Dal tubo catodico al qubit, cosa ci riserva l’informatica del futuro?


Dall’ENIAC al qubit, l’informatica ha percorso un viaggio che sta per cambiare ancora direzione. Il silicio mostra i suoi limiti mentre nuove frontiere, come calcolo neuromorfico e quantistico, promettono di modificare il concetto stesso di elaborazione. È l’inizio di una nuova fase in cui le macchine elaborano, apprendono e pensano. Quando tutto iniziò con una valvola C’era un tempo in cui il termine calcolare era un verbo riservato a pochi eletti, e un computer occupava un’intera stanza. Nel 1946, l’ENIAC (Electronic Numerical Integrator And Computer) pesava 27 tonnellate, era composto da 18.000 valvole e consumava energia quanto un piccolo quartiere. Eppure, da quell’enorme groviglio di fili e calore nacque la scintilla della rivoluzione digitale. In meno di un secolo, il […]
