Chelsea lo acquistò per 24 milioni di euro su indicazione di Petr Čech, allora consigliere del club, che lo aveva inserito in cima alla sua lista. Mendy diventò titolare sin da subito e contribuì alla conquista della Champions League nella stagione del trionfo di Oporto, venendo premiato come miglior portiere del torneo. Nel febbraio 2022 fu protagonista della prima Coppa d’Africa vinta dal Senegal, con due rigori parati nella finale contro l’Egitto, e qualche mese più tardi disputò il Mondiale in Qatar, chiuso agli ottavi contro l’Inghilterra. Nel 2023 il passaggio all’Al-Ahli, in Arabia Saudita, per sedici milioni di sterline.
Il Senegal ai Mondiali, e una notte contro la Francia
Per i Mondiali allargati a 48 squadre, il Senegal è finito nel Girone I insieme a Francia, Norvegia ed Iraq. Thiaw lo schiera senza esitazioni davanti a una rosa di senatori — Koulibaly, Mané, Idrissa Gueye — affiancati da giovani come Lamine Camara e Assane Diao del Como, unico rappresentante della Serie A tra i convocati. Per Mendy, classe 1992, questa potrebbe essere una delle ultime grandi vetrine. Ricordiamo che il match tra Francia e Senegal si giocherà questa sera, martedì 16 giugno 2026, alle ore 21:00 italiane al New York New Jersey Stadium (MetLife Stadium di East Rutherford, New Jersey). È la partita inaugurale del Girone I, in Italia andrà in onda su DAZN, Rai 1 e RaiPlay. Il precedente più prestigioso tra le due compagini risale al mondiale nippocoreano del 2002, quando i Leoni della Teranga batterono a sorpresa i francesi campioni del mondo in carica nel match di apertura del torneo grazie ad un gol del compianto Bouba Diop. Chissà se questa notte le strade di Dakar torneranno a far festa come 24 anni fa.
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